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Corso Milano: la strage si ferma anche con misure strutturali

Mentre Tosi pensa alle multe per chi non dà la precedenza ai pedoni, Bertucco e Benini (PD) auspicano il potenziamento della mobilità sostenibile

A seguito dei irpetuti incidenti stradali, anche mortali, la Giunta comunale ha deciso di far proseguire nei prossimi mesi, in modo continuativo, i controlli della Polizia municipale in corso Milano per sanzionare automobilisti e motociclisti che non danno la precedenza a pedoni e ciclisti. «Al di là degli interventi specifici di questi giorni – ha detto il sindaco Flavio Tosi – i controlli proseguiranno almeno una volta al mese e saranno effettuati in giornate non prestabilite, in modo che automobilisti e motociclisti si abituino a rispettare i limiti e le precedenze»

Per Tosi l’unica soluzione al problema rimangono le sanzioni pesanti e decurtazione dei punti dalla patente. «Corso Milano – ha proseguito Tosi – come altre vie è una strada scorrevole e sicura, per la cui riqualificazione sono stati spesi milioni di euro e adesso che è ordinata e funziona non possono essere tollerati i comportamenti indisciplinati di chi guida».

Il consigliere comunale Michele Bertucco (PD) e Federico Benini (PD) dellaTerza Circoscrizione sottolineano il raddoppio degli investimenti di pedoni nel periodo 2013 e il 2014. «Questo significa che alla base ci deve essere un qualche problema strutturale o un qualche vizio di origine – dichiarano gli esponenti del PD –. Negli anni in cui è stata riprogettata, per non dire stravolta, la riqualificazione di questa arteria, da parte del Comune abbiamo sentito parlare molto di turbo-rotonde, di velocizzare il traffico, ma poco o nulla sull’incentivazione del trasporto pubblico».

Bertucco ricorda le esperienze europee in materia di sicurezza stradale e sostiene la necessità di incentivare la mobilità sostenibile per moderare il traffico automobilistico. «In Corso Milano ad autobus e biciclette sono stati assegnati spazi di risulta, mentre qualcuno è ancora tentato di risolvere il problema degli investimenti “alla radice” cancellando gli attraversamenti pedonali – dice il capogruppo PD in COnsiglio comunale –, mentre restano inattuate le misure di messa in sicurezza approvate dalla Terza Circoscrizione: zebre con sfondi colorati, catarifrangenti verticali, spostamento strisce pedonali almeno 5 metri dopo le rotonde».

«Dobbiamo convivere col fatto che questo asse di penetrazione taglia in due il quartiere e che non ci sono soluzioni facili come qualcuno continua a farci credere conclude Benini –. Forse non erano del tutto pazzi quelli del Pd della Terza che cinque anni fa parlavano di di un potenziamento della viabilità parallela con un Corso Milano a senso unico di marcia a misura di quartiere e non di autostrada».

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