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Dal Cinema Africano a un mondo nuovo possibile

La 36ª edizione della rassegna, ricca di proiezioni inedite, si svolgerà a Verona dal 4 al 13 novembre e proseguirà in provincia fino al 4 dicembre 2016

Ogni anno che passa il Festival di Cinema Africano allarga sempre più la sua offerta culturale, si propone di offrire sguardi e prospettive nuove, rivelatrici di quella creatività umana, culturale e artistica che abita l’Africa, questo immenso continente in perpetua evoluzione. Il Festival, in questa edizione 2016, mette in luce, attraverso film molti diversi tra loro per scelte artistiche e stilistiche come il cinema delle Afriche, sempre più poliedrico, sia diventato con il tempo un vettore importante per stimolare una riflessione che aiuti lo sviluppo sociale, umano ed economico. Capace di rilanciare lo sguardo oltre qualsiasi tipo di barriera che ostacoli la speranza di ripensare un mondo nuovo possibile.

«Il cinema delle Afriche – sottolinea la direzione artistica, composta da Giusy Buemi, Stefano Gaiga e Vanessa Lanari – si connota sempre di più come un cinema sociale, dove realtà, finzione, immaginario, rappresentazione del reale diventano nuove chiavi interpretative di un mondo altro, filmato da punti di vista diversi, ma complementari».

festival cinema africano 2016

E su questa valenza sociale, sul sogno di un mondo nuovo possibile, realizzabile solo se s’inizia a costruirlo insieme, conoscendosi un po’ meglio, affrontando timori e paure (legittimi entrambi) verso ciò che si sente e si vive lontano, che si fonda la programmazione di questa edizione 2016. Ricca non solo di film, ma di momenti di riflessione, approfondimento e conoscenza. Perché il cinema possa essere quel tramite che avvicina, andando oltre i luoghi comuni, e rendendo protagonista una narrazione che va al di là delle immagini.

Undici i corti e dieci i lungometraggi in concorso quest’anno, sedici le prime visioni nazionali. Dodici i Paesi africani presenti nella programmazione cinematografica, con una netta prevalenza dell’Africa del Maghreb, un’area in fermento, non solo dal punto di vista politico e sociale ma anche cinematografico, confermando come la settima arte sia espressione di ciò che un popolo vive, sia racconto di una realtà in evoluzione che il cinema cerca di interpretare.

L’attualità è anche il fil rouge della sezione Viaggiatori&Migranti, che non a caso inizierà la sua settimana di proiezione (come sempre al Teatro Cinema Camploy) con una giornata dedicata interamente a Lampedusa. Saranno infatti due i film girati interamente sull’isola. Il secondo, fuori concorso, sarà il candidato agli Oscar per il miglior film in lingua non inglese, Fuocoammare.

E, vista l’importanza che, con il passare degli anni, ha assunto il tema della migrazione nel nostro quotidiano, il Festival ha deciso di far seguire alle proiezioni di questa sezione dei momenti di approfondimento, con esperti in sala: registi, rappresentanti di associazioni laiche e religiose, monaci e imam, giornalisti. Perché i film siano occasione di conoscenza, dibattito e confronto (ogni appuntamento in sala sarà preceduto da comunicato stampa, i film in concorso nelle sezioni Panoramafrica (lungometraggi) e Africa short (cortometraggi) saranno proiettati al Cinema Teatro Santa Teresa).

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Affiancheranno le proiezioni altri momenti come Il festival in mostra, rassegna d’arte contemporanea con le coloratissime pitture dei Tinga Tinga; il Festival con l’ospite, uno spazio di riflessione e dialogo, presso il Circolo del Cinema, con due dei registi ospiti in questa edizione; Festival a scuola, con una programmazione ad hocper le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado; Festival al museo, con il Museo africano che realizzerà una serie di laboratori creativi legati alle tecniche di pittura provenienti dalla Tanzania; Festival in libreria, con la libreria Pagina12 di corte Sgarzerie che proporrà uno scaffale multiculturale ricco di testi per adulti e bambini, per avvicinarsi alla cultura africana; Festival in scena, in collaborazione con Afelè Festival: danza, musica, canto e sapori d’Africa. Infine, con Festival in musica ritorna l’appuntamento con gli Afroparty di Dj Alix Ndembi al Time-out di via Campofiore.

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redazione@verona-in.it

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