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guerra in Afghanistan

 

L’incontro del 6 febbraio, promosso da Fondazione Nigrizia, Centro missionario diocesano, Suore missionarie comboniane e Cestim, fsi terrà, come di consueto, alle ore 20.30 presso la Sala Africa dei missionari comboniani in vicolo Pozzo, 1.

Il prossimo appuntamento dei Martedì del mondo sarà dedicato a un paese di cui si parla poco, e sempre e solo all’indomani di attentati come quello avvenuto la scorsa settimana, o che fanno notizia perché toccano realtà occidentali, come l’attacco kamikaze del 24 gennaio alla sede di Save the children di Jalalabad. Ma la guerra che si combatte in Afghanistan è una storia che riguarda l’intero occidente, la storia di una sconfitta annunciata, che vede centinaia di migliaia di vite umane perse e il paese in uno stallo totale.
Per cercare di capire meglio quel che è successo e succede, Giuliano Battiston, ospite della serata ed esperto di Afghanistan, si soffermerà sui perché il conflitto continui, quali siano gli attori principali e quali le questioni interne e regionali, all’interno di un panorama complesso come è quello della galassia jihadista. Senza dimenticare il ruolo della società civile oggi.
A partire da questa guerra intermittente, inaugurata alla fine degli anni Settanta, con l’occupazione sovietica, e proseguita con l’offensiva antitalebana a partire dal 2001, il discorso si sposterà sull’importante fenomeno migratorio che coinvolge l’Afghanistan. Attraverso le testimonianze raccolte nel corso di numerosi viaggi, Battiston spiegherà le ragioni che ancora spingono molti afghani a lasciare il proprio paese; le diverse rotte migratorie per raggiungere l’Europa; la miopia delle risposte istituzionali, in Europa e non solo.

Prima di entrare nel vivo di questa tematica, si parlerà di un’altra migrazione, quella dei Rohingya, la minoranza musulmana perseguitata dal regime militare birmano. Negli ultimi mesi, almeno 650mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case e, oltrepassato il confine, hanno trovato rifugio in Bangladesh. Attraverso storie raccolte a dicembre nei campi profughi, Battiston racconterà le condizioni di vita, le preoccupazioni e le rivendicazioni dei Rohingya.

Giuliano Battiston è un giornalista e ricercatore, che da tempo collabora con vari quotidiani e riviste, tra cui l’Espresso, il Venerdì di Repubblica, il Manifesto, la rivista Gli Asini, e l’ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale). Esperto di Afghanistan, si occupa di globalizzazione, politica internazionale e islamismo armato.

A moderare la serata sarà padre Elio Boscaini, missionario comboniano.
Possibilità di ampio e gratuito parcheggio.

 

 

 

Per informazioni: Fondazione Nigrizia onlus: 045.8092390/ 045.8092271; Centro Missionario diocesano: 045.8033519; Suore Missionarie comboniane: 045.8350424; Cestim: 045.801103.

 

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