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Aeroporti tira e molla: Il TAR strappa il Montichiari al Catullo

Aeroporto-Catullo-Verona
L'Aeroporto Valerio CAtullo (Verona)

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia ha annullato il decreto con cui il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera il 21 marzo 2013 aveva affidato per 40 anni la concessione per la gestione dell’Aeroporto Montichiari di Brescia alla Catullo SPA di Verona. Il ricorso era stato presentato nel giugno 2013 da Sacbo, la societa’ di gestione dello scalo di Orio al Serio di Bergamo, con la motivazione che l’Aeroporto di Verona non aveva i requisiti per l’assegnazione, mentre nelle motivazioni della sentenza il TAR lombardo spiega che l’assegnazione poteva essere fatta solo attraverso una gara pubblica.

«Occorrerà leggere attentamente le motivazioni – dichiara oggi il sindaco di Verona Flavio Tosi – ma credo sia una sentenza che ha ampi margini per essere impugnata. La gara europea è un’assurdità, sarebbe la prima e l’unica gara europea che viene fatta in Italia su una concessione di questo genere, quindi una stupidaggine: ed è contro l’interesse del Paese. Bisogna inoltre tenere conto, cosa che il TAR evidentemente non ha fatto, delle decine di milioni di euro che il sistema Verona ha investito su Montichiari e non è possibile regalarli a qualcuno. Sarà una battaglia lunga e complessa, che il sistema Verona affronterà compatto».

La sentenza arriva a pochi giorni da una riunione in Camera di commercio a Verona durante la quale si è formalizzata la fusione dei soci pubblici che gestiscono il Catullo in un’unica compagine per favorire l’integrazione dello scalo scaligero con Save, per la costituzione di un importante polo del trasporto aereo del Nordest.

«E’ chiaro che la sentenza del TAR avrà ripercussioni pesanti anche sull’operazione con Save – dichiara Michele Bertucco, capogruppo PD in Consiglio comunale –. Sulla concessione di Montichiari al Catullo, il PD ha messo l’anima al pari di altre forze politiche, ma il grosso rammarico è che davanti all’eventualità della bocciatura della concessione Verona avrebbe potuto farsi trovare pronta se avesse bandito la gara internazionale. Ora invece quelle che potevano essere gestite come opportunità a nostro vantaggio (la gara, l’apertura internazionale) si presentano come insidie».

In una nota SACBO prende atto della sentenza del TAR  ed esprime fiducia che il futuro dello scalo bresciano possa essere inquadrato in una logica di sviluppo del sistema aeroportuale della Lombardia e scaturire da un piano strategico basato in primis sulla sinergia con l’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio. La prossima mossa di Catullo SPA potrebbe essere il ricorso al Consiglio di Stato per annullare la sentenza del TAR della Lombardia.

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