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La Soprintendenza belle arti e paesaggio mostra le sue sedi

Il Chiostro di San Fermo (Verona)
Il Chiostro di San Fermo (Verona)

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio eccezionalmente aperti il 19 e 20 settembre i complessi di San Fermo e dell’ex Dogana

Sabato 19 e domenica 20 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la Soprintendenza belle arti e paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza aprirà eccezionalmente al pubblico le proprie sedi: i complessi monumentali di San Fermo e della ex Dogana di terra, con il suo laboratorio di restauro.

Il pubblico sarà accompagnato dai funzionari della Soprintendenza nelle visite guidate (una al mattino alle 10.30; l’altra al pomeriggio alle 15.30) ai due importanti edifici. Il percorso nel chiostro dell’ex convento di San Fermo Maggiore affiancato alla basilica, prevede anche la visita alla galleria dei modelli sanmicheliani realizzati per volontà del soprintendente Piero Gazzola.

Al Palazzo della ex Dogana, oltre alla visita guidata all’edificio e al laboratorio di restauro, sarà possibile, grazie alla collaborazione avviata con la Fondazione Roi di Vicenza, condividere l’attività di diagnostica effettuata sul ciclo di dipinti di epoca seicentesca, conservato nella cappella del Rosario della Chiesa di Santa Corona di Vicenza. E’ in corso, infatti, ad opera dei restauratori e dei tecnici della Soprintendenza, un’approfondita campagna di indagini scientifiche e radiografiche sui dipinti per conoscerne a fondo le tecniche esecutive.

I visitatori potranno inoltre approfondire la conoscenza di queste opere, alcune delle quali attribuite ad Alessandro Maganza, grazie agli apparati informativi che saranno installati all’interno del laboratorio, alla proiezione di slides che documenteranno la storia artistica e il progetto di restauro dell’importante ciclo pittorico.

Le Giornate Europee del Patrimonio hanno l’obiettivo di implementare la tradizionale offerta culturale, sia rendendo fruibili al pubblico con aperture straordinarie luoghi normalmente poco accessibili, sia offrendo eventi speciali e visite guidate inedite a monumenti, musei e aree archeologiche, al fine di sottolineare la centralità della cultura quale essenziale fattore di coesione sociale. In quest’ottica la Soprintendenza di Verona, nelle due giornate di apertura, intende intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione, dedicato alla conservazione.

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