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Nubifragio, la prima conta dei danni in attesa dei risarcimenti

Personale dell'Amia al lavoro dopo il nubifragio
Personale dell'Amia al lavoro dopo il nubifragio

Il nubifragio che ha colpito Verona tra sabato e domenica è costato alla città almeno 1 milione e 100 mila euro. È questa la primissima conta dei danni che è emersa dalla riunione, convocata martedì 4 settembre dall’assessore alla Protezione civile Daniele Polato, cui hanno partecipato anche l’assessore alle Strade Marco Padovani, il comandante della Polizia Municipale Luigi Altamura, il presidente dell’VIII Circoscrizione Dino Andreoli, i rappresentanti della II e della VI Circoscrizione, i tecnici comunali e quelli di Amia, Acque Veronesi, Agsm e Genio civile.

«A questa prima stima – precisa l’assessore Polato –, che comprende gli interventi per il ripristino di strade, torrenti, muri di contenimento, vanno aggiunti i costi degli interventi, ancora in fase di completamento, che sono stati realizzati da Amia, Acque Veronesi e Megareti. Saranno quantificati a breve e, quindi, il totale dei danni subiti sarà sicuramente superiore, ma questi costi rappresentano una prima base per la rendicontazione che presenteremo alla fine».

Per tornare alla normalità dopo il nubifragio, i rappresentanti delle Circoscrizioni hanno presentato una lista di 25 interventi urgenti da realizzare per complessivi 1.1 milioni. Discorso particolare merita la situazione di via Cozzi a Quinzano. Sei famiglie non sono in grado di raggiungere le proprie abitazioni con le auto perché normalmente la via d’accesso è rappresentata dal letto in secca del progno. «Domani mattina – chiarisce l’assessore Polato – daremo una risposta anche a questa urgenza. Attraverso l’assessorato alle Strade interverremo con le ruspe per ripristinare un primo accesso alle case perché abbiamo acquisito l’autorizzazione dal Genio civile che è competente per i torrenti».

Il tavolo per l'emergenza in Municipio

Il tavolo per l’emergenza nubifragio in Municipio

In II Circoscrizione sono segnalati otto punti critici in cui intervenire, tra cui via Monte Maso e, appunto, via Cozzi. In VI Circoscrizione gli interventi necessari sono due: il ripristino di via Biondella e di strada Castellana, rifacimento che da solo ha un costo stimato di 360 mila euro. Infine, in VIII Circoscrizione, le criticità in cui intervenire sono una quindicina e, tra le altre, comprendono: la piazza della chiesa di Poiano, via Pantheon, via della Collina e altri lavori nella zona di Mizzole. In questa circoscrizione il costo complessivo dei lavori è stimato in 650 mila euro.

Per quanto riguarda i risarcimenti ai privati, l’assessore Polato invita i cittadini ad attendere indicazioni precise. «Appena avremo informazioni – spiega – sulle modalità di richiesta, apriremo un apposito ufficio per aiutare i cittadini a compilare i moduli in modo corretto. Sentiremo anche gli Ordini professionali per firmare una apposita convenzione. L’obiettivo è che i residenti colpiti dal nubifragio non debbano pagare ulteriormente nel caso abbiano bisogno di stime giurate dei danni».

L’Ebav (Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto) si sta adoperando per attivare un sussidio che copra le spese di ripristino delle sedi aziendali danneggiate. «Concretamente – afferma il presidente di Confartigianato Verona, Andrea Bissoli –il contributo previsto è calcolato nella misura del 10% della stima dei danni effettuata da parte di un perito professionista partendo da un minimo di 500 euro e fino ad un massimo di 10.000 euro». «In attesa di precise comunicazioni da parte della Regione Veneto – dichiara Valeria Bosco, segretario di Confartigianato Verona – gli imprenditori interessati dovrebbero preparare la documentazione necessaria: la stima dei danni da parte di un perito professionista; copia dei verbali di intervento di Vigili del Fuoco, Ulss, Protezione Civile, Comune o perito professionista; relazione in riferimento alla tipologia dei danni e all’impatto sull’attività produttiva». Confartigianato Verona invita a consegnare qa documentazione Sportello Ebav, che si offre per consulenza e predisposizione delle domande.

«Stiamo controllando con i nostri tecnici le zone colpite dai violenti nubifragi per esaminare la situazione e conoscere l’entità dei danni all’agricoltura. Faremo le debite valutazioni quando avremo il quadro sufficientemente chiaro – è quanto dichiara Giuseppe Ruffini –. Il maltempo delle ultime ore – aggiunge il direttore di Coldiretti Verona – conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal caldo al maltempo».

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