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Verona, Arsenale – Vista aerea

Il 27 dicembre 2017 nella Sala Blu di Palazzo Barbieri, si è riunita a Verona la Commissione Temporanea Arsenale, istituita in ottobre dalla nuova Giunta comunale con il  fine di approfondire ed elaborare proposte per le possibili destinazioni dell’ex Arsenale Asburgico.

La Commissione, presieduta da Paola Bressan del gruppo Battiti per Verona, ha discusso ampiamente in presenza di Francesca Briani, Assessore alla Cultura, Ilaria Segala, Assessore all’Urbanistica, Edi Maria Neri, Assessore al Patrimonio e Demanio e di consiglieri del Comune di Verona nonché giornalisti, rappresentanti del Comitato Arsenale e cittadini. L’incontro, condotto dall’architetto Filippo Bricolo del Politecnico di Milano, ha sviluppato e raccolto le linee del convegno indetto dalla nuova amministrazione svoltosi il giorno 7 dicembre 2017 presso la Gran Guardia con il titolo “Arsenale, il futuro della storia” che ha aperto le porte alle idee che la cittadinanza ha inviato alla Commissione Arsenale sulla nuova futura destinazione del complesso asburgico. In quella occasione, mentre il mattino si sono espresse le autorità, nel pomeriggio è stata data voce ai giovani che hanno testimoniato il desiderio di essere protagonisti delle scelte per l’Arsenale, divenuto paradigma di un nuovo modello di fare politica a Verona, un nuovo modello di città che si fonda sulla condivisione e sulla prospettiva di incontro tra destra e sinistra nel nome della partecipazione dei cittadini che richiedono spazi e voci dopo il silenzio decennale di una politica sub-ordinata che ha stravolto la città con un’intensa cementificazione di cui ultime testimonianze sono i complessi di Verona Sud e il progetto, approvato alla fine del mandato, di quattro torri di dieci piani da edificare nell’ex area Bam di Via Mameli.

Verona per la prima volta ha assistito quest’anno, in occasione delle elezioni amministrative, ad una spaccatura della compagine di destra da cui è uscita una Giunta formata da persone qualificate tra cui donne forti e colte che, proprio in questa occasione per il tavolo indetto sull’Arsenale, testimoniano il desiderio di confronto e condivisione: infatti la vera politica significa porsi il problema da risolvere senza presunzione ma in comunità, significa avere dubbi da sciogliere insieme ai cittadini in assemblea condivisa per trovare soluzioni anche bottom-up,  per usare termini cari al mondo filo – anglosassone degli architetti.

Riunione Commissione Temporanea Arsenale – Verona, Palazzo Barbieri, Sala Blu 27/12/2017

Durante l’incontro in Sala Blu, non ci sono stati revanscismi ma desiderio di conoscere il pensiero della gente comune, πολιτης – polites ovvero cittadini, espressione di quei δεμι – demi, unità territoriali che tornano al centro dell’attenzione per una vera democrazia: infatti tutti i veronesi, da ottobre ad oggi, hanno potuto inviare i loro progetti e proposte illustrati proprio durante il convegno della Gran Guardia e riassunti dall’arch. Bricolo in un pregevole documento consegnato ieri   all’Amministrazione e che sarà presto condiviso con la cittadinanza. L’assessore Segala ha sottolineato il lavoro di squadra attuato per un progetto preliminare che verrà presentato nella prossima commissione urbanistica e che prevede notevoli demolizioni, l’importanza di fare delle scelte e la necessità urgente di stanziare subito nove milioni per fermare il degrado del complesso; l’assessore Briani ha ribadito l’importanza del lavoro della Giunta che ha compreso le ragioni degli uni e degli altri nel segno della condivisione; l’assessore Neri ha parlato del forte segnale dato alla città attraverso questo progetto; l’arch. Giancarlo Franchini ha lanciato un concorso di progettazione snello e veloce e citato la giovane età di Renzo Piano che vinse a 37 anni il suo primo concorso per il Beaubourg, ovvero il Centro Georges Pompidou, oggi al nono posto tra i musei più visitati al mondo; Elisa La Paglia ha ricordato l’importanza di avere certezze circa gli usi temporanei degli spazi che devono essere reversibili e ritornare a disposizione del Comune; Carla Padovani ha apprezzato l’idea dell’Arsenale come Cittadella della sostenibilità in cui ciò che verrà demolito servirà per la costruzione del nuovo e in cui si coltivino specie arboree nell’indirizzo di una nuova mentalità ecologica sostenibile, segno di una nuova visione europea del complesso che si colleghi agli altri forti della stessa epoca e a tal fine ha citato con perplessità il recente progetto del Forte di Lugagnano; Bertucco ha ribadito la nuova prospettiva dell’Arsenale rivolta alle necessità dei quartieri e sottolineato poi le priorità ovvero la destinazione museale a favore della quale il FAI ha raccolto 22.000 firme, il progetto del Parco delle Mura e dei Forti che sono all’esterno della cinta muraria e le criticità quali il rallentamento dei trasferimenti dei forti dalla proprietà demaniale, l’importanza di trovare finanziamenti europei e di mettere insieme enti pubblici ed enti privati per il riutilizzo di questi luoghi. Molto concreto l’intervento dell’ ing. Sergio Menon che ricorda che i lavori per la messa in sicurezza degli edifici e per la copertura comprendono la risoluzione di problemi di bonifica, di stabilità, di sistemi antisismici, di impianti e sistemi di riscaldamento. Infine l’architetto Filippo Bricolo ha ribadito il percorso virtuoso intrapreso che stravolge l’assetto impresso dall’amministrazione precedente al progetto e disegna delle linee guida per una visione globale rivolta alla cittadinanza.

Il prossimo appuntamento che la presidente della Commissione ha fissato in Comune è per mercoledì 10 Gennaio 2018 alle ore 16.
Altre idee sull’Arsenale si possono condividere per email scrivendo a: arsenale@comune.verona.it

Giulia Cortella

 
Giulia Cortella

L'autore: Giulia Cortella

Giulia Cortella è nata a Verona. Laureata in Lettere a Venezia nel 1985 è docente di Materie Letterarie in un liceo veronese. Ha soggiornato negli Stati Uniti nel 1987 per motivi di studio. Ha conseguito due master all'Università di Ferrara in Tecnologie didattiche e un'abilitazione per l'insegnamento di Storia dell'arte. Ha recentemente pubblicato un breve diario sulla vita di Jeff Buckley. giuliacortella@gmail.com

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