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Lùssia, il nuovo spettacolo del “paese in scena” di Anderloni

Lussia
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A venticinque anni dal loro primo spettacolo, Le Falìe tornano in scena con il dodicesimo capitolo del “paese in scena”. La comunità di Velo Veronese racconta e a rivive la propria storia sul palcoscenico del Teatro Orlandi, edificio del 1948 che Le Falìe hanno restaurato in lunghi anni di appassionato lavoro e che ospiterà martedì 24 luglio ore alle 21 la prima di Lùssia.

Lùssia si presenta con i costumi di Giulia Corradi e Carolina Tezza, le luci di Luigi Castagna e il suono di Samuele Tezza, sulla scena 20 attori e attrici di Velo: Mario Biasioli, Nella Pozzerle, Gabriella Dalla Brea, Ivano Gecchele, Giulia Corradi, Carolina Tezza, Desirée Vincenzi, Arianna Varalta, Giuseppe Brunelli, Zeno Boldrin, Michele Zampieri, Elisabetta Villa, Nina Caltagirone, Chiara Beltramini, Ryan Ghedin, Beniamino Ramponi, Tecla Dal Forno, Vito Massalongo, Richard Zanoni e Nunzia Spica.
Repliche al Teatro Orlandi di Velo Veronese il 26 luglio, l’1, 4, 7, 8, 9, 10, 14, 16, 17 agosto, il 7 e 8 settembre. Prenotazioni dei posti scrivendo a lefalie@lefalie.it o telefonando al numero 389.0235858.

Il gruppo teatrale Le Falìe, diretto da Alessandro Anderloni, prende vita nel 1993, con il primo degli spettacoli che diede inizio al progetto “Velo Veronese: il paese in scena”. Da allora più di 300 abitanti, di un paese che oggi ne conta poco meno di 800, sono stati coinvolti sul palcoscenico o dietro le quinte. Gli spettacoli de Le Falìe, infatti, sono tutti ispirati a fatti della storia di Velo e della Lessinia, reinventati per il palcoscenico da Anderloni che è autore dei testi e della regia. Un affresco teatrale di vivido realismo, recitato in dialetto e italiano da attori non professionisti dai tre agli ottant’anni.

In occasione del debutto di Lùssia, Le Falìe hanno allestito nella loro sede, la Sala dei Centomila, la mostra “I giocattoli di Santa Lucia”, con la collezione di Carmine Lino Battista che, dal 1977, frequenta i mercatini di antiquariato di tutta Europa alla ricerca di fonografi, grammofoni, organetti, piani melodici e piani a rullo. Più di duecento pezzi, tutti funzionanti, che restaura e conserva nel suo laboratorio-museo sulle colline di Marcellise. La rassegna è aperta fino al 19 agosto dalle 16.30 alle 19.30, nelle sere di spettacolo fino alle ore 21 e nei giorni festivi dalle 10.30 alle 12.30 ed è a ingresso libero.

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