Connect with us

Hi, what are you looking for?

L'incontro in prefettura. Il prefetto Salvatore Mulas fa il punto sulla criminalità a Verona
L'incontro in prefettura. Il prefetto Salvatore Mulas fa il punto sulla criminalità a Verona

Territorio

Calano furti e rapine ma preoccupa la criminalità organizzata

Il prefetto Salvatore Mulas fa il punto sulla sicurezza a Verona e pone l’accento sulle interdittive antimafia, quattro nel corso del 2018, diciassette dal suo insediamento a Palazzo Scaligero nel 2015.

Il prefetto Salvatore Mulas fa il punto sulla sicurezza a Verona e pone l’accento sulle interdittive antimafia, quattro nel corso del 2018, diciassette dal suo insediamento a Palazzo Scaligero nel 2015.

«Ritengo sempre che sia uno dei problemi di questa laboriosissima e splendida provincia. Dobbiamo guardare ai furti, dobbiamo guardare alle rapine, certo; ma la criminalità organizzata non è secondaria. Sembra che non tocchi nessuno, ma non è esattamente così; gli effetti si vedranno fra qualche anno».

Così il prefetto Salvatore Mulas ha voluto rimarcare l’importanza delle quattro interdittive antimafia emesse quest’anno (diciassette in tutto dal suo arrivo nel giugno del 2015). Lo ha fatto in occasione della consueta conferenza stampa di fine anno a Palazzo Scaligero, presenti i vertici delle forze dell’ordine, il sindaco di Verona Federico Sboarina ed il neopresidente della provincia Manuel Scalzotto.

A testimonianza che la sicurezza deve intendersi a 360 gradi, il prefetto Mulas ha citato i dati che confermano come pure il 2018 sia stato caratterizzato da un incremento dei servizi di vigilanza e di prevenzione, con 566.380 persone controllate dal 1° gennaio al 30 novembre di quest’anno rispetto alle 527.353 ed alle 417.869 dello stesso arco temporale del 2017 e del 2016. Anche il numero dei veicoli controllati è aumentato: 60.508 nel periodo gennaio/novembre 2016, 104.018 nello stesso periodo del 2017 e 112.435 in questo 2018.

In merito ai reati commessi, i dati relativi ai primi undici mesi dell’anno in corso evidenziano un numero complessivo inferiore al bimestre 2016/2017 (33.000 due anni or sono, 29.840 nel 2017 e 28.890 nel 2018), con una diminuzione percentuale del 3,18. Tutti i reati predatori risultano in calo: i furti sono passati dai 19.082 casi del 2016 ai 15.794 del 2017 per giungere ai 15.469 dell’anno in corso, mentre le rapine sono scese dalle 323 del 2016 alle 268 del 2018, passando per le 298 del 2017.

Particolare attenzione è stata posta anche nel settore della polizia stradale, con ben 5.173 violazioni rilevate dal 1° agosto 2016 al 31 ottobre 2018 al fine di contrastare gli incidenti causati dai “disturbi dell’attenzione” (cioè dall’indebito uso dei cellulari durante la guida), del monitoraggio delle vertenze aziendali, con la prefettura che ha svolto un’attività di mediazione insieme alle forze di polizia, e della continua osservazione dei diversi movimenti politici e dei comitati di protesta contro la presenza dei centri di accoglienza di richiedenti protezione internazionale.

Antonio MAZZEI

Written By

1 Comment

1 Comment

  1. Maurizio Danzi

    24/12/2018 at 15:40

    La percezione della sicurezza è trionfante.
    I dati sono chiari.
    Un pò meno sicuro è il dato sulla criminalità organizzata.
    E qui purtroppo è la nota dolente.
    Il prefetto esprime preoccupazione : i suoi dati non esprimono sensazioni.
    E qui le istituzioni fanno meno presenza in Tv

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firma la petizione

Meno agitazione più informazione. Abbonati a Verona In

Campagna abbonamenti Verona In

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Territorio

Verona territorio ambito per i traffici del crimine organizzato, soprattutto in questa fase di crisi economica conseguente alla pandemia

Territorio

La diretta Facebook organizzata da Cgil Verona vedrà protagonista il professore universitario e scrittore Isaia Sales.

Inchieste

INCHIESTA – Per l'assessore alla Sicurezza Padovani esagerato parlare di emergenza. Filippi (SIULP): «Non usiamo le bande giovanili per giustificare altri fenomeni».

Territorio

Il giornalista Danilo Guerretta al primo incontro della rassegna Mafia in nove atti curato da ELSA e dall’associazione Falcone e Borsellino.

Advertisement