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Lettere

Il rumore dei nemici e il silenzio degli amici

La fine dell’anno si approssima. Tutti regalano oroscopi e consuntivi. Riguardo al primo punto come si diceva un tempo: non sono profeta né fili di profeti. Quindi non dando vaticini preferiscono parlare del secondo punto. Sarà bene capirsi perché molti fingono di non intendere; o almeno spero . Sarebbe terribile pensare di avere una dirigenza politica incolta e ottusa.
Il PD arriva consumato da una politica autoreferenziale, privo spesso del confronto con i cittadini , viene avvisato in molti modi ma si liquefa preda di se stesso. Mi pare evidente che chi ha diretto cosi malamente debba andarsene e ritengo senza particolari ossequi.
Renzi da le dimissioni con l’elastico: il suo Presidente e il segretario facente funzioni non si sognano neppure di muovere un dito mentre il Nostro colto da acidosi lattica sparla e straparla.
Un esempio: in politica come in battaglia scegliere la posizione è spesso decisivo: il nostro eroe cosa fa? Si chiama fuori! Napoleone che a Waterloo si ritira nella tenda.
Qual è il punto? Con Berlusconi dialogo, con Verdini, mi confronto, con Alfano mi accordo, con i 5 stelle non parlo.
Giusto o sbagliato non discuto propongo due domande: chi gli ha dato i titoli a negoziare? Quasi il 40% degli elettori non vota più . Qualcuno mi può dire di grazia da quale area politica provengono questi cittadini?
Con i 5 stelle era banale confrontarsi a livello di proposte: calo due soli argomenti che dovrebbero essere patrimonio della sinistra: la povertà e i migranti. Se affrontati seriamente potevano essere divisivi per il movimento di Grillo; e inoltre non si consegnava alla Lega la gestione di fenomeni cosi complessi e gravidi se mal gestiti di soluzioni devastanti.
Potevamo recuperare credibilità a sinistra e nell’opinione pubblica? Certo sotto lo zoccolo duro non saremmo scesi. E invece no un risentito silenzio copriva ogni confronto. A Roma come a Verona. E ora nuovi gruppi dirigenti si approssimano. Su quali basi? Su quali idee? Non è ancora dato di sapere. L’Aventino (lo ricordo solo per la sua importanza non certo per riesumarlo) non ha insegnato nulla. Io non sono preoccupato dal rumore dei nemici ma dal silenzio degli amici.
Buon anno.
 
O.D.C.

Redazione2
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1 Comment

1 Comment

  1. Avatar

    lorenzo dalai

    07/01/2019 at 17:25

    Avrei molto da dire, constatare, replicare… ma con gli anonimi non mi confronto.

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