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A Verona Sud ci portano via la salute. Ma noi non ci stiamo…

Caro direttore, Verona è la terza città più inquinata d’Italia. Ma risulterebbe la prima, se la centralina delle PM10 fosse trasferita da Borgo Milano a Verona Sud, dove transitano milioni di auto e camion su dieci corsie autostradali e tangenziali. L’Europa il 24 nov. 2010 ha deferito l’Italia e anche il comune di Verona alla Corte di Giustizia per superinquinamento atmosferico. Il Comune di Verona, anziché diminuirlo, lo sta aumentando a dismisura con i seguenti provvedimenti, che favoriscono il profitto di pochi a danno di noi tutti. Infatti:

1. Aggiungono una terza autostrada, a pedaggio, alle due super inquinanti autostrade europee.
2. Autorizzano due ulteriori mega centri commerciali: uno alle ex Cartiere di Basso Acquar, un altro alle ex Officine Adige, in ZAI, aumentando il già caotico e cancerogeno traffico.
3. Col Piano degli interventi autorizzano i privati a costruire senza un piano complessivo in una ZAI vasta una volta e mezzo il Centro di Verona, priva di fogne e di essenziali servizi collettivi.
4. Fiera super inquinante. Fanno affluire in mezzo ai nostri quartieri gran parte delle auto e dei pullman di oltre 1 milione e 300 mila visitatori annui. In centro storico non deve entrare nessun’auto esterna inquinante, invece in mezzo ai nostri quartieri può entrare chiunque, cani e porci compresi.
5. Cadelbue. Vogliono attivare l’inceneritore, che farà guadagnare tanti soldi alla ditta che brucerà per 25 anni anche i rifiuti di Vicenza, inquinando irreparabilmente l’aria e i terreni: in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Tosi non vuole sentire parlare di trattamento a freddo dei rifiuti, che non brucerebbe niente e consentirebbe di guadagnare da tutti i punti di vista in recupero dei materiali, aumento di manodopera, risparmio nelle bollette, tutela dei pregevoli prodotti agroalimentari veronesi, ma soprattutto in salute.
6. La Variante alla ss.12 definita urgentissima da Tosi prima della sua elezione è stata ignorata. Essa toglierebbe dalle nostre vie almeno 30 mila veicoli inquinanti al giorno. Idem dicasi per la ss.434.
7. Abusivismo edilizio. Il Comune di Verona è solito incassare i soldi delle licenze edilizie nelle periferie e anziché costruirvi le dovute strade, parcheggi e giardini li ha spesi – nella maggior parte dei casi – nel fare, rifare, strafare in centro storico. Di conseguenza la maggior parte dei nuovi edifici periferici sono privi degli standards di legge. Basti una cifra: nel Comune di Verona mancano oltre due milioni di mq di verde pagato dagli abitanti con le licenze edilizie. Due milioni di verde equivalgono a 30 parchi San Giacomo.
8. A Verona ci sfruttano anche da morti. I servizi cimiteriali costano a Verona mediamente tre volte di più che nelle città vicine: verificare su Internet!
Che fare dunque? La prima soluzione è mandare a casa Tosi; ma guai a pensare di rimpiazzarlo con un altro salvatore! La nostra salvezza sta soprattutto in noi stessi; sta in un rimedio vecchio di 2.500 anni: la democrazia. Questa parola vuol dire potere del popolo.

Tocca dunque principalmente a noi, popolo di Verona Sud, salvarci. Possiamo per esempio:
a. Noleggiare o comprarci una centralina ufficiale per le PM10 e installarla stabilmente a VR Sud;
b. convincere l’ULSS 20, che non ce li vuole dare, a fornirci i dati sulle principali cause di morte suddivise per quartieri. Sappiamo che l’inquinamento è diventato a Verona la seconda concausa di morte;
c. preparare una class-action, ossia un’azione legale collettiva, con la quale costringere gli amministratori pubblici a pagare di tasca propria gli immensi danni che ci hanno arrecato.
d. Possiamo cominciare a comandare in casa nostra, staccando Verona Sud dal comune di Verona. Bruxelles ha una popolazione di meno di un milione di abitanti ed è suddivisa in 19 comuni.
e. Possiamo eleggere nelle prossime elezioni soltanto coloro che si candidano firmando le loro dimissioni in bianco, in modo da consentire a noi elettori di “dimetterli” se non ci rappresentano più.
f. Possiamo votare d’ora in poi soltanto coloro che s’impegnano a non rappresentarci per più di due mandati. Così il potere resterà al popolo sovrano e nessun cittadino farà più il politico di mestiere.
Insomma, noi di Verona sud possiamo fare queste o altre cose per non essere costretti a perdere tutto, a partire dalla salute.
Troviamoci venerdì 9 marzo in sala civica di v. Benedetti 26 alle 20,45.

Sergio Mantovani
Insieme per Borgo Roma – Beghelli

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