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Mons. Giuseppe Zenti

A Verona non sono servite una petizione pubblica di 1300 firme di cittadini ed una specifica offerta di parte comunale a salvare l’Ostello della gioventù, da trentasette anni condotto dal Centro di Cooperazione giovanile internazionale della città e funzionante presso Villa Francescatti, la dimora cinquecentesca di San Giovanni in Valle.

«La vicenda è chiusa da tempo», ha sostenuto sulla questione mons. Giuseppe Zenti, come riportava il 20 dicembre scorso il Corriere di Verona. Non ci sono alternative in programma: è stato fermo e chiaro il vescovo, davanti agli assessori comunali (Edi Maria Neri e Francesca Briani) e al presidente del Consiglio comunale (Ciro Maschio), arrivati in vescovado il 19 dicembre per comunicare non solo la petizione pubblica ma anche la mozione del Consiglio, e per cercare, ragionando insieme, di riuscire a mantenere quel “bene comune” (l’Ostello) al servizio dei giovani utenti, disposti come Giunta ad offrire in cambio, per attività sociali diocesane, l’uso di un mobile di proprietà comunale.

Niente da fare. Un no così secco non era forse nelle attese dei rappresentanti comunali ma è chiaro che il vescovo ne aveva tutto il diritto, dato che dal 1° gennaio 2018 la Villa sarebbe dovuta rientrare nella piena disponibilità della Diocesi, e potrebbe essere destinata, secondo alcune voci, proprio alla Caritas, per usi sociali magari per portare aiuto ai senza-tetto.

Se quest’ultima fosse la destinazione, ma si potrà verificarlo, l’intenzione sarebbe ottima ma dispiace che a farne le spese, nell’immediato, siano proprio i giovani studenti, italiani e stranieri, soprattutto quelli con scarse disponibilità economiche, che si vedranno ridotta o vietata la possibilità di un breve soggiorno nella nostra città, ricca di tesori ambientali, monumentali ed artistici. E spiace anche per quelle decine di migranti, che da qualche anno sono accolti, e che lì avrebbero potuto continuare ad avere un posto, in attesa di essere riconosciuti come rifugiati, e quindi di poter poi  lavorare e mantenersi dignitosamente.

Verona, manifestazione del 7 dicembre 2017 in favore dell’Ostello – Foto da TGVerona

Si vorrebbe però conoscere la spiegazione di quel cambio di destinazione, visto che l’utilizzo della Villa a favore dei giovani utenti e, ultimamente, anche a favore di un gruppo di migranti richiedenti asilo, era un fiore all’occhiello nella comune considerazione di chi vi ha soggiornato (al di là della strumentalizzazione politica e di bassa lega tentata un anno fa), merito soprattutto del suo Presidente Lorenzo Scarsini, per la sua attenta e saggia conduzione dell’Ostello .

Vale la pena ricordare, come sosteneva l’ex consigliere Giorgio Pasetto autore della petizione on-line, che: «sulla villa, frutto dell’antico lascito della nobile famiglia Francescatti alle Sorelle della Sacra Famiglia, che lo hanno poi donato alla Diocesi, ricade il vincolo dell’utilizzo a beneficio dei giovani», e che tale vincolo continua ad operare. Analoga preoccupazione per il cambio di destinazione della struttura fu sostenuta anche dal consigliere Michele Bertucco, che già nel luglio scorso ricordava: «Chiunque da giovane abbia viaggiato in giro per l’Italia o per l’Europa, sa bene che gli Ostelli della Gioventù sono luoghi di ritrovo importanti: forniscono un tetto, a poco prezzo, a giovani, studenti, o semplicemente persone che vogliono viaggiare e conoscere il mondo, ma non possono permettersi alberghi di lusso. Sono un’opportunità e uno strumento prezioso per mettere una città al centro dell’attenzione di quei flussi turistici che, sebbene meno “istituzionali”, non sono meno importanti per portare risorse, cultura, attenzione verso Verona». La sua proposta di coinvolgimento del Consiglio e di tentare di salvare l’Ostello dopo pochi giorni sarà approvata all’unanimità e farà scattare la visita del 19 dicembre in Vescovado.

Tornando all’atto di donazione alla Diocesi, che risale al 1987, è vero che contiene come sostiene don Renzo Beghini la possibilità dello “smobilizzo” del bene, anche ai fini di una sua possibile vendita, ma questa apparirebbe più come “estrema ratio” che come destinazione prevalente, considerando il fatto che il lascito della contessa Gianna Paganini Francescatti era inizialmente per «la realizzazione di una casa di accoglienza per giovani nella villa di San Giovanni in Valle», e non penso che le Sorelle della Misericordia nel donare la Villa alla Curia intendessero un uso diverso.

Vi potrebbero essere stati negli ultimi anni per la Curia problemi finanziari molto rilevanti e tali da indurla a scelte di vendita, magari per “tamponare la «voragine di debiti»” che si ritroverebbe (secondo qualche commentatore), ma non credo sia la scelta più opportuna quella di puntare sull’Ostello della gioventù, per le pesanti ricadute morali e sociali che ne deriverebbero.

Voglio pensare che la durezza delle parole inizialmente riportate ed espresse da mons. Zenti non rappresentino la parola FINE sulla vicenda, ma che riflettano più un sentimento di sofferenza che una necessità improrogabile e, pur in presenza di un’iniziativa di parte comunale per un nuovo Ostello in via Dalla Bona, la Curia possa valutare la messa in vendita di altri beni provenienti da donazioni che non siano oggetto di vincoli così stretti a favore dei giovani, e mostrare anche così quello spirito di fraternità che, nel dare continuità a quel servizio di accoglienza, apra il cuore alla speranza di un futuro migliore.

Marcello Toffalini

 
Marcello Toffalini

L'autore: Marcello Toffalini

Marcello Toffalini è nato nel 1946 ed è cresciuto nella periferia di Verona tra scuola, parrocchia e lotte sociali. Ha partecipato ai moti universitari padovani e allo sviluppo delle Scuole popolari di Verona. Si è laureato in Fisica a Padova nel 1972 e si è sposato nel 1974 con rito non concordatario. Una vita da insegnante di Matematica e Fisica presso il Liceo Fracastoro, sempre attratto da problematiche sociali e scientifiche. In pensione dal 2008. Nonno felice di tre nipotini. Altri interessi: canta tra i Musici di Santa Cecilia. ml.toffalini@alice.it

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