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Il mondo così com’é di Tiziano Scarpa e Massimo Giacon

Tiziano Scarpa e Massimo Giacon

Nell’ambito del Tocatì  Tiziano Scarpa (romanziere, poeta, drammaturgo) e Massimo Giacon (fumettista, disegnatore e musicista) giovedì 18 settembre hanno incontrato il pubblico in Biblioteca Civica. Ad intervistarli la giornalista Lorenza Pizzinelli.  La sala non è affollatissima, ma tutti ascoltano con attenzione gli originali ospiti, due artisti estremamente eclettici che hanno sperimentato un po’ di tutto. Entrambi sono qui per presentare il loro libro Il mondo così com’é (Rizzoli) scritto da Scarpa, e illustrato a fumetti da Giacon.

Alla domanda che cosa significhi per loro il gioco, Giacon risponde che tutt’ora conserva un animo bambino e racconta che un’infanzia felice trascorsa tra molti giochi e molta libertà nel giardino della casa di famiglia ha contribuito a sviluppare una personalità che lo ha portato a svolgere un lavoro vicino all’aspetto ludico della vita, anche quando crea oggetti di design per grandi aziende.

Scarpa racconta un’esperienza totalmente diversa. Teatro dei suoi giochi d’infanzia Venezia, dove il selciato è fatto per computare il gioco in un modo speciale. Con i compagni costruivano enormi piste per i tappi a corona riempiti di cera e con questi giocavano per ore lanciandoli in ginocchio. Ricorda che spesso i tappi finivano nei negozi vicini e loro imperturbabili si infilavano tra le gambe della gente per poter proseguire il loro gioco. Ora non gioca molto, qualche partita a carte, ma niente di più. Ci tiene anzi a sottolineare  che quando qualche lettore gli attribuisce la capacità di giocare con le parole, si infastidisce parecchio e afferma che, dietro l’apparente gioco, c’è in realtà una rigorosa struttura poetica.

Su un video scorrono le belle immagini del testo, nel frattempo gli autori si alternano nel raccontare la trama di questo particolare  libro-fumetto.  È la storia di Alfio Betiz, affetto da allucinazioni e perciò considerato folle. Il protagonista vede infatti gli oggetti, le case fare cose incredibili, parlare e comunicare fra loro. Considera un privilegio questo suo modo di vivere la realtà che lo  porta ad estraniarsi dalla gente e da tutto ciò che non gli interessa più. Inutile dire che queste stravaganti visioni  finiscono inevitabilmente per creargli enormi  problemi che le pagine raccontano. Gli autori spiegano  che con il loro libro, servendosi di due  linguaggi diversi, hanno voluto muoversi tra  il divertente  e un po’ tragico senso della vita, mostrando come spesso si perda il lato nascosto delle cose… del mondo.

Betty Marchi  

1 Comment

1 Comment

  1. SILVANA

    20/09/2014 at 14:23

    Mi ha incuriosito questo libro tanto che lo comprerò!

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