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Castelnuovo DG. Il 30 gennaio in sala civica con Giulia

Giulia

In occasione del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Castelnuovo del Garda propone un momento di riflessione. L’appuntamento è per giovedì 30 gennaio, alle 21, nella sala civica XI Aprile 1848, con lo spettacolo Giulia del Teatro Impiria dedicato al ricordo dell’eccidio delle foibe e del successivo dramma dell’esodo di un popolo dalle terre italiane dell’Adriatico orientale. L’ingresso è gratuito.

«Non dimenticare è importante, ma lo è altrettanto conoscere e comprendere se vogliamo avere un futuro come comunità ─ sottolinea l’assessore alla Cultura Ilaria Tomezzoli ─. Il recupero e la trasmissione della memoria consolidano il legame ideale fra le generazioni ed il confronto con le nostre radici valorizza quel patrimonio di esperienze sul quale abbiamo costruito il nostro presente».

Lo spettacolo, scritto da Michela Pezzani per la regia di Andrea Castelletti, racconta di Giulia, una bambina in vacanza con mamma e papà in Croazia. Scoprirà presto che non è una vacanza qualunque. Anche sua madre trent’anni prima fece lo stesso identico viaggio con i genitori, nell’allora Jugoslavia, su una Fiat 850 e una tenda sul portapacchi. È il viaggio nella terra delle loro origini, per non dimenticare. E così la bambina scoprirà cos’è successo al suo bisnonno Delmo e alla sua bisnonna Giulia, della quale porta il nome.

«Crediamo sia giusto far sentire ben chiara la voce di chi ha sofferto – spiega il regista Andrea Castelletti – senza per questo dover render conto a ideologie ed idealismi divisori, cui questo spettacolo vuole invece dire basta. Ricordare questi fatti a noi tanto prossimi ci porta a considerare più in generale la tragedia di tutte quelle persone uccise o costrette a lasciare la propria terra nel segno di follie, di ideologie e di vacue smanie di potere, come fu per i giuliano-dalmati, ma anche per la Shoah, il genocidio degli Armeni, il massacro ruandese ed altri. Per queste persone e solo per loro questo spettacolo è pensato».

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