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Andrea Castelletti, Teatro Impiria, Verona

Il prossimo 25 gennaio inaugura, nel cuore di Verona agli Orti di Spagna, lo spazio Modus, uno spazio per la cultura e per l’aggregazione, da un’idea di Andrea Castelletti, fondatore e direttore artistico del Teatro Impiria.

«Dietro a questo progetto – dichiara Castelletti – c’è una comunità che si autosostiene e che nel giro di un anno ci ha permesso di dare concretezza a questo sogno. Quando parlo di Modus parlo di partecipazione attiva, di progettualità collettiva. Non a caso il nome che abbiamo scelto per la campagna di crowdfunding è ‘Città in movimento’. Ci siamo rivolti alle persone che ci hanno seguito in questi 12 anni di Teatro Impiria, e centinaia tra spettatori, addetti ai lavori e appassionati hanno risposto al nostro appello, consentendoci di raccogliere 40mila euro: un risultato straordinario. Oltre alle persone, hanno contribuito alla copertura delle spese 20 aziende, grandi e piccole, che abbiamo ribattezzato ‘Sponsor Fondatori’, e che ci hanno permesso di abbassare notevolmente il monte dei fabbisogni.  Si tratta di un progetto molto atteso, attorno al quale si sta costituendo una sentita comunità che continua a dimostrare il proprio sostegno. La campagna raccolta fondi, infatti, non è ancora conclusa. Mancano 15mila euro per completare i lavori, che verranno ultimati a programmazione avviata. Chi sceglierà di sostenerci attraverso una donazione, riceverà la Modus Card con la possibilità di accedere alla programmazione a un prezzo speciale».

«Credo che la nostra esperienza – continua il regista e direttore artistico – possa rappresentare un esempio di condivisione di progetti culturali che rientra nel concetto evoluto di sharing economy. Sono convinto che in futuro le comunità completeranno sempre di più le azioni delle istituzioni, e con istituzioni intendo le Amministrazioni pubbliche, le Fondazioni e le Associazioni di Categoria, che necessariamente concorrono in modo sempre più marginale al finanziamento dei progetti culturali».

Modus non è solo un grande progetto culturale, è anche un esempio virtuoso di recupero del patrimonio urbano della città. Protagonista, un edificio dismesso, riqualificato interamente con i fondi raccolti: «Eravamo alla ricerca di uno spazio in cui lavorare stabilmente, con continuità. – ricorda Castelletti – Concentrare tutta l’attività in un ambiente unico consente la sedimentazione degli investimenti, economici e fisici, oltre a creare un legame ancora più forte e continuativo con il pubblico. Da questa esigenza è nato Modus, un’evoluzione di Teatro Impiria. Abbiamo recuperato un edificio in stato di abbandono dando vita, nel giro di un anno e grazie al generoso contributo della comunità e delle imprese, a uno spazio polifunzionale e modulare, con una platea di 99 posti e a un articolato programma di eventi e iniziative, complementari rispetto all’offerta già presente in città, che diversamente non avrebbero modo di esprimersi sul territorio e che abbracciano i diversi “modi” dell’arte, dal teatro, al cinema, alla musica, con nomi di primaria importanza a livello nazionale e spettacoli di alta levatura, apprezzati dalla critica italiana e internazionale. E che rappresenta un’opportunità professionale per artisti, maestranze dello spettacolo e docenti che potranno operare potendo contare su una base lavorativa stabile».

Modus è il primo di una serie di edifici in corso di riqualificazione destinati a progetti culturali nel quartiere, come ricorda Andrea Castelletti: «Con Modus non abbiamo soltanto contribuito a restituire un edificio alla comunità, ma abbiamo dato il via alla riqualificazione dell’intera piazza con l’obiettivo di dare nuova vita al quartiere con iniziative rivolte alla città e al territorio».

Inaugurazione del progetto il 25 gennaio con lo spettacolo Ali (repliche il 26 e il 27), scritto e diretto da Andrea Castelletti, liberamente ispirato alle opere di Antoine De Saint-Exupèry.
Segue il 28 gennaio lo spettacolo sulla Memoria Foto di gruppo con violino della compagnia torinese Les Nuages Ensemble, quartetto femminile di musica klezmer con Celeste Gugliandolo, ispirato alla storia vera di una violinista ebrea.
Mentre il 2 febbraio inaugura la rassegna T-Donna patrocinata dal Comune di Verona, con lo spettacolo Isabel Green di ATIR- Teatro Ringhiera per la regia di Serena Sinigaglia. «Sarà una rassegna di spettacoli volti a celebrare la figura della donna e tematiche ad essa collegate – conclude Castelletti – Nove spettacoli, nomi di rilevanza nazionale e sei conferenze a corredo. Saranno con noi: Daniela Poggi, Giuliana Musso, Marta Cucunà e Atir».

 

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