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Borgo Milano, la soluzione per una mobilità più sicura esiste

Uno dei progetti studiati durante l’amministrazione Sboarina prevedeva un collegamento da Ponte Catena alla Croce Bianca per snellire il traffico

Durante l’amministrazione comunale retta dal Sindaco Gabriele Sboarina, il comune di Verona aveva  tentato di trovare delle soluzioni “scorrevoli” per Borgo Milano, in grado di aumentare la sicurezza per tutti: pedoni, ciclisti,  motociclisti, automobilisti e per i numerosi utenti e passeggeri  delle varie linee degli autobus che transitano per Corso Milano.

Negli anni successivi, dopo il sindaco Aldo Sala e con la gestione del comune affidata al Commissario Governativo De Muro, il Consiglio della terza circoscrizione aveva proposto al neo sindaco  Michela Sironi ulteriori interventi per migliorare  la viabilità, in particolare di Corso Milano.

Corso Milano, infatti, stava diventando zona destinata a ospitare strutture commerciali per la grande distribuzione, con l’ampliamento del punto vendita Rossetto e l’insediamento di altri grandi marchi come Pittarello, Esselunga, Lidl, ed altro ancora. Corso Milano, inoltre, rimaneva l’unica strada per raggiungere altre strutture con notevole flusso di persone e mezzi, come: La Città Mercato, La grande Mela, Gardaland e le  varie località  del lago di Garda.

Uno dei progetti studiati durante la gestione Sboarina, mai realizzato anche se ritengo possa ancora  rappresentare una valida soluzione, prevedeva il collegamento da Ponte Catena alla Croce Bianca, mediante un tracciato che da viale Colombo potesse proseguire per via Da Mosto, e da li superare il canale Camuzzoni con un nuovo ponte per proseguire per via Archimede, via Pitagora, sino ad attraversare via Fava per arrivare alla Croce Bianca attraverso una galleria sotto la linea ferroviaria.

Tale ipotesi consentirebbe di ripartire i volumi di traffico su piu direttrici: una centrale rappresentata da Corso Milano e altre parallele come via Euclide, via Archimede, viale Sicilia e via San Marco. Queste strade potrebbero essere collegate fra loro con delle traverse e precisamente: via Fava, via Agrigento, via Catania, via Galvani, e con tratti intermedi peraltro in larga parte già esistenti.

All’epoca di Sboarina la Terza circoscrizione contava circa 40.000 residenti, contro gli oltre 55.000 di oggi. OLtre ai quartieri tradizionali, cioè Ponte Catena, Chievo, Borgo Nuovo, San Massimo, Croce  Bianca, Borgo Milano, Stadio, zona Porta Nuova, altre zone hanno assunto dimensioni tali da aver  unificato quartieri prima apparentemente separati, come Forte Procolo, il Saval, la Spianà, ecc.

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Tutto questo ragionamento per dire che il richiamo al rigore ed i provvedimenti presi dal comune per evitare rischi e pericoli vanno  bene. Anzi, ce ne vorrebbero degli altri ancora, ad esempio il  completamento del  sistema viabilistico del Saval, in previsione della costruzione di un ennesimo supermercato, in una zona in cui il traffico  intenso è spesso costretto a far uso di scorciatoie come quella fra il quinto ponte per collegare il Saval con via Galvani-Chievo-Croce Bianca e viceversa. Ma anche altre situazioni che riguardano l’altra parte del quartiere Stadio nei giorni del mercato o durante le partite di campionato di calcio.
   
Giuseppe Braga

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Giuseppe Braga è nato a Verona il 12 giugno del 1943. Ha lavorato alle Officine e Fonderie Leopoldo Biasi di Verona. È stato dirigente e membro della segreteria FIMCISL di Verona; dirigente e Segretario generale Federchimici CISL di Verona; Segretario generale SICET CISL di Verona e Responsabile organizzativo Confederazione; consigliere di terza Circoscrizione in Borgo Milano. Durante l’attività sindacale ha ricoperto varie cariche. giuseppe.braga@gmail.com

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