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Spettacoli

Al Teatro Nuovo l’amore ai tempi di internet di Glattauer

Chiara Caselli

Chiara Caselli

Il Grande Teatro prosegue con Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer. Protagonisti Chiara Caselli e Paolo Valerio.

L’amore al tempo di Internet. Dopo tre classici di Pirandello, Cechov e Eduardo De Filippo, il quarto appuntamento del Grande Teatro è con un autore contemporaneo: l’austriaco Daniel Glattauer. Tratta dal suo fortunato libro Le ho mai raccontato del vento del Nord uscito nel 2006 (edito in Italia da Feltrinelli), arriva sul palcoscenico del Nuovo, da martedì 27 gennaio (alle 20.45) a domenica 1 febbraio, la pièce omonima. La mettono in scena la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, la Fondazione Campania dei Festival e il Napoli Teatro Festival Italia. Ne sono protagonisti Paolo Valerio, direttore artistico del Nuovo, e Chiara Caselli, affermata attrice di cinema e teatro.

La modernità del romanzo – vero e proprio boom editoriale in Germania e nei circa venti Paesi in cui è stato tradotto – sta nella vicenda che vi si narra: l’amore virtuale, fatto solo di e-mail, che due sconosciuti si scambiano dapprima per un banale errore di indirizzo ma ben presto, superato l’iniziale imbarazzo, per quello strano legame che si instaura tra loro, che dalla complicità passa a una confidenza sempre maggiore sino all’amore. Questo sentimento, fatto solo di parole, sfocerà nell’agognato incontro? E, in ogni caso, quale futuro potrà mai esserci per Emmi e Leo?

Le ho mai raccontato del vento del Nord, romanzo epistolare ai tempi di Internet, ruota attorno alle figure di Emmi, poco più che trentenne, madre e moglie irreprensibile, e Leo, brillante psicolinguista, reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale.

«Ho riletto il libro come un copione: quelle pagine erano meravigliose – dice Paolo Valerio che cura anche la regia di questo spettacolo –. Ho comprato i diritti e ho iniziato a fantasticare». Ne è nato uno spettacolo che ha avuto alcune anteprime di grande successo lo scorso giugno al Napoli Teatro Festival Italia. In quell’occasione, Valerio si è limitato a firmare la regia lasciando all’attore Roberto Citran il ruolo del protagonista. Per le recite del Grande Teatro, invece, e per la successiva tournée, Valerio si presenta anche come interprete nei panni di Leo, ferma restando la partecipazione della Caselli nella parte di Emmi. L’attrice bolognese che negli anni è diventata anche un’apprezzata fotografa, ha alle spalle una solida carriera soprattutto cinematografica. Sul grande schermo ha debuttato nel 1989 con Citto Maselli per poi lavorare, tra gli altri, con Gus Van Sant, Marco Tullio Giordana, i fratelli Taviani, Liliana Cavani, Michelangelo Antonioni e Francesco Nuti.

«Quando ho pensato di mettere in scena il testo di Glattauer – spiega Valerio – mi sono messo alla ricerca di un’attrice e sono incappato in Chiara che conoscevo solo di fama. Già durante la prima lettura del testo, sono rimasto entusiasta di lei: è un’artista di talento. Un apporto fondamentale per lo spettacolo è stato anche quello dello psichiatra veronese Andrea Cipriani che, essendo un appassionato di musica e un compositore, ha curato le musiche dello spettacolo e la traduzione del testo».

Per ricreare l’idea del comunicazione tra Emmi e Leo, Valerio si è affidato allo scenografo-pittore Antonio Panzuto. «L’ambientazione – continua il regista-attore veronese – è semplice. In scena non c’è nessun computer. Le parole che i due si scambiano compaiono su un grande schermo per dare al pubblico proprio l’idea di un romanzo epistolare. Lo sfondo riflette quei paesaggi di solitudine tipici del pittore americano Edward Hopper. Quest’uomo e questa donna rappresentano infatti due solitudini. Ciascuno è un universo a sé stante, come se fossero su due isole.

Dopo la “prima” di martedì 27, repliche tutte le sere alle 20.45 sino a sabato. L’ultima recita, domenica 1° febbraio, è alle 16. Giovedì 29 (alle 17) al Teatro Nuovo è previsto il tradizionale incontro con gli attori, aperto al pubblico. Chiara Caselli e Paolo Valerio saranno intervistati dalla giornalista Betty Zanotelli.
Nella settimana dello spettacolo è prevista una serie di incontri al Nuovo, a ingresso libero, sul tema dell’epistolario d’amore, sull’amore e sulle nuove tecnologie di comunicazione, organizzati dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con il Club di Giulietta e con la libreria Feltrinelli.

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