Connect with us

Hi, what are you looking for?

Opinioni

Forza Nuova, il Comune e l’uso politico della religione cattolica

La manifestazione di sabato 24 novembre, culminata nella sede della Società di Mutuo Soccorso a Porta Palio, è in linea con l’amministrazione fascioleghista che governa la città.

Il convegno di sabato 24 novembre a Verona, nella sede della Società di Mutuo Soccorso a Porta Palio, è coerente con l’amministrazione fascioleghista che governa la città.

In questo fine settimana la nostra città è stata messa sotto pressione dalla duplice iniziativa di un convegno e di una manifestazione da parte della destra politica e clericale. Il convegno promosso da Forza Nuova, la componente radicale del neofascismo nazionale, dal titolo esplicativo “Verona Vandea d’Europa” e la manifestazione in centro città, promossa da un comitato contro la legge 194 costituito in gran parte dai promotori della mozione in Consiglio comunale contro l’aborto.

Il convegno doveva svolgersi in un hotel cittadino ma, in seguito ad alcune proteste antifasciste, la concessione della sala era stata revocata. A questo punto il sindaco, in coerenza con la linea fascioleghista della sua amministrazione, metteva a disposizione dei neofascisti la sede di Porta Palio. Con ciò compiendo, a mio avviso, una duplice scorrettezza. Verso la città offrendo cittadinanza a quella componente del fascismo radicale e violento che rappresenta un oggettivo pericolo per la nostra democrazia. L’aver poi messo a disposizione la sede di Porta Palio suona come uno schiaffo alla memoria della Società di Mutuo Soccorso che per decenni aveva conservato e gestito questo luogo dando vita a varie iniziative di cultura e solidarietà all’insegna di un socialismo umanitario e pluralista.

La stessa manifestazione contro la legge 194 ha chiarito la vera natura dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, che alcune anime belle (e meno belle) avevano contrabbandato come non contrario alla legge 194. In realtà, anche in questo caso si è manifestato il carattere reazionario e illiberale di una posizione che tende a cancellare una buona legge che ha dimostrato di ridurre l’aborto.

Ciò che nell’insieme di questa vicenda desta preoccupazione, è anche il volgare uso politico della religione cattolica. Una volta, all’indomani della fine della guerra, tra i giovani cattolici queste posizioni erano chiamate con il loro nome: neopaganesimo razzista. Oggi sembra che le cose stiano cambiando, nel senso che appaiono gruppi che si autonominano “fascisti cattolici” e lo stesso Sindaco, invitato al Festival della Dottrina sociale della Chiesa in corso in città, per testimoniare la sua esperienza di cattolico, ha sintetizzato la sua elezione in un modo che lascia trasparire la sua concezione della politica: “Ho capito di poter vincere le elezioni quando sono uscite sul giornale le dichiarazioni dei redditi dei candidati. La mia era la più alta. La gente mi diceva, allora non lo fai per guadagnarci qualcosa”.

Questi fatti, nella loro cruda verità, testimoniano come nella nostra città siano presenti tentativi di rilancio e di rilegittimazione di posizioni di segno clerico-fascista. Posizioni superate dalla storia che cercano comunque di riproporsi in un contesto di sfiducia e di disaffezione della politica. Sappiamo troppo bene dove portano, per cui l’amore per la politica e per la nostra città ci inducono a un rinnovato impegno affinché rimangano soltanto cattivi ricordi.

Luigi Viviani

Luigi Viviani
Written By

Luigi Viviani negli anni Ottanta è stato membro della segreteria generale della CISL, durante la segreteria di Pierre Carniti. Dopo aver fondato nel 1993 il movimento dei Cristiano Sociali insieme a Ermanno Gorrieri, Pierre Carniti ed altri esponenti politici, diviene senatore della Repubblica per due legislature. Nel corso della legislatura 1996-2001 è stato sottosegretario al Lavoro con il ministro Cesare Salvi; nella successiva, vicepresidente del gruppo dei Democratici di Sinistra al Senato. viviani.luigi@gmail.com

1 Comment

1 Comment

  1. Avatar

    Maurizio Danzi

    28/11/2018 at 10:46

    Ho avuto modo di commentare in altra parte del giornale la vicenda.
    Vorrei aggiungere riguardo alla amministrazione Sboarina la considerazione amara di una mia amica che stimo: Sboarina non fa nulla ma rispetto a Tosi non mangia.
    Premesso che non mi illudo che questa amministrazione direttamente o indirettamente(tramite le partecipate o altro) non paghi debiti elettorali,è una considerazione amara.
    I mandanti dell’elezione di un sindaco che ha raccolto nel ballottaggio il 60% del 40% cioè i favori di un veronese su tre) sono da ricercare nell’ignavia di un mondo cattolico, nella colpevoele litigiosita e insipienza di una Sinistra che non è riuscita a portare al ballottaggio neppure un suo candidato. Troviamo il tempo per riflettere.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Meteo

Temperature perlopiù miti e verso sabato e domenica anche sopra la norma, con valori minimi sugli 8/10 gradi e massime fino a 18/19 gradi.

Opinioni

D'Arienzo: «Sindaco ci dici perché sulla scalinata della Gran Guardia o in Piazzetta Pasque veronesi non si può sostare e in Piazza Erbe si?»

Territorio

Il progetto redatto da Avviso pubblico vuole informare e far conoscere il fenomeno mafioso, sensibilizzare gli imprenditori e fornire gli strumenti per segnalazioni protette.

Advertisement