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America sprofonda

Il giornalista di Radio Popolare Milano, autore di L’America del nostro scontento (Elèuthera editrice 2017) dialoga con Elena Guerra.

Sabato 3 febbraio 2018 alle 18 a La Sobilla (Salita Santo Sepolcro 6/b, Verona), La Biblioteca G. Domaschi & La Sobilla presentano America sprofonda (U.S.A. / Danzando sul Titanic #4). Il libro narra la storia mai chiusa di tre ragazzi uccisi dal Ku Klux Klan in Mississippi, al tempo del movimento per i diritti civili. L’epidemia di morti per eroina nelle zone ex industriali devastate dall’assenza di lavoro e speranza. Gli omicidi di medici, la paura e la rabbia seminati dalla guerra sull’aborto. E ancora le attese e l’ira dei giorni dell’insediamento di Donald Trump, e i nuovi stili di vita, sesso e affetti della comunità omosessuale.

Sono queste le storie che ci racconta Roberto Festa mentre percorre da Nord a Sud, dalla costa Est al Midwest, un’America divisa, segnata da straordinarie fughe in avanti, che a volte appaiono come l’ultimo ballo sul ponte del Titanic, e da ritorni a un passato che si credeva finito e che invece riappare con prepotenza per ricordarci che le conquiste e i diritti non vanno mai dati per scontati. Racconti in presa diretta che restituiscono il ritratto di un’America profonda che l’elezione di Trump ha riportato al centro della scena.

Roberto Festa, dopo aver vissuto a lungo negli Stati Uniti, dove ha studiato Storia delle idee all’Università di Princeton, lavora come giornalista a Radio Popolare e collabora con Il Fatto Quotidiano e la Radio Svizzera Italiana. Oltre a L’America del nostro scontento (Elèuthera editrice 2017), Festa ha pubblicato Il mondo da Sheinkin Street (Elèuthera 2002), Cosa succede a un sogno (Einaudi Stile Libero 2004) e Il mondo ebraico americano contemporaneo (in “Le religioni e il mondo moderno”, Einaudi 2008).

Elena Guerra, giornalista e addetta stampa, collabora dal 2009 con il Master in Intercultural competence and management del Centro Studi Interculturali dell’ateneo veronese. Ha svolto ricerche nell’ambito del giornalismo interculturale. Si occupa di media relations, organizzazione di eventi culturali al fine di promuovere l’incontro di persone e culture diverse.

L’America del nostro scontento

Il mondo da Sheinkin Street

Cosa succede a un sogno. Le nuove tesi dei «neoprog» Usa

 

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