
MUSICA
Club Il Giardino
di Cinzia Inguanta
La formula del successo? Giamprimo Zorzan, socio fondatore e art director del Club Il Giardino, non ha dubbi in proposito, la formula è una sola: la passione. La storia del locale inizia nel 2000 con un gruppo di amici amanti della musica di qualità suonata dal vivo, che organizzandosi, in quella che era poco più di una taverna, fa suonare gruppi veronesi di rhythm & blues (tra loro la Morblus Band). Piano piano la cosa cresce, il giro degli amici si allarga (attualmente sono 1.300 soci). Nel locale iniziano a suonare anche nomi importanti e così nel 2004 nasce ufficialmente il circolo culturale Il Giardino.
Il concerto della serata d’inaugurazione è tenuto da una band veronese, proprio per ribadire che il circolo vuole essere uno spazio aperto ai gruppi giovanili che difficilmente troverebbero luoghi in cui esibirsi e farsi conoscere. Dopo sei anni di attività, il locale è diventato una garanzia di qualità non solo a Verona, ma in tutta Italia e punto di riferimento per tutti gli amanti del progressive, il genere musicale prediletto dai soci fondatori del club.
Tanti gli artisti di fama internazionale che si sono esibiti sul palco de Il Giardino, tra questi basterà ricordare alcuni nomi come Peter Hammill dei Van der Graaf Generator o i Fairport Convention o tra i nomi italiani Elio e le Storie Tese e davvero molti altri. E a tutti piace suonare al Giardino, tutti tornano volentieri di anno in anno. Perché?
La spiegazione che da Peter Hammill è che in questo locale è bello suonare perché si sono ricreati l’atmosfera e lo spirito dei club londinesi degli anni ’70, quando tutto quello che contava era fare e ascoltare musica dal vivo. La prerogativa che ha determinato il successo del locale è quella di avere il palco allo stesso piano del pubblico, senza divisioni. Questo piace molto sia agli spettatori, che si sentono partecipi dello spettacolo, sia agli artisti che si sentono tutt’uno con il loro pubblico.
La programmazione degli eventi è fatta in modo da lasciare spazio alle band locali il giovedì e il venerdì sera, che tra l’altro sono serate ad ingresso libero, mentre il sabato è riservato a gruppi più affermati.
Il progetto ha avuto molto successo soprattutto tra i giovanissimi, cioè quelle formazioni composte da ragazzi di diciannove-vent’anni che non troverebbero posto per esibirsi, perché chi organizza serate, generalmente è interessato solo a nomi che possano garantire un incasso sicuro.
L’intraprendenza e l’amore per il progressive di Zorzan e dello staff de Il Giardino non si ferma qui. Da cinque anni, infatti, sono tra gli organizzatori e i promotori del Verona Prog Fest, manifestazione, nell’ambito della musica progressiva, tra le più importanti in Italia e non solo. Anche qui lo spirito che promuove l’iniziativa è lo stesso, così il cartellone dà molto spazio a band emergenti italiane e veronesi. Ecco allora che vicino ai mostri sacri David Jackson, Truy Gunn, Gianni Leone, Lino Vaieretti, Fabrizio Fariselli, padri del genere prog, ci sono gruppi come i Conqueror di Messina, VIII Strada di Milano, gli emiliani Altare Thotemico, i veronesi Logos e Gran Torino che parlano una loro lingua nel panorama del prog, non imitando i grandi del passato, ma prendendone spunto percorrono strade nuove, consapevoli della difficoltà del cammino intrapreso.
Il Club Il Giardino è a Lugagnano di Sona e ha un sito web: www.clubilgiardino.org