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Siamo andati a curiosare in alcune delle librerie che a Verona fanno affari con questo genere di mercato: Libreria del Novecento, Libraccio Catullo, Mercatino del libro usato, Libropoli e la storica bancarella di via Quintino Sella. Pienone in Civica per accapparrarsi un volume di seconda mano.

Dal 20 al 27 gennaio 2018 torna, alla Promoteca della Biblioteca Civica di Verona, il Mercatino dei libri usati, giunto ormai all’ottava edizione. Quest’anno l’iniziativa si tinge di nuovo, come racconta Maddalena Pizzighella, studentessa iscritta ad un Master in biblioteconomia presso l’Università degli Studi di Firenze, impegnata nel servizio civile nazionale alla Civica di Verona. «Sino all’anno scorso – riferisce la giovane – i libri venivano proposti a cifre diverse, sulla base dell’edizione, mentre quest’anno, tutta l’offerta viene venduta al prezzo di 1 euro a libro».

Verona, Biblioteca Civica (Foto Arch.)

Tra i banchi del Mercatino, affollati di gente, è possibile trovare un’abbondante selezione di narrativa italiana e straniera, libri per ragazzi e saggistica. «Lo spirito dell’iniziativa – continua Pizzighella –, è quello di dare nuova vita ai libri dismessi o a quelli di donazioni che la struttura ha ritenuto di non tenere, di cui traboccano i depositi, ed evitarne così l’andata al macero. L’introito ricavato dalla vendita verrà poi reinvestito nell’acquisto di nuovi testi». L’idea, considerato anche il costo simbolico fissato sull’offerta, non ha ambizioni economiche, ma sociali, date anche le precarie condizioni in cui versano le biblioteche comunali italiane.

È del 27 novembre 2017 la notizia sull’introduzione in seno alla Legge di Bilancio 2018 di un credito di imposta a favore delle librerie indipendenti, tale da promuoverne la salvaguardia, poi esteso anche alle librerie dell’usato. Tra queste a Verona c’è la Libreria del Novecento (Via Santa Maria in Chiavica, 3/A), che sino a dodici anni fa era in via Interrato dell’Acqua Morta, 25. Entrarvi significa aprirsi allo stupore di una proposta raffinata, esposta tra le pareti di un ambiente raccolto ed accogliente. Gli scaffali si rincorrono formando un percorso a “U” dove si resta sorpresi per la qualità dell’offerta, con pezzi di narrativa, cataloghi d’arte e una bella proposta relativa all’arte ottocentesca, libri di musica, cinema, saggistica, storia, filosofia, letteratura locale e dei territori. Interessante è il tavolo delle proposte a 5 euro, come lo scaffale con pezzi di narrativa a soli 2 euro.

Verona, Libreria del Novecento (Foto Arch.)
Verona, Libreria del Novecento (Foto Arch.)

La Libreria del Novecento si rifornisce esclusivamente da privati, ai quali da qualche anno si rivolge anche per l’acquisto di materiale audio, vinili e cd. L’attività si svolge anche attraverso un canale di vendita online che propone un catalogo di quasi tredicimila pezzi, tra libri, Lp e cd, conservati in deposito. Cristiano Bordin, romano trapiantato a Verona e socio titolare dell’attività da oltre venticinque anni, si dice contento dei risultati conseguiti negli anni, durante i quali ha saputo raccogliere attorno a sé la stima e la fiducia di una clientela ormai fissa. «La gente qui non deve sentirsi come in una gioielleria –  afferma sicuro il titolare, che invita ad avvicinarsi ai libri senza timori, per quanto vecchi, talvolta antichi. In questo modo, assicura Cristiano «è possibile guadagnarsi una fetta di clientela piuttosto giovane, rassicurata dal fatto di trovarsi in un luogo dove la cultura e l’usato vivono di necessità, ma soprattutto di normalità».

Bordin, che da qualche anno ha al suo fianco un nuovo socio, Giacomo Zorzan, lavora perlopiù con i collezionisti, ma anche con studiosi specializzati nella ricerca di vecchie edizioni ormai introvabili, sebbene non manchino avventori sporadici interessati soprattutto all’acquisto di letteratura.

Verona, Il Libraccio (foto Arch.)
Verona, Il Libraccio (foto Arch.)

A due passi da piazza Bra, in via Roma 7, si trova Libraccio Catullo (con una menzione d’onore alla storica Libreria Catullo), filiale veronese della più nota catena italiana di libri usati. La libreria si sviluppa su due livelli: dal pianterreno si accede al seminterrato attraverso una scala in pietra abitata da splendidi cataloghi d’arte, in un percorso unitario che non rinuncia a collegare i due ambienti. Entrare al Libraccio significa perdersi in una selva rampicante di libri; gli scaffali toccano l’alto soffitto della sala al pianterreno e per raggiungere i piani più alti è necessario servirsi di una scala, come nelle vecchie librerie e biblioteche.

Per quanto l’offerta sia sterminata, è molto agevole muoversi tra i libri grazie alla divisione precisa per generi letterari e autore. Testi usati, segnalati da un’etichetta rossa che riporta uno sconto del 50%, si mescolano a remainders, targati di blu, sempre al 50%, e a testi nuovi. Spiccano due carrelli colmi di vecchi libri usati, per i quali vale la formula “un libro 3 euro, quattro libri 10 euro”. Nella sala del seminterrato invece, stanno i grandi classici della letteratura, oltre a una raffinata proposta per settori: storia, filosofia, esoterismo, politica, poesia, arte. Non manca un occhio di riguardo per la musica ed il cinema, con una piccola selezione di cd e dvd.

Verona, Mercatino del libro usato (Foto Arch.)

In posizione più periferica sta Mercatino del Libro Usato (via XX settembre, 55). I veronesi più accorti ricorderanno come fino a ottobre 2015 la libreria fosse sita nella stessa via, ma al civico 22. I cartelloni apposti nelle vetrine rendono manifesta la vocazione principalmente scolastica dell’attività, impegnata sia nell’acquisto di testi scolastici usati che nella loro vendita. Il raggio di competenza del Mercatino spazia dai testi per le scuole medie inferiori sino a quelli per le superiori. Per queste categorie è previsto l’acquisto immediato da parte della proprietà, che provvede sin da subito a liquidare al venditore una percentuale sul prezzo di copertina. Chiunque volesse invece vendere i propri testi universitari usati, così come pezzi di narrativa, saggistica o altro, lo può fare in conto vendita.

L’interno del Mercatino si presenta subito come una realtà interessante, capace di offrire una vasta scelta di libri usati anche al di fuori del contesto scolastico. Pezzi di narrativa e saggistica occupano buona parte degli scaffali interni e il loro prezzo di vendita varia a seconda della stima fatta dal negoziante. Vale ugualmente per la selezione di cataloghi d’arte, monografie e pezzi di letteratura locale, davvero pregevole. Sorprende positivamente la presenza di dvd, vinili e cd, rigorosamente usati e proposti ad un prezzo più simbolico che reale. Molte volte, raccontano i dipendenti, sono gli stessi fruitori della libreria a mantenere viva la cultura dell’usato, riaffidando i libri acquistati alla cura della proprietà, che provvederà a rivenderli. Altre volte invece importanti carichi arrivano da clienti che puntano a sgomberare vecchie proprietà da cumuli di libri vecchi e polverosi.

Verona, Libropoli (Foto Arch.)
Verona, Libropoli (Foto Arch.)

Più vicina al centro, in via San Vitale 7, è Libropoli, vera e propria istituzione per gli studenti della vicina Università. Qui è infatti possibile vendere i propri testi universitari usati, purché siano ancora in dotazione nell’anno accademico in corso, ed ottenere dalla proprietà il 30 – 40 % sul prezzo di copertina. Tutto questo, nell’immediato. Allo stesso modo, presso Libropoli, è possibile acquistare testi d’esame usati, scontati a loro volta del 30-40 %. La proprietà cura anche l’acquisto e la vendita di testi scolastici per le scuole medie inferiori e superiori, sui quali vige una scontistica a sé stante. Va da sé, come tengono a specificare i dipendenti, che Libropoli abbia un occhio di riguardo anche per gli ordini, permettendo a chiunque di richiedere testi nuovi.

Ancora prima di varcare la porta della libreria, si scopre come Libropoli si occupi anche di narrativa, di cui si riempiono non solo le vetrine, con una selezione di pezzi recenti al 50%, ma anche i banchetti sistemati in calce alle vetrate, popolati da libri venduti a 1 e 2 euro. In quest’ultimo caso, è sufficiente dare un occhio all’estetica dei volumi per capirlo, si tratta di vecchie edizioni ingiallite dallo scorrere del tempo, di cui, come recitano le lavagnette promozionali esposte, è possibile fare incetta di tre pezzi ottenendo il quarto in regalo. Una volta dentro, gli scaffali rivelano un’organizzazione certosina, per settori disciplinari da un lato, ricordando quindi la vocazione anche scolastica dell’attività, e per generi narrativi dall’altro.

Verona, bancarella in via Quintino Sella (Foto Arch.)
Verona, bancarella in via Quintino Sella (Foto Arch.)

Dulcis in fundo la storica bancarella dei libri usati di via Quintino Sella, a due passi da Piazza delle Erbe. La proprietà ha alle spalle ben 71 anni di onorata carriera, come racconta Daniele Martignoni, rimasto solo alla guida dell’attività dopo la scomparsa del padre nel novembre 2017. L’idea di aprire la bancarella a Verona fu suggerita alla nonna di Daniele da un libraio bolognese nel primissimo dopoguerra. Un consiglio che fu preso sul serio, tant’è vero che l’attività ha permesso il sostentamento di ben tre generazioni. Il proprietario si rincuora quando apprende del credito di imposta previsto dalla nuova Legge di Bilancio perché, confida, oramai si vivacchia: la concorrenza è serrata e molti dei clienti abituali o si sono trasferiti altrove o sono venuti a mancare, sebbene ci siano ancora, a scaldare l’animo, le visite di chi giunge a Verona da fuori regione solo per visitare la bancarella. L’attività offre una piccola selezione per ogni gusto e genere: la narrativa si mescola a vecchie pubblicazioni specialistiche di arte, storia, filosofia e al fumetto, da Tex a Diabolik passando per Zagor e Topolino. Quasi tutti i volumi sono venduti con uno sconto del 50% sul prezzo di copertina, alle volte ridotto ulteriormente, sulla base di valutazioni fatte ad hoc. Viceversa, vi sono edizioni più pregiate, come nel caso di una vecchia monografia su Giorgione indicata da Daniele, che meritano un ricalcolo del prezzo.

Natascia Molina

Verona, bancarella in via Quintino Sella (Foto Arch.)
Verona, bancarella in via Quintino Sella (Foto Arch.)
 

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