
24/05/2010. Giovedì 20 maggio la segreteria del PD di Verona ha inviato un comunicato ai media con le dichiarazioni del segretario provinciale sull’opportunità di nominare nei Consigli di amministrazione delle aziende pubbliche persone uscite dalla scena politica dopo le vicende di tangentopoli. Senza fare nomi, Giandomenico Allegri ha così richiamato la necessità di rinnovare la politica recuperandone l’alto valore etico. Ma la notizia l’abbiamo vista pubblicata solo sul quotidiano on line Verona Sera, anche se altre realtà potrebbero esserci sfuggite. In particolare è vistosa l’assenza sulle pagine de “L’Arena”.
Chi fino a oggi ha deciso di non pubblicare la notizia o non sa fare il suo mestiere (parliamo dei quadri), o è compiacente nei confronti di un certo modo di fare politica, o tutte e due le cose insieme. Stiamo infatti parlando della presa di posizione del segretario del maggior partito di opposizione, ed è ridicolo trincerarsi dietro frasi di circostanza del tipo “non fa notizia, sono cose che tutti sanno”. Si tratta invece di una mancanza grave per almeno due motivi: perché rende complici i giornalisti di scelte assai discutibili, mentre il loro dovere (per svolgere il quale alcuni sono ben pagati), sarebbe quello di tenere viva l'attenzione dei cittadini su questi temi; perché annulla la dialettica democratica, un valore che oggi va assolutamente rinforzato, come è stato sottolineato dallo stesso Ordine dei giornalisti. g.m.
24/05/2010. Il referendum sul traforo prevede che i cittadini si esprimano sull’opportunità che venga nominata una commissione di esperti per valutare l’impatto sulla salute dell’opera. Mentre si raccolgono le 7500 firme necessarie affinché ciò possa concretizzarsi, il sindaco prende contatti con l’Istituto Superiore di Sanità per giungere a suo modo allo stesso tipo di valutazione. Se ci fosse infatti un parere positivo di così alto profilo si smonterebbe tutta l’impalcatura referendaria. Da indiscrezioni sappiamo che Tosi in persona è andato a Roma per incontrare i vertici dell’istituto e che l’interesse del primo cittadino per la sua città è stato valutato in modo assai positivo. Qualche perplessità invece per la tempistica, visto che tale preoccupazione sarebbe un po’ tardiva rispetto alla fase avanzata di progettazione dell’opera (anche perché questo tipo di indagini richie tempo). Da parte nostra c’è il sospetto che il traforo sia stato presentato come la panacea per risolvere il problema dell’inquinamento a Verona. Bisognerebbe allora fornire all’Istituto Superiore di sanità le tessere mancanti del mosaico, ad esempio quegli elementi che fanno vedere come su questa grande strada passerebbe tutto il traffico pesante che collega non solo la Valpantena al casello di Verona Nord, ma anche i camion provenienti da est e diretti a ovest dell’Europa e viceversa. g.m.
23/05/2010. Ci si chiede quanto sia opportuno reinserire persone coinvolte in Tangentopoli nella gestione delle aziende pubbliche veronesi. Il campanello di allarme è partito da un membro del Consiglio di amministrazione di AGSM in quota al PD, anche perché pare che altri personaggi discussi e discutibili stiano tornando alla ribalta della scena scaligera. Registriamo l'indignazione del PD che in Consiglio comunale ha presentato una dura protesta contro il Sindaco Tosi che questi nomi li tira fuori senza pudore. Abbiamo visto la dura presa di posizione del segretario provinciale del PD Allegri (pubblicata in queste pagine) e non è detto che non si vada verso la convocazione di un Consiglio comunale strordinario. Basta pagare i debiti con la giustizia per tornare vergini sotto il profilo morale? Qualche dubbio lo abbiamo. Su questo tema poi sarebbe opportuna l'indignazione bipartisan, ma tutto tace nella maggioranza. E l'Italia dei Valori? g.m.
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