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humanfirst

Il 21 ottobre all’università di Verona attesi 500 studenti/esse coinvolti/e in 20 laboratori interattivi, condotti da counselor e da 18 imprese sociali e responsabili. L’obiettivo è di proporre una cultura economica che metta al centro gli esseri umani e di elaborare insieme alle scuole nuove imprese sostenibili per l’ambiente, la comunità e il territorio.

Sabato 21 ottobre, al polo Santa Marta dell’Università di Verona, in via Cantarane 24, gli studenti e le studentesse di Verona e provincia potranno non solo conoscere l’economia del buon vivere comune ma anche mettersi alla prova nel progettare nuove idee d’impresa sostenibile.
L’appuntamento è il primo di una serie di workshop che si terranno fino al settembre 2018 con le scuole di Verona e provincia, e che fa parte del progetto ideato da Mag Verona “Cooperiamo per l’economia del buon vivere comune”, finanziato dalla Regione Veneto e sostenuto con un contributo di Fondazione Cattolica, che ha per obiettivo il rafforzamento di un ecosistema di economia sociale capace di coinvolgere il territorio.

Dalle 8 alle 17, l’impegno dei ragazzi e delle ragazze degli istituti Calabrese Levi, Copernico Pasoli, Seghetti, Stimate, Marco Polo, Galilei e Maffei sarà teorico e pratico. Dopo un avvio a cura della commissione Nuovi stili di vita della Diocesi scaligera, insieme a Luca Zarri, docente di Economia del settore non-profit, e ad Emanuela Gamberoni, docente di Geografia sociale, entrambi dell’Università di Verona, è prevista la tavola rotonda #Humansfirst: la sostenibilità integrata per il bene comune. Rimettere al centro l’essere umano farà bene a tutti e a tutte. Ne discutono Giorgio Mion, del dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona, Laura Cremonesi, consigliera del Gruppo giovani Confindustria, Riccardo Sartori, del dipartimento Scienze umane, Federica Pascoluttidi Studio AP2T, Andrea Salvetti, presidente dell’Osservatorio permanente adolescenti e studenti Opados, Dario Beghini di Ecologica Tredi, Loretta Castagna, responsabile dell’Ecosportello del Comune di Verona, don Martino Signoretto, vicario per la cultura della Diocesi di Verona.
Seguirà quindi l’incontro tra imprese e studenti/esse, suddivisi in 20 laboratori paralleli coordinati da vari/e counselor, che favoriranno successivamente l’elaborazione dell’esperienza attraverso attività interattive. Si presenteranno ai ragazzi alcune imprese attive in ambiti diversi, quali Coldiretti, Fairphone, Associazione Il Giracose, Ecozema, Perpetua (Alisea), FabLab Verona, Cooperativa sociale I Piosi, Associazione Giardinieri Sociali, Associazione D-Hub, Crowdfunding, 311-Coworking, Re-generation, Banca Etica, Planet viaggi, Omnia impresa sociale, Rotte locali, e Cooperativa sociale Riscatto.
Anche per i/le docenti è previsto un laboratorio di approfondimento sul ruolo della scuola nel favorire la nascita di nuove forme imprenditive, responsabili e sostenibili.

Dopo la pausa pranzo, alle 14 durante la tavola rotonda #Studentsfirst: gli/le studenti/esse attori/trici di sostenibilità a scuola, si confronteranno le esperienze di alcune realtà italiane e veronesi che già promuovono percorsi di imprenditività giovanile nelle scuole. Ne parleranno Stefano Furlan di Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile ASviS, Laura Zoccatelli dell’Istituto Carlo Anti, che aderisce al SimuCenter Veneto, la centrale regionale per le Imprese formative simulate, Simone Perina della cooperativa sociale Hermete e Marta Avesani del movimento Economia del Bene Comune.
Seguiranno poi i laboratori paralleli in cui gli studenti e le studentesse elaboreranno delle idee di impresa, che poi saranno condivise in sessione plenaria a conclusione della giornata.

«È fondamentale mettere in relazione chi pratica l’economia del buon vivere con le nuove generazioni – spiega Paolo Dagazzini, coordinatore del progetto per Mag Verona. – Partendo da queste, infatti, è possibile cominciare a diffondere la consapevolezza che un’economia buona e sostenibile si può realizzare».

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