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L’aria che respiriamo finisce in Procura

Tutti possono firmare l’esposto di VeronaPolis: «La Pubblica Amministrazione non ha mai preso provvedimenti decisivi per migliorare la qualità dell’aria e le assurde scelte urbanistiche incrementeranno ìl’inquinamento atmosferico»

L’Osservatorio territoriale VeronaPolis in un esposto che sarà consegnato nei prossimi giorni in Procura chiede «se vi siano, nei plurimi superamenti della soglia di PM10, estremi di reato e possibili penali responsabilità da parte della Pubblica Amministrazione».

A Verona le poveri sottili l’8 dicembre scorso sono arrivate a totalizzare 37 superamenti del limite giornaliero (50 μg/m3), da non superarsi per legge più di 35 giorni in un anno. Sono di poche settimane fa le ultime stime per il 2015 fornite dall’Agenzia Europea dell’ambiente sulle morti premature in Italia dovute a polveri sottili, ozono e biossido di azoto: circa 84 mila ogni anno e di queste 59.500 sono addebitate alle micropolveri (PM10 e PM2.5).

«Questo significa, a Verona città, decine di morti premature all’anno, e centinaia in tutta la provincia – sottolinea il consigliere comunale Michele Bertucco (PD) – con un corollario di malattie respiratorie, cardiovascolari e tumori. Non sarebbe il caso che l’Amministrazione ripensasse le politiche sul traffico automobilistico, primaria fonte dell’inquinamento atmosferico urbano?».

«Non solo nell’arco di un anno non è stata presa nessuna misura preventiva, ma nell’ultima variazione di bilancio sono stati tagliati 150 mila euro destinati alla redazione del Piano urbano della mobilità (PUM) – ricordano il capogruppo dei Dem Luigi Ugoli e il consigliere Eugenio Bertolotti (PD) –. Piano che dovrebbe fare da base per qualsiasi seria riprogrammazione della mobilità ma anche per una più corretta allocazione delle risorse».

«Il Piano degli Interventi finora attuato, lungi dall’esprimere un’idea di città, si è finora configurato come una mera sommatoria di interessi privati – concludono Ugoli e Bertolotti –. Pianificazione dei parcheggi, potenziamento del trasporto pubblico e della rete delle piste ciclabili, pedonalizzazioni e riorganizzazione urbanistica dovranno essere le priorità della prossima amministrazione visto i fallimenti degli ultimi 10 anni. Anche per questo chiediamo agli attuali amministratori, giunti ormai alla scadenza del loro mandato, di non appesantire ulteriormente l’eredità che lasceranno ai successori».

Anche secondo VeronaPolis «La Pubblica Amministrazione non ha mai preso provvedimenti decisivi per migliorare la qualità dell’aria e anzi, le assurde scelte urbanistiche  incrementeranno ulteriormente il traffico a motore e di conseguenza aumenteranno l’inquinamento atmosferico». Tutti i cittadini possono firmare l’esposto. Per informazioni telefonare all’avvocata Federica Panizzo, al numero 348.4556485.

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