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Premiati al Filarmonico i soccorritori anziani di Croce Verde

Mercoledì 17 dicembre si è svolta la cerimonia di premiazione dei volontari

137 soccorritori croceverdini premiati per l’impegno profuso in campo sanitario e una nuova sede nell’Est veronese, a Colognola ai Colli. Sono alcune delle importanti novità che Croce Verde Verona ha messo sotto l’albero per le festività natalizie. Come è tradizione, l’esercito dei soccorritori si è dato appuntamento mercoledì 17 dicembre, per lo scambio degli auguri e per festeggiare l’anzianità di servizio dei colleghi di divisa: volontari e personale dipendente operativi sui mezzi di soccorso dell’ente di pubblica assistenza volontaria veronese.

Al Teatro Filarmonico alla presenza del sindaco di Verona Flavio Tosi, del presidente di Croce Verde Verona Giancarlo Giani e del comandante dei volontari Mauro Carlini a dare il via alla cerimonia di premiazione sono stati i labari delle sezioni presenti nel Veronese e da cui provengono i soccorritori premiati per la fedeltà allo spirito samaritano: dai 5 anni, a salire, fino ai più “anziani”. In particolare Paolo Mingon (40 anni come volontario), Luciano Compri (35 anni come volontario) e Guido Aspetti (35 anni come dipendente), Lorenzino Poletto (30 anni come volontario) che hanno raccontato la loro esperienza di croceverdini.

Durante la cerimonia è stato dedicato un pensiero di ringraziamento e di affetto al professor Aldo Luzzani, per quindici anni consigliere e direttore sanitario di Croce Verde Verona, scomparso lo scorso febbraio. Nel consegnare alla famiglia il quadro con l’angelo samaritano che simboleggia l’impegno di ogni croceverdino nell’aiutare il prossimo, il professor Enrico Polati, consigliere di Croce Verde, ha ricordato le qualità morali di Luzzani: «L’abbiamo conosciuto a fondo, nelle componenti della sua ricca personalità e in forza di esse. Lo abbiamo rispettato e ammirato. E apprezzato poi come maestro che, con sobria parola, ha insegnato a far ulteriormente progredire il livello della nostra formazione e dell’assistenza sanitaria d’urgenza e, nel contempo, a far radicare la consapevolezza che l’approccio umano all’assistito fa parte essenziale della cultura sanitaria di Croce Verde». Ha concluso: «Molto ci ha dato Aldo Luzzani per radicarci in questa consapevolezza. Ci manca molto. A noi spetta il dovere di tener viva e aggiornata la sua lezione, per esercitare con cuore e maestria la nostra missione».

Croce Verde Verona, coinvolta questa estate nella sfida a colpi di secchiate dell’Ice Bucket Challenge per raccogliere fondi a favore dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica, ha deciso di destinare parte dei fondi normalmente utilizzati per acquistare i regali di Natale ai propri volontari all’associazione Asla Onlus.


CROCE VERDE IN CIFRE

Sono circa 1.400 i soccorritori volontari ai quali si affiancano dipendenti e liberi professionisti, tra medici e infermieri, che quotidianamente operano a servizio dei cittadini. Il parco macchine dell’ente conta 45 ambulanze, 5 auto mediche, un furgone per il trasporto sangue, due pulmini per il trasporto anziani e due centri mobili attrezzati per le emergenze sanitarie. Nel corso del 2013, Croce Verde ha effettuato 29.665 servizi di emergenza in sinergia con il Suem 118, 26.211 servizi di trasferimento ammalati all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Verona. Circa 3.000 servizi per l’Ulss 21, 1.000 per l’Ulss 22, 1.500 per l’Istituto Assistenza Anziani. Altri 1.237 gli interventi privati ai quali si aggiunge il neonato servizio di emergenza medicalizzata per l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar» ha elencato il comandante dei volontari Mauro Carlini. Il totale complessivo, ha aggiunto, è di «62.466 servizi svolti da Croce Verde e 808.957 chilometri percorsi. Dati che, per l’anno 2014, verranno certamente superati.

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Oltre alle sedi cittadine di Borgo Roma, Borgo Venezia e Lungadige Panvinio, l’ente più antico di Verona (fondato nel 1909) è presente in maniera capillare in tutto il territorio scaligero con sezioni in Lessinia a Cerro, in Valpantena a Grezzana, in Valpolicella a San Pietro Incariano e all’Ospedale di Negrar, a San Giovanni Lupatoto, Castel d’Azzano, Villafranca, Isola della Scala e Legnago. Ultima nata nella grande famiglia croceverdina è la sezione di Colognola ai Colli, che sarà operativa nei primi mesi dell’anno nuovo.

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