ARTE
I
colori dell’anima nelle opere di Paola Bozzini

 

di Cinzia Inguanta

 

La luce è uno degli elementi rivelatori della vita, illumina e contemporaneamente genera ombra. La luce, la sua ricerca è anche una costante nelle opere di Paola Bozzini, varie per tecnica e temi – tanto da sembrare eseguite da mani diverse, – ma in tutte è la luce a prevalere, il traguardo da raggiungere.

Paola senza mai stancarsi, nella vita come nell’arte insegue la luce: per questo i suoi quadri sono coinvolgenti, emozionanti, istanti di una vita che sembra scritta da uno sceneggiatore, istanti fermati sulle tele con il colore.

Paola nasce figlia d’arte in una famiglia alto borghese. La madre, attrice teatrale e fondatrice di un’accademia d’arte dalla quale sono usciti grandi artisti (Alessandro Haber un nome per tutti), ha un salotto letterario frequentato dai più bei nomi della cultura dell’epoca. Per una ragazza che cresce in un simile ambiente è impossibile non essere coinvolta dal fascino dell’arte e iniziare a sognare un futuro in cui poter esprimere la propria creatività sotto il profilo della forma e del colore.

La prematura morte del padre sconvolge la vita della famiglia e il futuro diventa incerto, precario. Paola che sa essere anche molto concreta, cambia indirizzo di studi diplomandosi alle magistrali senza rinunciare al sogno di frequentare l’accademia di Brera. La madre però contrasta le aspirazioni artistiche della figlia spingendola verso un matrimonio di convenienza, in cui Paola si sente intrappolata.

Sono anni emotivamente difficili, così tormentati che alla fine l’unica cosa da fare è dare un taglio netto. Così Paola lascia tutto e tutti per  ricominciare da sola a riscrivere le pagine di una vita da protagonista. Si reca a Roma, poi in Toscana dove inizia la collaborazione con una casa editrice, comincia a scrivere poesie e riprende in mano il blocco degli schizzi.

È un periodo fecondo, la vita sembra tornare luminosa. Il lavoro e tutto quello che ha fatto parlano per lei: scrittrice, giornalista per Il Tempo, Il Gazzettino, Verona Magazine, insegnante e poi...  poi le sue poesie, i suoi quadri.

L’opera pittorica di Paola ci svela la sua vita, i ricordi, le sensazioni, racconta il colore della sua anima attraverso paesaggi che rivivono in tagli di luce colti per lo più nella natura. Ai ricordi appartengono anche i luoghi amati come Venezia, ritratta più volte cercando di cogliere le sfumature suggestive degli scorci novembrini.

La luce che nei suoi vari aspetti – naturalistico, simbolico, emotivo – diviene il mezzo di comunicazione visiva della complessa personalità dell’artista. Non importa quante e quante volte la luce fugga via o inganni, quante volte vada ricominciata la ricerca; importa che la corsa continui e dia vita ad altre suggestioni, ad altri lavori, alimentando nuove scoperte e nuove idee.

GIORNALE DI ATTUALITÀ E CULTURA
La luce che nei suoi vari aspetti – naturalistico, simbolico, emotivo – diviene il mezzo di comunicazione visiva della complessa personalità dell’artista. Non importa quante e quante volte la luce fugga via o inganni, quante volte vada ricominciata la ricerca; importa che la corsa continui e dia vita ad altre suggestioni, ad altri lavori, alimentando nuove scoperte e nuove idee.