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Cultura

Due opere di Ruperto Banterle alla GAM Achille Forti

A cinquant’anni dalla scomparsa due sculture dell’artista entrano a far parte del percorso espositivo a Palazzo della Ragione. In lavorazione una monografia curata da Camilla Bertoni

Anelito fuggente, Ruperto Banterle, Cimitero monumentale di Verona
Anelito fuggente, Ruperto Banterle, Cimitero monumentale di Verona

Lo scultore veronese Ruperto Banterle  è nato a Verona il 10 luglio 1889 ed è morto a Gombion, frazione di Belfiore (Verona), il 30 luglio 1968). Nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte, l’Associazione Mario Salazzari, su invito di familiari e discendenti, in collaborazione con il Comune di Verona, assessorato alla Cultura, Biblioteca Civica, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti si fa promotrice di una serie di iniziative per onorare la memoria di un artista che fu protagonista della cultura veronese, in particolare nel periodo tra le due guerre, quando Banterle faceva parte del cenacolo culturale raccolto attorno alla figura del poeta Lionello Fiumi.

Oltre all’inserimento nel percorso espositivo della Gam Achille Forti a Palazzo della Ragione di Verona di due opere bronzee, provenienti dal Centro Internazionale di Studi Lionello Fiumi, la famiglia Banterle sosterrà la realizzazione di una piccola monografia, la prima dedicata allo scultore, attualmente in elaborazione a cura di Camilla Bertoni, con contributi di Agostino Contò, Gabriella Bologna e Camilla Bertoni. La pubblicazione sarà presentata e offerta in omaggio il 15 novembre in Biblioteca Civica nel corso di una conferenza dove saranno illustrate le sue opere. Nella primavera del 2019, in una data ancora da definire, sarà invece allestita nella Protomoteca della Biblioteca Civica una mostra dedicata all’artista con sue sculture, disegni, fotografie e documenti.

Le due opere che saranno inserite nel percorso espositivo della Gam Achille Forti sono: Anelito Fuggente e Testa ritratto di Lionello Fiumi. La prima fu commissionata nel 1914 dal giovane Fiumi in occasione della scomparsa della madre e divenne il tema del commovente, e per l’epoca scandaloso, gruppo scultoreo posto sulla tomba della madre di Fiumi. Un’opera di grande impatto emotivo che si distingue, per la componente erotica e sensuale, dalle tematiche generalmente percorse nel Cimitero Monumentale veronese, citata in alcune pubblicazioni a diffusione internazionale. In quell’occasione Banterle realizzò anche la Testa ritratto di Lionello Fiumi che fu poi posta, alla morte del poeta, accanto all’altra composizione, sulla tomba di famiglia al Cimitero Monumentale.

L’Associazione Mario Salazzari,  che ha curato un ciclo di incontri dedicati alla scultura a Verona nell’epoca della Grande Guerra – confluiti in una pubblicazione che, come altre, sono scaricabili gratuitamente dai portali citati –, è costituita da appassionati, architetti e storici dell’arte veronesi che si dedicano alla ricerca e alla valorizzazione dell’arte locale, in particolare la scultura, dell’800 e della prima metà del ‘900.

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