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Verona, Località Nassar

Circa un mese fa avevo denunciato che il 18 dicembre 2017 gli uffici tecnici del Comune avevano rilasciato l’autorizzazione per costruire nell’area del Nassar di Parona.
Si trattava di un atto dovuto, essendo un piano di lottizzazione compreso nel PAQE (Piano d’area Quadrante Europa), gerarchicamente superiore alla pianificazione comunale perché di competenza regionale.
L’ipotesi di lottizzare in quel prezioso contesto ambientale ha scatenato le proteste dei cittadini, una buona parte dei quali ha dimostrato il proprio dissenso firmando una petizione contro quella concessione.

Rammento che il piano insiste su un’area di oltre 72.000 mq ed è formato da una parte a destinazione residenziale, il “Borgo degli aironi” e il “Borgo dei cigni”, composto da 11 edifici di altezza massima di 11 metri, e da una parte a destinazione direzionale e commerciale, il “Borgo antico”, compreso in due fabbricati con un’altezza massima di 11 metri.
Il piano di lottizzazione fa parte delle scelte urbanistiche comprese nel PAQE, approvato nel 2004 come variante 2 allo stesso PAQE, con validità di dieci anni. La società Adige Jewels, aveva chiesto una proroga per altri cinque anni del PUA (piano urbanistico attuativo), giustificando l’impossibilità di iniziare i lavori nei tempi previsti dalla normativa a causa della crisi economica che ha investito il settore immobiliare e della cautela degli istituti di credito a concedere finanziamenti.

Fortunatamente la nuova giunta comunale non ha accolto la richiesta di proroga del PUA, entrato in vigore il 24 gennaio del 2008 e, per il momento, ha bloccato il contestato piano di lottizzazione.
Spetta, infatti, alle scelte della Giunta comunale accettare le richieste di proroga del PUA, o rifiutarle.  In questo caso sono state respinte, obbligando così la società richiedente, se intende ancora costruire, ad avviare una nuova procedura con i relativi tempi burocratici.

Purtroppo non si tratta di un blocco definitivo, se l’Adige Jewels dovesse insistere e ripresentare un nuovo piano, l’Amministrazione comunale non avrebbe il potere di fermarlo, ma solo di intervenire sulla qualità e sui criteri dell’intervento, tenendo ben presente che l’area è esondabile.

Allora cosa fare? La soluzione migliore sarebbe quella di aprire un confronto con l’Amministrazione regionale per ottenere un cambio di destinazione d’uso dell’area in oggetto, vincolandola come inedificabile. I motivi esistono e sono oggettivi: la tutela dell’ambiente e del paesaggio fa parte dei dettami della nostra Costituzione, l’area ha un fragile equilibrio idrogeologico, nel 2015 è entrato in vigore il PAI, (Piano di assetto idrogeologico) e parte della lottizzazione si trova in un’area esondabile, gli attuali servizi e le infrastrutture viabilistiche non sarebbero in grado di sopportare un’immissione di circa 1.000 nuovi abitanti in un borgo che adesso ne conta circa 3.500 e non esiste assolutamente il bisogno di nuove case, considerato il numero cospicuo di appartamenti vuoti e invenduti nella zona.

Ovviamente la società proprietaria dell’area potrebbe ricorrere alle vie legali per chiedere i danni economici della mancata lottizzazione e su questo la nostra Amministrazione dovrà discutere e trattare con i privati.
Ma per la tutela dell’ambiente e del paesaggio vale la pena di scontrarsi con chi persegue unicamente il fine di speculare a spese del territorio e della collettività.

Giorgio Massignan
VeronaPolis

 
Giorgio Massignan

L'autore: Giorgio Massignan

Giorgio Massignan, nato il 21 maggio 1952 a Verona. Residente a Verona, laureato in architettura e urbanistica presso lo IUAV di Venezia nel 1977. Autore di studi sulla pianificazione territoriale in Italia e in altri paesi europei ed extraeuropei. Autore di quattro romanzi a tema ambientale e di un libro sui meccanismi di gestione del territorio a Verona dal 1948 ad oggi. Già presidente della sezione veronese di Italia Nostra, già segretario regionale del Consiglio regionale di Italia Nostra, attuale delegato regionale alla commissione nazionale di pianificazione di Italia Nostra. Già assessore alla pianificazione del Comune di Verona negli anni 1992-93. Già presidente dell'Ordine degli Architetti di Verona. Attuale responsabile dell'osservatorio territoriale VeronaPolis. giorgio.massignan@massignan.com

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