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Non ti pago – Ph. Masiar Pasquali

Giunto alla sua trentaduesima edizione, il Grande Teatro 2017-18 s’inaugura martedì 14 novembre, al Teatro Nuovo di Verona, con Non ti pago di Eduardo De Filippo con la regia del figlio Luca scomparso due anni fa. Repliche fino a domenica 19.

Martedì 14 novembre alle 20:45 s’inaugura al Nuovo la trentaduesima edizione della rassegna Il Grande Teatro organizzata dal Comune di Verona e dalla Fondazione Atlantide – Teatro Nuovo di Verona con Unicredit come main partner, con la casa vinicola Santi come official partner, e in collaborazione con Agsm. A inaugurarla Non ti pago di Eduardo De Filippo con la regia di Luca De Filippo scomparso due anni fa, una produzione Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo.

Nel 1920 Eduardo De Filippo (1900-1984) inizia a scrivere testi per la propria compagnia che dirigerà con i fratelli Peppino e Titina fino al 1944, con Titina fino al 1951, e da solo negli anni successivi. Al centro della sua opera, sotto altri abiti, c’è il Pulcinella della tradizione popolare napoletana, ingenuo e furbo insieme, maltrattato e sbeffeggiato ma capace di rivalersi delle proprie sconfitte col riso, con i sogni, con la propria amara saggezza, e di riscattarsi con grande dignità. Gli fanno da contorno personaggi della realtà quotidiana con il loro carico di sofferenza. Annoverabile tra i capolavori di Eduardo, Non ti pago (1940) viene dopo Natale in casa Cupiello (1931) e precede gli anni prolifici di Napoli milionaria (1945), Filumena Marturano e Questi fantasmi! (entrambe del 1946) e Le voci di dentro (1948). Non ti pago è l’ultima e memorabile regia di Luca De Filippo (1948-2015). Proprio due anni fa, quando la commedia era in cartellone al Piccolo di Milano, Gianfelice Imparato fu chiamato dallo stesso Luca, ai primi sintomi della malattia, a sostituirlo nel ruolo del protagonista. Quell’edizione viene ora rimessa in scena per ricordare Luca, per tenere viva quella sua speciale aura teatrale presente nell’allestimento, un’aura che va ben oltre la firma della regia.

Non ti pago è un perfetto meccanismo comico. Protagonisti sono i sogni, le vincite al lotto, le superstizioni e le credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata che, nonostante le paure e le angosce della vita quotidiana, non rinuncia alla speranza e all’attesa di quel colpo di fortuna che le potrebbe garantire un futuro migliore. Il riso e la tensione, il ritmo dell’azione e quello del pensiero vi si mescolano in modo impeccabile e, come in tutte le commedie di Eduardo, la sottile e apparente leggerezza lascia intravedere un ritratto ironico e pungente della nostra società. Gianfelice Imparato, formatosi alla scuola di Eduardo, interpreta lo stravagante Ferdinando Quagliuolo, un singolare personaggio che sta continuamente in bilico tra sogno e realtà. Ad affiancarlo, una compagnia appassionata e unita intorno a Carolina Rosi che fa di Concetta, la moglie di Ferdinando, il ritratto di una donna dalle tante e diverse sfumature: inquieta quanto concreta. Continuare il lavoro di Luca è sicuramente, per la compagnia,  il modo migliore per ricordarlo e per tenere vivo l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale napoletana e italiana. Oltre a Imparato e a Carolina Rosi, sono in scena Carmen Annibale (Stella), Nicola Di Pinto (Aglietiello, uomo di fatica in casa Quagliuolo), Viola Forestiero (Margherita, cameriera), Massimo De Matteo (Mario Bertolini), Paola Fulciniti (Erminia),  Federica Altamura (Vittorio Frungillo), Andrea Cioffi (Luigi Frungillo), Paola Fulciniti (Carmela, popolana), Gianni Cannavacciuolo (Don Raffaele Console) e Giovanni Allocca (Lorenzo Strummillo, avvocato). Le scene sono di Gianmaurizio Fercioni, i costumi di Silvia Polidori, le musiche di Nicola Piovani e le luci di Stefano Stacchini.

La trama: Ferdinando Quagliuolo, gestore di un botteghino del lotto a Napoli, gioca con accanimento ma non indovina mai un numero. Al contrario, il suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite fino ad arrivare a fare quaterna con i numeri datigli in sogno dal defunto padre di Ferdinando. Accecato dall’invidia Ferdinando si rifiuterà, da qui il titolo della commedia, di pagargli la vincita.

Giovedì 16 alle 17 al Teatro Nuovo gli interpreti di Non ti pago incontreranno il pubblico. Condurrà l’incontro – organizzato in collaborazione col gruppo di ricerca Skenè dell’Università di Verona –  Nicola Pasqualicchio. Ingresso libero.

Per info programma rassegna e biglietti clicca QUI.

Su proposta dell’Associazione disMappa e con la collaborazione del Comune di Verona, il Teatro Nuovo (che ha sottoscritto il MANIFESTO DEI TEATRI ACCESSIBILI) promuove le proprie attività artistiche e culturali rendendo più semplice la partecipazione del pubblico con disabilità. Per la rassegna vale la tariffa TEATRI 10 E LODE: 10 euro per carrozzina e posto di platea, 20 euro se i posti da occupare sono due.

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