di Giancarlo Beltrame
GLI ANNI DI PIOMBO (1969-1984)
1969
22 aprile
Una carica di dinamite piazzata davanti al Palazzo dell’Agricoltura scardina il portone d’ingresso e provoca il crollo di un soffitto.
6 dicembre
L’auto del senatore Adelio Albarello, prestata alla sezione veronese del Psiup, viene incendiata.
12 dicembre
Strage di piazza Fontana a Milano.
1970
14 marzo
Il trentino Marco Pisetta si costituisce a Verona a un maresciallo di pubblica sicurezza che dall’ufficio politico della Questura di Trento era stato trasferito nella città scaligera. Amico di Renato Curcio, nel 1969 aveva partecipato agli attentati contro le sedi dell’Inps e del Palazzo della Regione a Trento. Entrerà nelle Brigate Rosse, di cui fu il primo pentito dopo un nuovo arresto nel 1972.
28 agosto
In una sala passeggeri della stazione ferroviaria di Porta Nuova, ignoti depongono una valigia contenente un ordigno. Fortunatamente è notata da un sottufficiale della Polfer e viene portata in un luogo isolato dove esploderà un’ora più tardi. Il 2 agosto 1980, nella stazione ferroviaria di Bologna, l’attentato sarà riproposto con le medesime modalità provocando 85 morti e 200 feriti.
19 novembre
Scontri in piazza tra polizia e studenti delle medie superiori in centro. Numerosi feriti sia tra i poliziotti, sia tra gli studenti che protestavano contro la “repressione”.
7 dicembre
Tentato Golpe Borghese. Con un’azione coordinata sull’intero territorio nazionale, gruppi di civili, appartenenti a formazioni di destra (Avanguardia nazionale, Movimento sociale, Ordine nuovo), ad organizzazioni criminali (‘ndrangheta, mafia) e reparti militari e di polizia iniziano un’operazione che dovrebbe concludersi con il rovesciamento del governo. Le inchieste giudiziarie coinvolgeranno alcuni veronesi, tra cui l’ufficiale dell’esercito Amos Spiazzi (successivamente prosciolto) e l’ordinovista Elio Massagrande. Un testimone dirà che il concentramento dei partecipanti veronesi al “Golpe Borghese” era nella sede dell’Associazione mutilati e invalidi di guerra di piazza Mutilati.
Dicembre
Iniziano nella questura di Verona le indagini sul movimento politico Ordine nuovo diretto da Clemente Graziani, che porterà ai successivi processi e al suo scioglimento per decreto nel dicembre 1973.
1971
24-25 marzo
In un’operazione della polizia sono arrestati Pietro Rocchini, Claudio Bizzarri, Elio Massagrande, Roberto Besutti. Tutti membri di Ordine Nuovo.
1972
13 febbraio
Un gruppo di neofascisti aggredisce e ferisce in via Mazzini il senatore del Psiup Adelio Albarello e il segretario provinciale del partito Giorgio Gabanizza.
11 luglio
Due attentati incendiari ai danni di altrettante sezioni del Pci.
1973
30 gennaio
Luigi Bellazzi, militante di estrema destra, aggredisce un militante di sinistra e poi spara con una pistola lanciarazzi contro 2 agenti di polizia intervenuti per porre fine all’aggressione, ustionandoli.
10 aprile
Viene devastato il deposito dei libri della casa editrice di sinistra Bertani, che pubblica tra l’altro l’opera teatrale di Dario Fo.
3 agosto
Attentato incendiario alla sede della Dc.
4 agosto
Due bottiglie incendiarie sono lanciate, durante la notte, contro il cimitero ebraico.
1974
13 gennaio
Il colonnello dell’esercito Amos Spiazzi viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla Rosa dei Venti.
28 maggio
Strage di piazza della Loggia Brescia. Le indagini degli anni ’90 coinvolgeranno alcuni veronesi, legati ai servizi segreti militari americani e all’estremismo di destra.
18 giugno
L’auto di un giornalista del Gazzettino viene distrutta in un attentato incendiario.
15 dicembre
Molotov contro il garage del presidente democristiano della Regione Veneto, Angelo Tomelleri, accompagnato dal primo volantino delle Brigate Rosse.
21 dicembre
Viene arrestato Marcello Soffiati, di Ordine Nuovo, dopo una perquisizione nella sua abitazione di via Stella, dove la polizia rinviene armi, bombe a mano, detonatori, proiettili anticarro e 10 candelotti di esplosivo. Indagini giudiziarie di molti anni dopo indicheranno in quella casa il covo dove transitò la bomba usata per la strage di piazza della Loggia a Brescia.
28 dicembre
Il giudice di Venezia Felice Casson sequestra al veronese Marcello Soffiati alcuni documenti che fanno emergere il ruolo avuto da servizi segreti americani nell’addestramento di neofascisti italiani.
1975
Una bottiglia incendiaria viene lanciata contro la porta d’ingresso dell’abitazione del direttore de “L’Arena” Gilberto Formenti.
21 febbraio
La polizia arresta 3 studenti di sinistra che contestano un’assemblea al Maffei dei gruppi di destra.
19 maggio
Incendiate due auto di militari americani in piazza Simoni. Volantino delle B. R.
30 agosto
All’uscita di un cinema, elementi di destra malmenano il sindacalista Nadir Welponer.
30 settembre
Viene ferita e catturata dopo un conflitto a fuoco con la polizia ad Altopascio (Lucca) la brigatista rossa veronese Paola Besuschio.
1976
19 aprile
La sede del Pci di Legnago viene devastata di notte da un gruppo di neofascisti.
17 maggio
Molotov contro la sede dell’Associazione industriali in piazza Cittadella per l’inizio del processo a Curcio a Torino. Volantino B. R.
5 giugno
A Borgo Roma 4 militanti di Avanguardia operaia sono aggrediti da una squadra di destra mentre affiggevano manifesti di Dp (Democrazia proletaria); uno di essi riporta trauma cranico.
14 giugno
Vengono arrestati a Verona Marco Fasoli, Michele Galati e Luigi Pedilarco, e a Milano il veronese Franco Brunelli, tutti ritenuti, con diversi ruoli, componenti delle Brigate Rosse. Fasoli e Pedialrco saranno assolti, Galati e Brunelli condannati a fine ottobre 1977. Fasoli diventerà uno dei membri di spicco delle B. R., condannato all’ergastolo per gli omicidi Gori e Albanese.
4 novembre
Molotov nelle cabine della Sip in via Leoncino. Volantino firmato Nuclei d’iniziativa armata per il comunismo.
1977
19 febbraio
Viene dato fuoco con liquido infiammabile all’ingresso del cinema Astra, che sta proiettando “La lunga notte di Entebbe”, definito in un volantino di rivendicazione “film fascista sul massacro israeliano”.
6 aprile
Attentato incendiario a una cooperativa di facchini. Rapina politica con sequestro di persona in un’altra cooperativa di Golosine. Volantino firmato Iniziativa armata per il comunismo.
2 maggio
Attentato incendiario alla sezione Dc di Borgo Trento in via Mameli 92.
10 maggio
Una bottiglia incendiaria viene lanciata contro la sinagoga
25 agosto
Primo omicidio di Ludwig, il nomade Guerrino Spinelli viene bruciato nella sua Fiat 126 a Verona.
1 novembre
Bottiglie incendiarie sono lanciate contro 3 sezioni del Pci e una del Psi.
1978
22 gennaio
Irruzione della Ronda proletaria all’istituto tecnico Marconi, Devastati gli uffici.
13 maggio
Attentato incendiario distrugge l’auto dell’ex segretario Dc Alberto Rossi nel garage di casa. Telefonata di rivendicazione delle B. R. a “L’Arena”.
26 agosto
Raid incendiario contro cinque pullman che hanno portato spettatori in Arena. Un ferito. Telefonata di rivendicazione dei Gruppi comunisti a “L’Arena”.
24 ottobre
I “Proletari armati per il comunismo” feriscono alle gambe l’agente di custodia Arturo Nigro, dopo averlo atteso sotto casa.
16 dicembre
2 giovani aggrediscono e disarmano in un posto di polizia l’agente Antonio Di Pasquale.
17 dicembre
Secondo omicidio di Ludwig, a Padova viene ucciso il cameriere Luciano Stefanato, omosessuale, a colpi di bastone.
1979
1 gennaio
Un commando di sei persone attacca l’ex posto di guardia del forte di Azzano, sequestrando sei persone, l’intera famiglia del maresciallo dell’esercito Filippo Cantore. Cercavano armi.
6 gennaio
Rapina dei Pac alla posta di Borgo Venezia, in via Salgari.
17 gennaio
I Gruppi armati comunisti rivendicano l’imboscata con bombe molotov a un’autoradio dei carabinieri attirata in un agguato in via Sauro con una finta telefonata di segnalazione di un’auto rubata.
17 giugno
Attentato contro la sede del Pci Luciano Manara rivendicato dai Nar, Nuclei armati rivoluzionari, movimento clandestino di estrema destra.
19 giugno
Si impicca nel carcere di Verona Lorenzo Bortoli, militante dei Collettivi politici veneti.
26 giugno
Incendio con bome moltov di otto motoscafi a Bardolino.
12 dicembre
Terzo omicidio di Ludwig, a Venezia viene ucciso con una trentina di coltellate il tossicodipendente ventiduenne Claudio Costa.
1980
11 aprile
Attentato incendiario distrugge la porta dell’abitazione del capogruppo Dc in Consiglio comunale Giancarlo Passigato.
Quarto omicidio di Ludwig, a Vicenza viene uccisa l’ex prostituta Alice Maria Baretta a colpi di ascia e di martello.
1981
10 gennaio
Un raid squadristico compiuto da attivisti di destra distrugge la sede della casa editrice Bertani, specializzata in pubblicazioni di sinistra. Diversi i feriti. Si tratterebbe di una rappresaglia per precedenti aggressioni subite da militanti di destra durante attività di propaganda.
3 aprile
Alcuni giovani di sinistra vengono aggrediti mentre attaccano manifesti in città.
6 aprile
Viene arrestato per rissa il missino Nicola Pasetto, futuro parlamentare.
25 maggio
Quinto omicidio di Ludwig. Viene data alle fiamme la Torretta di Porta San Giorgio, ricovero per sbandati e senza casa. Nell’incendio muore il diciassettenne studente Luca Martinotti, che si era fermato per dormire. La rivendicazione viene fatta così:
“LUDWIG. LA NOSTRA FEDE È NAZISMO, LA NOSTRA GIUSTIZIA È MORTE LA NOSTRA DEMOCRAZIA È STERMINIO. RENDIAMO NOTO CHE ABBIAMO PUNTUALMENTE RIVENDICATO IL ROGO DI SAN GIORGIO A VERONA CON IL MESSAGGIO INVIATO A ‘LA REPUBBLICA’. ALLEGHIAMO UN DISCHETTO METALLICO IDENTICO A QUELLO APPLICATO SULLA PIU’ GRANDE DELLE TRE TORCE USATE. GOTT MIT UNS”.
16 giugno
Vengono ritrovati 170 volantini brigatisti, alcuni contengono minacce ad aziende locali.
13 novembre
Rapina dei Pc alla Cassa di risparmio di San Massimo.
27 novembre
Rapina dei Pac alla Cassa di risparmio di Negrar.
17 dicembre
A Verona, un nucleo delle Br sequestra il generale James Lee Dozier, vice comandante della Nato per il sud Europa. Dagli Usa partono immediatamente investigatori incaricati di affiancare quelli italiani.
1982
23 gennaio
La polizia arresta, nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro Dozier, Nazareno Mantovani.
28 gennaio
Sempre nell’ambito delle indagini sul sequestro Dozier, è arrestato Armando Lanza.
Il generale Dozier viene liberato in un appartamento di Padova da uomini dei reparti speciali della polizia. Vengono arrestati Antonio Savasta, Emilia Libera, Emanuela Frascella, Cesare Di Lenardo e Giovanni Ciucci.
29 gennaio
Per il sequestro Dozier vendono arrestate altre 18 persone. Si scoprono covi in tutto il Veneto, tra cui uno a Verona.
1 febbraio
A Verona, è arrestata Maria Giovanna Mussa, militante delle Br e latitante da 2 anni.
5 marzo
Per insurrezione e guerra civile vengono arrestati tre giovani veronesi gravitanti nell’area di Prima Linea e dei Pac, Proletari armati per il comunismo.
25 marzo
A Verona, è emessa la sentenza a carico degli imputati per il sequestro Dozier. Al pentito Antonio Savasta sono inflitti 16 anni e 6 mesi di reclusione; a Cesare Di Lenardo, 27 anni; a Emilia Libera, 14 anni; stessa pena è inflitta a Giovanni Ciucci.
20 luglio
Sesto e settimo omicidio di Ludwig. Vengono uccisi a martellate Gabriele Pigato e Giuseppe Lovato, entrambi frati settantenni del Santuario della Madonna di Monte Berico a Vicenza.
1983
26 febbraio
Ottavo omicidio di Ludwig, viene assassinato a Trento il sacerdote don Armando Bison, che è trovato con un punteruolo sormontato da un crocifisso conficcato in testa.
14 maggio
Altri sei omicidi di Ludwig, viene dato fuoco al cinema a luci rosse Eros di Milano, dove muoiono 6 persone e 32 restano ferite.
1984
8 gennaio
Quindicesimo e ultimo omicidio di Ludwig, è appiccato un incendio alla discoteca Liverpool di Monaco di Baviera; nel rogo muore una persona e altre sette restano ferite.
4 marzo
Wolfgang Abel e Marco Furlan vengono arrestati per aver cercato di incendiare la discoteca Melamara di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, dove si trovavano quattrocento ragazzi, la maggior parte dei quali mascherati per la festa di carnevale. Sono i due assassini di Ludwig.
10 dicembre
Si conclude con 14 condanne e due assoluzioni il processo a 16 ex appartenenti dell’ultrasinistra gravitanti nell’area dell’Autonomia e dei Pac, Proletari armati per il comunismo. Le accuse comprendevano tre rapine, l’incendio di alcuni motoscafi a Bardolino e alcune corriere in piazza Cittadella tra il 1978 e il 1981. Fra i condannati Cesare Battisti e i veronesi Alessandro Berzacola, Giovanni Gaeta, Maria Cecilia Barbetta, Paolo Sommaruga, Arrigo Cavallina, Giuseppe Lorusso, Francesca Cavattoni, Gabriele Gabrieli, Maria Cristina Oliosi.
DIECI ANNI DI (RELATIVA) TREGUA (1985-1995)
1985
2 dicembre
A Sandrà, è arrestato Omar Sadat Salem Fathat, giordano, “capitano” dell’Olp, in possesso di un arsenale di armi e di esplosivi.
11 dicembre
Omar Sadat Salem Fathat è condannato a 14 anni di carcere.
1987
1 febbraio
Con l’accusa di associazione a delinquere vengono arrestati 12 tifosi delle Brigate gialloblù. Nelle abitazioni vengono sequestrate anche delle bandiere naziste con croci uncinate. Tra i 14 imputati i futuri leader locali dell’ultradestra Alberto Lomastro e Alessandro Castorina. Il successivo processo vedrà tutti condannati in primo grado nel gennaio 1991. Condanna confermata in appello nel 1998, quando era ormai condonata o prescritta.
1990
9 dicembre
Un barbone di 73 anni, Olimpio Vianello detto «Crea», colpito alla nuca con un corpo contundente, viene trovato in fin di vita nel cortile dell’ex tribunale, dove era solito dormire. Muore in ospedale. Solo nel settembre 1999 si scopre che l’omicidio era maturato nell’ambito di una tragica bravata di alcuni ragazzi di buona famiglia. Viene processato e condannato dieci anni e mezzo di carcere Nicola Murari, un veronese, di 27 anni che nel frattempo si era fatto la sua brava vita. «Eravamo usciti per bere a buso e dopo andare a caccia di neri e barboni», disse, «è stato un incidente».
1991
25 luglio
A Villafranca sono scagliate bombe molotov contro il campo nomadi.
GLI ANNI DEL CONTROLLO DEL TERRITORIO (1994-2009)
1994
4 ottobre
Sette skinheads vengono arrestati dalla Digos su ordine del procuratore Guido Papalia. Arriva così ad una svolta l’indagine avviata nei primi giorni del 1993 sul Veneto Fronte Skinheads che a Verona ha un nutrito numero di giovani simpatizzanti che si aggregano attraverso iniziative come concerti e raduni. Nel corso dei mesi, l’inchiesta si arricchisce di prove per sostenere che l’associazione, regolarmente fondata a Roma da Piero Puschiavo, opera in violazione della legge Mancino e incita all’odio e alla discriminazione razziale.
1995
21 gennaio
Con l’accusa di ricostituzione del disciolto partito fascista il Gip del tribunale di Verona Carmine Pagliuca rinvia a giudizio l’ editore padovano Franco Freda, 54 anni, e altre 49 persone delle 75 coinvolte, nell’ estate del 1993 , nell’inchiesta promossa dalla Procura della Repubblica di Verona sul “Fronte nazionale”. Il 25 ottobre la Corte d’Assise emette 45 condanne, tra quella di 6 anni a Freda. Il 21 novembre 2000, il governo, con decreto del ministro dell’Interno immediatamente esecutivo, scioglie il ‘Fronte nazionale’, a seguito della sentenza definitiva della Cassazione del 1999 che ha condannato Freda per violazione della legge Mancino e ha definito il suo movimento “un’organizzazione avente tra gli scopi l’incitamento all’odio razziale”.
28 agosto
Nei pressi dello stadio a uno sharp, una testa rasata antirazzista, viene imposto da alcuni skinheads del Veneto Fronte Skinheads di non entrare ad assistere alle partite del Verona
1996
15 ottobre
A Verona, quattro giovani skineads, Fabio Bazzerla, Francesco Guglielmo Mancini, Andrea Miglioranzi (oggi capogruppo della Lista Tosi in Consiglio comunale) e Alessandro Castorina sono tratti in arresto su ordine del gip Sandro Sperandio per violenza e istigazione all’odio razziale; sarebbero stati protagonisti delle due aggressioni, del 28 agosto 1995 e del 13 luglio 1996 in un bar. Il loro processo finirà nel giugno 2002 con la conferma della condanna, con l’aggravante della legge Mancino, da parte della Cassazione. In quella occasione il Pm Antonino Condorelli lanciò per primo l’allarme sull’idea distorta di “controllo del territorio” che li animava.
28 ottobre
Un manichino nero viene fatto penzolare come se fosse impiccato dalla Curva Sud dell’Hellas prima del derby con il Chievo. Per la vergognosa messinscena di intolleranza razziale finiscono sotto processo Yari Chiavenato e Alberto Lomastro, che saranno assolti dopo anni, perché nessuno dirà davanti ai magistrati di aver visto qualcosa. “Un clima di omertà”, sottolinearono i giudici di primo grado Isabella Cesari, Marco Zenatelli ed Enrico Sandrini, “con i gruppi di tifosi ultras che godono di privilegi assolutamente ingiustificati e che hanno sicuramente facilitato la commissione del reato”.
1998
23 aprile
Inizia il processo al Veneto Fronte Skinheads. Ma dopo numerose udienze il presidente del collegio, Guglielmo Ascione, lascia la magistratura. Il processo deve ricominciare daccapo.
1999
17 aprile
Attentati dinamitardi e incendiari contro una sezione e la sede del comitato cittadino dei Ds. Saranno rivendicati dalla sigla Nuclei territoriali antimperialisti.
13 luglio
Il procuratore capo Guido Papalia ordina una serie di perquisizioni a Roma, Milano e Torino nelle abitazioni di ex appartenenti alle Brigate rosse o sospetti tali, nell’ambito di un’inchiesta collegata all’omicidio D’Antona.
2000
Maggio
Massimiliano Stancanelli, consigliere di Circoscrizione di An e ultrà (già implicato in incidenti allo stadio) e altri quattro giovani di destra tifosi dell’Hellas vanno sotto processo dopo una rissa in via Nizza. Saranno assolti.
28 giugno
Riprende il processo al Veneto Fronte Skinheads con il giudice Dario Bertezzolo a presiedere il nuovo collegio, che conserva gran parte del lavoro svolto dal predecessore Guglielmo Ascione.
15 settembre
Un incendio doloso distrugge la vecchia stazione delle corriere di piazza Isolo, divenuta il rifugio di molti senza casa e nella quale l’editore Bertani teneva il suo magazzino. Nell’incendio muore un immigrato polacco, Cesar Karabowski, e altri due sono in gravi condizioni. L’edificio stava per essere sgomberato in vista della costruzione del parcheggio. Nei giorni successivi vengono fermati tre algerini.
19 settembre
Luis Marsiglia, professore al liceo Scipione Maffei, insegnante di religione di origine ebraica e che, per questa ragione, avrebbe già subito in precedenza insulti e minacce, dichiara di essere stato aggredito da ignoti. Risulterà che si era inventato tutto e sarà condannato a 8 mesi per simulazione di reato.
2001
13 febbraio
Ultima udienza del processo al Veneto Fronte Skinheads. Il pubblico ministero Antonino Condorelli chiede condanne per promotori e aderenti e alcune assoluzioni per imputati contro i quali non sono emerse prove. Chiede anche le pene accessorie, come l’obbligo per gli skinheads di andare a lavorare gratis nelle strutture sociali che assistono gli emarginati. Il tribunale, invece di emettere la sentenza, accoglie le richieste della difesa e ordina la trasmissione degli atti alla Procura di Vicenza. Due anni e mezzo dopo saranno tutti assolti.
5 maggio
Giovani militanti di Forza Nuova assaltano a Porta Leona il banchetto di Rifondazione e del Circolo Pink durante la campagna elettorale. A processo finiscono in sei: cinque di Forza Nuova e un giovane della sinistra radicale. Il 28 ottobre 2005 la sentenza pronunciata dal giudice Marco Zenatelli: tre condanne e tre assoluzioni.
27 ottobre
Il procuratore della repubblica Guido Papalia indizia di reato 6 esponenti locali della Lega nord, per “incitamento ad atti discriminatori per motivi etnici e razziali”, dopo che avevano promosso una raccolta di firme per allontanare alcuni zingari da tempo presente sul territorio comunale. Tra essi il futuro sindaco Flavio Tosi.
2002
19 luglio
Un volantino delle Brigate Rosse viene fatto rinvenire negli stabilimenti grafici Mondadori.
2003
10 gennaio
Irruzione nello studio di Telenuovo in via Orti Manara contro Adel Smith, rappresentante della Unione mussulmani d’Italia, e il suo collaboratore Massimo Zucchi. 24 esponenti di Forza Nuova vengono da tutto il Veneto per tappare la bocca al polemista islamico. Condannati nel 2008. Tra essi Yari Chiavenato, uno dei leader dell’estrema destra scaligera e del tifo organizzato dell’Hellas, all’epoca segretario provinciale di Forza Nuova (pena di due anni e due mesi condonata), e i camerati Stefano Armigliato, Luca Castellini e Massimiliano Fiorini.
17 aprile
Un’auto con a bordo dei neofascisti lancia alcune molotov contro il centro sociale La Chimica. Il fuoco si ferma all’esterno.
26 aprile
Al negozio “Black brain” di Francesco Guglielmo Mancini, esponente del Veneto Fronte Skinheads, in corso Milano, viene sfondata la vetrina. Il gesto viene ripetuto qualche giorno dopo. E anche il Camelot di Alessandro Castorina, tra via Isonzo e via IV Novembre, viene colpito.
2004
2 gennaio
Irruzione all’Osteria ai Preti in Interrato dell’Acqua Morta. Zuffa da saloon in un bar solitamente frequentato da giovani della sinistra. Sedie e tavoli distrutti. La Digos denuncia quattro estremisti di destra per incendio e rissa.
25 aprile
Due molotov inesplose vengono lasciate davanti allo studio dell’avvocato Roberto Bussinello, difensore storico dei militanti di estrema destra, e davanti alla sede di Forza Nuova in via Filopanti.
2 dicembre
A Verona, il Tribunale condanna a 6 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, e al divieto di propaganda elettorale per 3 anni, oltre al risarcimento dei danni, 6 esponenti leghisti responsabili di una violenta campagna contro la comunità dei Sinti sfociata in uno sgombero forzoso. Sono Matteo Bragantini, Luca Coletto, Enrico Corsi, Maurizio Filippi, Barbara e Flavio Tosi. Il ministro della Giustizia Roberto Castelli attacca i magistrati esprimendo la sua solidarietà ai condannati.
2005
13 febbraio
A Verona, confluiscono 10.000 leghisti per reclamare contro il giudice Guido Papalia, pesantemente attaccato per aver condannato 6 militanti veronesi (a 6 mesi, con sospensione di pena) per ‘incitamento all’odio razziale’. Il ministro Roberto Calderoli infiamma la platea: «in nome del popolo padano condanno a ritornare sui banchi di scuola chi conosce i codici e i codicilli ma non sa cos’è il buon senso…». Su un’aiuola dei giardini di piazza Bra viene deposta una lapide tombale con il nome di Guido Papalia. Reagiscono i magistrati con una dura presa di posizione.
17 luglio
Un gruppo di una trentina di ultras dell’Hellas, di estrema destra aggredisce a volto San Luca, con cinghie, coltelli e catene, alcuni simpatizzanti del centro sociale La Chimica e ferisce due ragazzi. Arrestati cinque militanti di estrema destra con l’accusa di lesioni gravi (un sesto era all’epoca minorenne). I veronesi Marco Battaglini, Alessandro Brentaro, il bolzanino Marco Cleva e i perugini Filippo Peducci e Alessio Sguilla, scontati 3 mesi di carcere di custodia cautelare, patteggeranno nel 2007.
23 luglio
Durante una manifestazione organizzata dai Centri sociali per protestare contro l’aggressione di una settimana prima, un centinaio di giovani incappucciati, giunti da province limitrofe e contrastati fortemente dagli organizzatori, provoca danni ad alcuni negozi. Viene lanciata una bomba carta contro un negozio in via Roma.
31 luglio
Viene compiuto un attentato incendiario alla sede de La Chimica in via Zapata. Fortunatamente le fiamme sono spente prima di compromettere la struttura.
12 settembre
Un mese e mezzo di relativa calma, poi un ordigno viene fatto esplodere davanti al negozio di Alessandro Castorina, segretario provinciale di Fiamma Tricolore.
22 ottobre
Aggressione di un giovane antifascista da parte di cinque neofascisti, uno dei quali da poco scarcerato per l’aggressione del 17 luglio.
23 ottobre
Un simpatizzante del centro sociale si azzuffa per strada e ferisce lievemente il proprietario del Black Brain, lo skinhead Francesco Guglielmo Mancini.
2006
28 gennaio
Il Centro sociale La Chimica denuncia il lancio di una bottiglia incendiaria contro la sede.
30 gennaio
Un appartenente al Csoa denuncia di essere stato aggredito al termine del concerto di Massimo Bubola da 5 giovani di destra.
4 febbraio
Un ordigno rudimentale danneggia l’infisso della vetrina del negozio di Francesco Guglielmo Mancini.
22 ottobre
La sede di Forza Nuova in via Filopanti viene salvata dalla pendenza verso l’esterno. Qualcuno aveva versato benzina davanti all’ingresso e appiccato il fuoco. Fosse penetrata sarebbe stato il disastro.
2007
29 giugno
Una perquisizione a casa di 17 giovani veronesi è l’atto conclusivo di un’indagine della Digos iniziata mesi prima che prendeva le mosse da molti episodi che si ripetevano con modalità simili. Vengono accertati 12 pestaggi compiuti per lo più nei fine settimana in centro storico. Le tecniche di aggressione e il tipo di linguaggio porta gli investigatori a trovare una matrice comune: l’appartenenza alla tifoseria dell’Hellas e alla destra più estrema. Inoltre emerge che che vi era una sorta di leadership all’interno del gruppo, ovvero chi istigava alla violenza. A questi “bravi ragazzi insospettabili” è contestata l’associazione per delinquere finalizzata alle lesioni oltre che la violazione della legge Mancino (contro la discriminazione razziale).
18 luglio
Un ordigno deflagrante è fatto esplodere contro il bar in via XX Settembre del consigliere comunale Giampaolo Beschin.
29 luglio
Il sindaco Flavio Tosi è condannato in appello per incitamento all’odio razziale in conseguenza della campagna contro i nomadi svolta dalla Lega.
8 novembre
Catene e coltelli all’uscita del Circolo Malacarne in via San Vitale a Veronetta. Il figlio del consigliere comunale Pdci Graziano Perini viene assalito e ferito da estremisti di destra, alcuni dei quali impugnano catene. Sono indagati sette giovani.
12 novembre
Un nuovo attentato colpisce il negozio di abbigliamento Camelot in via Isonzo, a Borgo Trento. Una saracinesca divelta e una vetrina in frantumi, oltre a vetri sparsi un po’ ovunque sono i danni materiali.
10 dicembre
Nei pressi di piazza delle Erbe viene ferito un militante di Fiamma Tricolore, noto frequentatore della curva sud allo stadio. Un’aggressione rimasta ancora senza responsabili anche se un fascicolo è stato regolarmente aperto dalla Procura scaligera. È appena salito in auto quando uno sconosciuto con una spranga gli manda in frantumi il cristallo della macchina. Lui scende ed è in quel frangente che il gruppo lo aggredisce: una coltellata lo ferisce alla gamba, sulla coscia, e poi viene colpito alla testa.
16 dicembre
Tre militari, parà della Folgore, picchiati perché meridionali e tifosi del Lecce, dopo uno scambio verbale all’interno di un bar di via Mazzini «Andate via perché questa è casa nostra, questa è la mia zona… Voi siete italiani, io sono di Verona». E giù botte. Quattro i veronesi processati e condannati.
Negli stessi giorni sui muri della città compaiono scritte di minaccia al segretario del Pdci Graziano Perini.
2008
8 marzo
Intervenuto per invitare a desistere dei ragazzi che ne avevano aggredito un altro e lo stavano brutalmente colpendo a calci e pugni, un trentaduenne della provincia viene a sua volta selvaggiamente picchiato. Si allunga così la serie di aggressioni “senza movente” sistematicamente effettuate da un gruppetto di giovani.
1 maggio
Cinque giovani, successivamente individuati come Nicolò Veneri, Federico Perini, Raffaele Dalle Donne, Guglielmo Corsi e Andrea Vesentini, aggrediscono per futili motivi (una sigaretta negata) tre giovani. Nel tafferuglio resta a terra, in gravi condizioni, Nicola Tommasoli, 29 anni, di Santa Maria di Negrar. Morirà qualche giorno dopo, senza riprendere conoscere. Il processo per omicidio preterintenzionale è in corso in Corte d’Assise.
18 settembre
La macelleria equina di via Ponte Pietra di cui è titolare Giuseppe Veneri, il padre di Nicolò, in carcere dal maggio 2008 per l’omicidio preterintenzionale di Nicola Tommasoli, viene semidistrutta da un incendio doloso nella notte. Pare quasi una vendetta.
20 ottobre
Tre militanti della galassia anarco-insurrezionalista, Giuseppe Sciacca, noto col nome di battaglia “Sucamorvo 22”, di 29 anni, originario di Catania, ultrà della curva nord del locale squadra di calcio (già interdetto dallo stadio), la sua compagna Nora Gattiglia, 24 anni, di Genova e la studentessa padovana Maddalena Calore 20 anni, sono fermati dalle volanti della questura di Verona che li attendevano al varco nelle zone solitamente frequentate dai simpatizzanti della sinistra più estrema. Il fermo avviene dopo che era stata individuata come “veronese” l’auto usata per fuggire dagli attentatori che avevano lanciato due bombe carta contro il comando dei vigili urbani a Parma, per vendicarsi di un atto di violenza razzista ai danni di un giovane di colore di un mese prima.
20 ottobre
Il sindaco Flavio Tosi condannato nel secondo processo d’appello per razzismo. Il giudice Maurizio Gianesini conferma la condanna a due mesi di arresto per propaganda di idee razziste a Flavio Tosi, al deputato del Carroccio Matteo Bragantini, alla sorella del primo cittadino Barbara Tosi, all’assessore provinciale Luca Coletto, all’assessore comunale Enrico Corsi e a Maurizio Filippi. I sei leghisti dovranno rifondere alle parti civili 12 mila euro per le spese di giudizio in Cassazione, che aveva rispedito a Venezia la prima sentenza di condanna. All’origine del procedimento i toni – giudicati razzisti – di una raccolta di firme per lo sgombero dei campi nomadi indetta dal Carroccio nel 2001.
2009
4 gennaio
Francesca Ambrosi, 30 anni, e due amici, vengono aggrediti in Piazza Viviani da un branco di giovani di estrema destra, tifosi dell’Hellas, con cui avevano polemizzato per i cori razzisti, nazisti e inneggianti alla violenza sulle donne che intonavano. Viene colpita con un posacenere al volto.
20 gennaio
Alle tre di notte ignoti sistemano un ordigno esplosivo davanti alla vetrina del circolo culturale di estrema Destra Casapound, tra galleria Marconi e via Poloni, sfondando una vetrina.
5 febbraio
Otto ultràs dell’Hellas vengono arrestati per l’aggressione a Francesca Ambrosi. Sono Federico Bonomi, 20 anni; Luca Cugola, 25 anni; Gabriele Girardi, 23 anni; Andrea Iacona, 26 anni, detto “Gomma”, militare dell’Esercito; Giovanni Nale, 20 anni; Claudio Pellegrini, 45 anni; Andrea Sanson, 20 anni ed Enrico Stizzoli, 22 anni. Nella maggior parte dei casi si tratta di studenti. Uno è impiegato statale. Gran parte di loro ha precedenti per episodi simili, in qualche caso si tratta di tifosi dell’Hellas che hanno già avuto e “scontato” un divieto di recarsi allo stadio, altri ce l’hanno in atto. Nelle settimane successive il Tribunale del riesame alleggerisce la posizione di alcuni di loro.















































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