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ius soli

Sulla questione Ius Soli e Ius Culturae a causa delle fortissime contrapposizioni sta calando il silenzio in attesa di tempi migliori da parte di chi è favorevole e dell’oblio per chi si dichiara contrario.

A Verona la politica non fa eccezione sul riconoscimento di questo diritto e il dibattito non si avvia, a parte alcuni toni accesi che hanno perfino indicato il riconoscimento della cittadinanza come una via libera al terrorismo. Ma una larga parte della popolazione è sensibile al problema, vuole capire di più e ha bisogno di confrontarsi.
Il Partito Democratico, che già in novembre aveva promosso due incontri al Saval e al Centro Tommasoli, offre l’occasione per un dibattito lunedì 18 dicembre alle ore 20.45 presso la sala del Tempio Votivo, Piazzale XXV Aprile, Verona (di fronte alla stazione).
Marco Campedelli e i suoi burattini, Matteo Danese, Alexandrina Scoferta e Chiara Stella dialogheranno con Marco Rossi Doria.
L’incontro, organizzato dal Circolo Madonna Verona, sarà moderato da Giancarlo Beltrame.

Marco Rossi Doria, esperto di politiche educative e sociali, in una recente intervista ha dichiarato: «Tutto il mondo ci riconosce la competenza nel fare scuola inclusiva: oltre 800 mila bimbi da tutto il mondo e 200 mila ragazzini con disabilità ogni giorno nelle nostre classi – tutti i bambini insieme – imparano il mondo e lo stare al mondo.
Ora dobbiamo vincere: lo ius soli e ius culturae deve passare in Parlamento. Altrimenti prima o poi si ritornerà indietro, come già qualcuno minaccia, alla divisione tra i nostri figli. Ogni volta che ciò succede terribili nubi si sono addensate. Per tutti è stata tempesta».

L’ingresso è libero

 

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