Connect with us

Hi, what are you looking for?

Archivio

Agricoltura sociale, nuovo modello per una nuova società

Biotecnologie-agricoltura

Si sono diplomati martedì 30 giugno i primi 60 agricoltori sociali veneti, di cui 13 veronesi, che hanno superato la prova finale discutendo una tesina e rispondendo ai test dei funzionari regionali dopo aver frequentato ciascuno 114 ore di formazione. Sono attuali o futuri titolari di fattorie che potranno occuparsi di anziani, diversamente abili, minori e persone svantaggiate ai sensi della recente legge veneta che disciplina l’agricoltura sociale.

L’evento si è tenuto nella sala Zanotto della Basilica di San Zeno alla presenza di di Claudio Valente presidente di Coldiretti Verona, Riccardo De Gobbi dell’Area Agroambiente della Regione Veneto, Alessandro Dall’Ora direttore generale dell’ULSS 22 di Bussolengo e Fabio Menin del settore della formazione della Regione Veneto. Le conclusioni sono state del direttore di Coldiretti Veneto Pietro Piccioni.

«In agricoltura c’è una predisposizione naturale per la valorizzazione delle persone di tutte le età e questa attitudine ha consentito di alimentare una nuova dimensione chiamata anche “economia della solidarietà” che Coldiretti ha valorizzato» ha spiegato il presidente di Coldiretti Valente..

Numerose le testimonianze degli agricoltori sociali veneti. Molti hanno scelto l’agricoltura sociale da tempo, come Paola Adami e Benito Merzi della fattoria didattica Giardino dei Sogni di Caprino, che ha creato un percorso nella natura per adulti, bambini e persone disabili. Piero Battistoni, da anni impegnato per Abeo, Associazione bambino emopatico oncologico, ha presentato un progetto per realizzare in una fattoria sociale per i bimbi che hanno vissuto la dolorosa esperienza della malattia. Massimiliano Pedron ha fondato la cooperativa  sociale Piccola città, con sede a Selvazzano (PD), e sta  organizzando una  fattoria sociale di co-housing per riavvicinare le generazioni, giovani-anziani, tramiteun bio-orto. Fabiola Zanella a Fratta Polesine lavora con un gruppo di aiutanti a 4 zampe: tre asinelle, tre caprette, sette cani. Marica Bortoletto, da sempre impegnata nel volontariato del suo paese fa parte di un’associazione che organizza soggiorni estivi e uscite domenicali per ragazzi diversamente abili.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Banner-Studio-editoriale-Giorgio-Montolli

MEMORY BOOKS

Scarica gratis

COSA SONO I MEMORY BOOKS?
Approfondimenti su tematiche veronesi.
A COSA SERVONO?
Offrono una visione diversa di città.
QUANTO TEMPO PER LEGGERLI?
15 minuti.
PERCHÉ SCARICARLI?
Sono rari.
QUANTO COSTANO?
Nulla.

Advertisement
Advertisement

Advertisement

Altri articoli

Ambiente

Tutti i decisori politici – Governo, Regione, Comuni – anziché difendere il patrimonio agricolo e il suolo concordano nel considerare il possibile insediamento a...

Opinioni

Censurato e poi ripristinato da Youtube un video degli studenti di IV Meccanica dell'Isiss Luciano Dal Cero di San Bonifacio che denuncia le ripercussioni...

Opinioni

Dopo i fallimenti degli ultimi anni, con perdita di pezzi rilevanti dell'economia veronese, il settore chiede una chiara visione del futuro e sforzi progettuali...

Opinioni

A livello nazionale i costi ecosistemici dovuti alla crescente impermeabilizzazione dei terreni con edifici e infrastrutture sono stimati in circa 3 miliardi di euro...

Advertisement