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Fidas Verona festeggia 20 anni di attività

Fidas Verona
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Vent’anni dalla parte della vita, per promuovere il dono del sangue. Fidas Verona compie 20 anni e il 14 aprile spegnerà le candeline di questo ragguardevole traguardo. A partire dalle ore 15 i donatori si troveranno all’Auditorium della Camera di Commercio, che ha concesso il patrocinio all’evento, per eleggere i nuovi organi provinciali (presidente e consiglieri). Alle 17 ci sarà un convegno incentrato sui 20 anni di Fidas Verona, in cui saranno tracciati i momenti più significativi della storia dell’associazione. Alle 19 è previsto il taglio della torta con il nuovo presidente provinciale, che succederà a Massimiliano Bonifacio, giunto alla scadenza di due mandati quadriennali.

La storia di Fidas Verona è costellata da migliaia di volontari e litri di sacche di sangue donate. Da quel lontano 1998 i numeri sono cresciuti costantemente: dagli 8.000 donatori iniziali si è arrivati agli attuali 11.588, mentre le 14.742 donazioni del 1998 sono salite alle 21.263 del 2017.
La scelta lungimirante di unificare tre gruppi pre-esistenti (Il Samaritano, il Francescano e il San Camillo de’ Lellis), fu resa possibile dai direttivi dell’epoca, guidati da Arrigo Scapini, Sergio Rosa e Silvano Salvagno. Quest’ultimo divenne il primo presidente di Fidas Verona, dal 1998 al 2006; a lui successe poi Andrea Campara e quindi Massimiliano Bonifacio, che ricopre l’incarico dal 2010.

Fin dagli inizi, con grande entusiasmo i donatori si sono dati da fare per promuovere il dono in ogni luogo: dallo stadio Bentegodi, con i mitici cappellini rossi fatti indossare ai calciatori dell’Hellas durante le interviste televisive, fino ai tantissimi eventi organizzati in ogni angolo della provincia e nelle scuole. Un grande momento fu quello del congresso nazionale Fidas del 2006, che si tenne a Verona e portò oltre 13.000 donatori da tutta Italia a sfilare in piazza Bra.

Fidas Verona oggi conta 78 sezioni. È sempre in prima linea nella sensibilizzazione al dono del sangue, di cui c’è costante bisogno. «Al termine di questi otto anni di mandato esprimo riconoscenza ai tanti collaboratori che hanno promosso l’innovazione: su tutte l’adozione di un sistema unico di prenotazione e chiamata, a miglior garanzia della disponibilità quotidiana di emocomponenti per tutti – sottolinea il presidente uscente Massimiliano Bonifacio –. Oggi Fidas Verona è un’associazione matura, efficiente, riconosciuta a livello provinciale e nazionale. Il grazie più importante va a ogni singolo cittadino che volontariamente, in maniera anonima e periodica, sceglie di tendere il braccio per compiere un gesto di incalcolabile valore civico e sociale».

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redazione@verona-in.it

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