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Dopo il successo di Sic transit gloria mundi, Alberto Rizzi, Barbara Baldo e Chiara Mascalzoni spiegano il loro modo di fare teatro: «L’ecletticità, la singolarità e la volontà di tenersi lontani da qualsiasi “maniera” rendono Ipppogrifo una realtà aperta e pronta ad accogliere gli stimoli e le ispirazioni più disparate».

Ippogifo produzioni, compagnia di produzione teatrale e cinematografica veronese, coerentemente con il nome scelto ha trovato il mezzo più veloce per viaggiare sulla luna, identificandosi con quella luce e fantasia tanto bramata da artisti e sognatori. L’organico è costituito da tre soci, personalità molto diverse ma unite dalle medesime passioni e obiettivi: Alberto Rizzi, regista, drammaturgo, attore e fondatore della compagnia; Barbara Baldo, event manager e Chiara Mascalzoni, produttrice e attrice. «Per la creazione e la diffusione di un prodotto artistico, il contributo di più individualità è fondamentale» ci spiegano. «La realizzazione di uno spettacolo teatrale è un lavoro di gruppo, nel quale le competenze e le capacità di coloro che non appaiono sul palcoscenico sono necessarie tanto quanto il talento di coloro che figurano davanti allo spettatore».

– Cosa vi ha portato a fare questo lavoro?

A.R. «Ho sempre giocato al teatro e non ho mai pensato di fare dell’altro, improvvisamente quello che fin da bambino era un gioco è diventato un lavoro, quasi come una conseguenza naturale».
C.M. «La passione è nata giocando, dalle scenette a scuola alle prime recite. Era così divertente che un giorno ho pensato: ma perché non divertirmi così tutta la vita?».
B.B. «Ho lavorato per grandi aziende e in tutt’altri ambiti, che oggi potrei definire “noioso-cosmici”, che però sono stati fondamentali per sviluppare le mie capacità gestionali e organizzative».

– Quali sono state le figure che più hanno interessato la vostra curiosità artistica?

«Preferiamo concentraci sull’espressione artistica piuttosto che sulle personalità. Potremmo definircio una “compagnia onnivora”, sia nel campo del cinema che del teatro, capace di mangiare e digerire spettacoli diversi, scelti basandoci sulla casualità della vicinanza o per intenzione dichiarata. L’ecletticità, la singolarità e la volontà di tenersi lontani da qualsiasi “maniera” rendono Ipppogrifo una realtà aperta e pronta ad accogliere gli stimoli e le ispirazioni più disparate»

–  Quali sono le principali difficoltà e soddisfazioni che si incontrano con il lavoro teatrale?

B.B. «Accennando un discorso generale sul fare cultura, il teatro indipendente è un settore difficile, nel quale la percezione del nostro lavoro è spesso fraintesa e risulta arduo incontrare la giusta considerazione e appoggio delle amministrazioni. Nonostante ciò, abbiamo dimostrato che è possibile realizzare un gran numero di progetti con risorse efficacemente ottimizzate, una buona pianificazione e una grande dedizione».

– Il successo dello spettacolo Sic Transit Gloria Mundi è arrivato inaspettato?

A.R. «Capita che alcuni spettacoli siano più fortunati di altri. Il successo è dovuto a una concomitanza di aspetti che l’hanno reso possibile, come un argomento che suscita una particolare sensibilità, l’idea visiva e immaginaria di una donna che diventa papa, il ragionamento sull’influenza della chiesa cattolica nella storia dell’umanità, la bravura e il talento di Chiara e un’organizzazione gestita da Barbara».
B.B. «Lo spettacolo, per alcune sue caratteristiche peculiari come i bassi costi di produzione, ha inoltre la possibilità di andare in tournée e di farsi conoscere, aspetti da non sottovalutare».

– E’  faticoso recitare quell’intenso monologo?

C.M. «È la prima volta che recito un monologo e a livello fisico è abbastanza faticoso, lo spettacolo dura un’ora, mi muovo in continuazione e ho a disposizione cinque sedie che utilizzo senza sosta. Dopo varie prove e una volta trovato il ritmo giusto non mi risulta assolutamente impegnativo, anzi, lo trovo molto divertente».

– Quali sono i prossimi progetti?

B.B. «Ippogrifo produzioni per il 2017-2018 ha in serbo numerosi progetti, alcuni sono stati pensati anni fa e solo ora vedono la luce. È prevista una tournée invernale attraverso l’Italia sia con Sic Transit Gloria Mundi che con gli altri nostri spettacoli, Iliade di Baricco, Furiosa e Tutta Colpa di Eva, rappresentazione che raggiunge il quinto anno di tournée. Alberto sta componendo un nuovo testo teatrale con il quale debutteremo per la rassegna teatrale L’Altro Teatro al Camploy, il prossimo 19 gennaio».

Zeno Massignan

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