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Libri

Una monografia su Ruperto Banterle a 50 anni dalla morte

La nuova pubblicazione curata dall’Associazione Mario Salazzari è la prima monografia dedicata allo scultore veronese

Anelito Fuggente, Ruperto Bamterle
Anelito Fuggente, Ruperto Bamterle (foto Martina Savoia)

Giovedì 15 novembre alle 17 in Biblioteca Civica, viene presentata la monografia Ruperto Banterle, 1889-1968, a cinquant’anni dalla scomparsa. Un libro che traccia il percorso di vita e le realizzazioni artistiche dello sculture veronese, spaziando dai primi decenni del Novecento, ai lavori degli anni Venti fino a quelli post bellici e degli anni Cinquanta. Intervengono Francesca Rossi, direttrice dei Musei Civici di Verona, Patrizia Nuzzo, curatrice responsabile della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Agostino Contò, responsabile della Biblioteca Civica Verona, Camilla Bertoni, curatrice del volume e Gabriella Bologna, storica dell’arte.

La nuova pubblicazione curata dall’Associazione Mario Salazzari è la prima monografia dedicata allo scultore veronese, autore di molte opere a Verona, a Milano e in altre città. Il suo esordio è nel 1914 con il travolgente e innovativo gruppo intitolato Anelito Fuggente, un’opera che rappresenta il frutto dell’amicizia con il giovane poeta Lionello Fiumi, ben presto punto di riferimento per artisti e letterati. Dalla grande esplosione monumentale del primo dopoguerra, alle collaborazioni con il fratello Francesco, architetto, negli interventi tra le mura di una città che si rinnova tra Liberty e Novecento, la storia di Ruperto Banterle si ripercorre anche grazie alle opere, i disegni e i bozzetti, per la prima volta raccolti in un catalogo ragionato, conservati nella casa di famiglia a Gombion, frazione di Belfiore d’Adige. La casa dove amava tornare lasciando d‘estate il suo studio milanese e dove scomparve il 30 luglio del 1968.

La testa femminile in bronzo isolata dalla composizione dell’Anelito Fuggente del 1914 e il Ritratto giovanile di Lionello Fiumi, in gesso patinato del 1913, provenienti dal fondo Fiumi e confluite nelle collezioni della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti a Palazzo della Ragione di Verona, entrano a far parte, in occasione di questo anniversario, dell’allestimento del percorso storico andando a completare il panorama della Verona tra gli anni ’10 e ’20 con il suo ricchissimo fermento artistico.

Zeno Massignan

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Zeno Massignan è nato a Verona nel 1988, laureato in Lettere con un percorso in Storia dell’Arte, laureato in Gestione ed Economia dell’Arte. Ha lavorato nel settore marketing e comunicazione per alcune istituzioni museali. Pratica e insegna judo, appassionato di arte, apprezza la convivialità e la vita all’aria aperta. zeno.massignan@hotmail.it

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