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Lunedì 27 novembre alle 18 si terrà in sala Gozzi del municipio di Verona un incontro a porte chiuse dove i tecnici di RFI e ITALFERR illustreranno il progetto TAV denominato Nodo di Verona – parte est. A tale proposito riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato dal Comitato Cittadini contro il disastro TAV.

«Denunciamo che questa decisione è contraria ai principi stabilita dalla convenzione di Aarhus, trattato internazionale volto a garantire all’opinione pubblica ed ai cittadini il diritto alla trasparenza ed alla partecipazione in materia ai processi decisionali di governo locale, nazionale e transfrontaliero concernenti l’ambiente.

Probabilmente i tecnici di RFI/ITALFERR vogliono evitare di essere messi in difficoltà dalle domande dei cittadini così come era successo durante l’ incontro che  c’era stato quasi due  anni fa in VII circoscrizione dove avevano parlato della tratta Verona-bivio di Vicenza.

Abbiamo segnalato al difensore civico regionale (che sostituisce quello che era il difensore civico comunale) questa limitazione alla partecipazione del pubblico chiedendo di ripristinare i diritti dei cittadini in merito all’ informazione ambientale ed alla partecipazione  nelle decisioni in materia ambientale

E  dire che la nuova amministrazione comunale doveva garantire la massima trasparenza ed invece impedisce ai cittadini di poter approfondire  in un confronto pubblico gli aspetti di un progetto che  (se venisse realizzato) potrebbe impattare sulla vita quotidiana di migliaia di veronesi».

Daniele Nottegar
Comitato “Cittadini contro il disastro TAV”

 

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