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Luca Caserta

Sabato 20 gennaio 2018 alle 16:30, proiezione integrale della trilogia gotica di Luca Caserta alla Gran Guardia di Verona. A seguire, incontro con il regista e il cast.

Approda a Verona la trilogia cinematografica di Luca Caserta, dopo i numerosi consensi raccolti a livello nazionale e internazionale, tra cui la Menzione d’Onore al Canada’s World International Film Festival 2017 per L’altra faccia della luna e la distribuzione negli U.S.A. e worldwide di Dal profondo a opera di IndiePix Films, già presentato al Festival di Cannes così come Dentro lo specchio.
In occasione della proiezione dei film alla Gran Guardia si terrà la première ufficiale di L’altra faccia della luna, capitolo conclusivo della trilogia, scritto con Adamo Dagradi e girato con sola luce naturale nel Vajo Borago (Avesa), in provincia di Verona. Il territorio era già stato protagonista anche in Dal profondo, per il cui set è stata utilizzata la bella cornice di Villa Pellegrini a Romagnano, mentre “Dentro lo specchio” è stato girato in un’affascinante Roma notturna. I film sono prodotti da Nuove Officine Cinematografiche.

L’evento, organizzato dal Verona Film Festival – Comune di Verona, avrà luogo sabato 20 gennaio 2018 alle 16.30 presso la Sala Convegni della Gran Guardia. Dopo la proiezione si terrà l’incontro, moderato dal critico cinematografico Giancarlo Beltrame, che vedrà la partecipazione, oltre che del regista Luca Caserta, anche dei protagonisti dei tre cortometraggi: Elisa Bertato (Dal profondo), Davide Bardi (Dal profondo) e Francesco Laruffa (L’altra faccia della luna). L’ingresso alla proiezione dei film, la cui visione è vietata ai minori di 14 anni, è gratuito e libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

«Con la trilogia del doppio», racconta Luca Caserta, «il mio intento era quello di utilizzare il cinema di genere come metafora per indagare il doppio, ossia la parte più profonda dell’animo umano, ciò che si può nascondere dietro le maschere del quotidiano. Ho cercato di esprimere questi concetti stratificando i livelli di lettura dei film e celando all’interno della sceneggiatura, della regia e delle inquadrature simboli e significati nascosti che necessitano di un processo di decodificazione per poter essere colti appieno. Le fonti d’ispirazione sono state molteplici, sia cinematografiche che letterarie. È una ricerca iniziata anni fa con due spettacoli teatrali da me scritti e diretti, Otello – Altre verità (2008) e L’appuntamento (2009), che trattano la medesima tematica. La trilogia del doppio, costituita da Dentro lo specchio, Dal profondo e L’altra faccia della luna, rappresenta l’evoluzione e l’esito di questa ricerca».

 

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