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Opinioni

Corso Milano, le rotonde con la storia di Verona

Sono 6 e ciascuna di esse potrebbe raccontare un episodio del passato

Corso Milano è una delle grandi strade per entrare a Verona, piena di traffico e non molto bella quindi. La nuova soluzione tecnica adottata, con le 6 rotonde dalla Croce Bianca di San Massimo fino alle porte di San Zeno, ha rallentato la velocità ma migliorato notevolmente la scorrevolezza. Forse occorrerebbe qualcosa per rendere più bella questa arteria che porta nella nostra città, per portarla all’altezza di un centro storico di eccezionale bellezza, frequentato da curiosi, turisti e viaggiatori, oltre ai veronesi che ci vivono con grande piacere.

Propongo di abbellire le 6 rotonde, installando in ciascuna di esse la rappresentazione di un episodio della storia veronese, con i suoi personaggi da ricordare. Un architetto potrebbe progettare per ciascuna rotonda la rappresentazione più adatta, senza esagerare per non distrarre troppo chi guida. Gli episodi che suggerisco sono i seguenti, che si possono anche modificare e integrare nel modo più opportuno, secondo gli accordi che il committente (il Comune di Verona) farà con gli architetti incaricati. Ecco la successione da me proposta.

1) Teodorico da Verona, il Medioevo, il castello di Teodorico e con l’Arena (che c’era già).
2) La Lega veronese, Federico Barbarossa e il Carroccio, che fu ospitato per secoli dentro San Zeno, con rappresentazioni delle Basiliche romaniche veronesi di allora.
3) Cangrande della Scala, con le Arche Scaligere e Dante Alighieri in bella evidenza con la sua Comoedia.
4) Verona veneziana, con le mura, le porte e Michele Sammicheli, con i grandi personaggi veronesi, dell’arte (Paolo Caliari, il Veronese) e della scienza e cultura (Scipione Maffei e il museo lapidario).
5) Napoleone e le sue battaglie veronesi, Rivoli e Arcole, ben ricordate sulle vie di Parigi e qui trascurate. Il genio militare di Napoleone cambiò l’Europa e Verona fu una delle sue sedi.
6) Per l’ultima rotonda si può scegliere tra Radeszki e i forti del presidio militare imperiale, il festival lirico dell’Arena, la fiera agricola, con i vini e i marmi, dove Verona è all’eccellenza in Italia e nel mondo.

Penso che con poche risorse si potrebbero installare cose belle nelle rotonde, ricordando così la storia particolare di Verona, con i suoi primati di buon governo, di arte militare, di arte estetica e di produzione agroalimentare e musicale. E forse per ogni installazione decorativa si potrebbe anche trovare uno sponsor particolare, riducendo le spese. E chi arriverà a Verona da Ovest, dalla grande arteria del traffico di Corso Milano, ripercorrerà una storia piacevole, gustando ciò che già conosce, come noi veronesi, o preparando opportunamente la sua visita turistica, magari con l’aiuto delle guide sugli autobus turistici, che avranno occasione di sbizzarrirsi nella loro introduzione.

Dino Poli

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3 Comments

3 Comments

  1. Marcello Toffalini

    13/10/2015 at 09:23

    Bella l’idea. E’ vero che le rotonde hanno diminuito la velocità media di percorrenza del Corso, non la pericolosità del traffico veicolare proprio in vicinanza o a causa delle stesse. Le rotonde realizzate, così piccole come sono ed in qualche tratto persino disposte tangenzialmente al Corso (!), non inducono gli utenti a dare la precedenza a chi viene dall’interno delle stesse o ai pedoni in attraversamento sulle vicine strisce (come dovrebbero fare). Da qui i molti incidenti già registrati. In qualche tratto la doppia corsia potrebbe indurre a pigiare inopportunamente sul pedale dell’acceleratore senza alcun effettivo vantaggio data la vicinanza della successiva rotonda: ma allora perché non fare una sola corsia di scorrimento e concedere qualche metro alla pista ciclabile?

  2. Villa

    11/10/2015 at 19:55

    Corso Milano = Centro Storico a Verona????
    L’idea non è male, ma più mezzi alternativi all’auto sarebbe meglio oltre alla valorizzazione che potrebbe invogliare il rallentamento e chiusura?
    A vienna chiudono i grandi assi di traffico, nel link è spiegato come.
    https://www.facebook.com/notes/vuvueffino-news/w-i-centri-commerciali-in-periferia-come-nel-centro-storico-pedonali-e-ciclabili/409189345950470

  3. Marisa

    11/10/2015 at 09:41

    “…ha diminuito la velocità ma aumentato la scorrevolezza.” Sarebbe più corretto dire: “ha per fortuna diminuito la velocità esagerata dei veicoli aumentando la scorrevolezza.” L’idea di dedicare alla storia di Verona le rotonde la trovo assolutamente ridicola e provinciale. Le rotonde sono strettamente funzionali al traffico veicolare e decorarle sarebbe come il lavoro che mi ha zia faceva a uncinetto per ricoprire la teiera: brutto e inutile!

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