Filobus: Tosi faccia un voto a San Cristoforo, patrono dei ferrovieri
2«Siamo di fronte all'ennesimo saggio di come il governo lego-berlusconiano concepisce le autonomie locali: poco più di voci di costo da cancellare con un tratto di penna, alla faccia del tanto decantato federalismo». Il segretario provinciale del Pd Giandomenico Allegri interviene sul pericolo contenuto nel Dpef al vaglio del Parlamento, che mette a rischio, per le seconda volta nel giro di un anno, i finanziamenti per il trasporto rapido di massa nelle città italiane, compresa Verona. «A questa logica – prosegue Allegri – l'amministrazione leghista di Verona obbedisce supinamente senza nemmeno avere l'umiltà di riconoscere che se avesse mantenuto il progetto della tramvia adesso avremmo già pronto il primo tronco. Invece per tre anni si è intestardita con il progetto del filobus che per capacità trasportistica, velocità commerciale, costi e impatto ambientale non risolve anzi peggiora i problemi di Verona. E se questa volta non bastasse affidarsi ad un sei al Superenalotto, come è accaduto nel maggio scorso – conclude - speriamo almeno che il sindaco voglia chiedere le dimissioni dei responsabili di questo pasticcio. Nel frattempo, gli consigliamo caldamente di fare almeno un voto a San Cristoforo, patrono degli autoferrotranvieri. Noi, che vogliamo il bene di Verona, ma non ci fidiamo di questa classe dirigente, siamo pronti ad accendere un cero».