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Mappa Movimenti Separatisti Europei

Se l’ormai prossimo referendum veneto si distingue per la sua disarmante genericità all’interno delle regole costituzionali, non così è stato in Catalogna dove il quesito era invece estremamente chiaro ed allo stesso modo dirompente.  Ce la farà la Catalogna ad ottenere l’indipendenza?  La storia insegna che quando un popolo unito la desidera veramente e con determinazione,  è solo questione di tempo, prima o poi la otterrà. Il futuro è nelle loro mani.

Succede intanto che questa Europa, primaria area economica mondiale per PIL, proprio mentre cerca di costruire la Unione Europea per contare di più  nello scenario geopolitico mondiale, dopo aver perso con la Brexit il Regno Unito, si ritrova inetta davanti alla questione catalana ed a fare i conti con sempre maggiori richieste di autonomia e identità nazionale.

E’ così in Francia con il Front National di Marine Le Pen, in Germania con AfD (Alternative für Deutschland), in Austria con l’FPO di Norbert Hofer , ed anche in Olanda con il Pvv di Gert Wilders, per non parlare dei Paesi del cosiddetto Gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Cechia e Slovacchia) dove i governi esistenti si distinguono per politiche xenofobe sulla immigrazione e scelte economiche controcorrente rispetto ai dettami di Bruxelles.

In parte diversa invece la genesi di questi movimenti nel sud Europa, come in Spagna ed in Italia, originati più da spinte autonomiste interne regionali e come risposta ad una politica spesso inadeguata e corrotta.

I partiti tradizionali di governo, sia di centro destra che socialdemocratici, con troppa superficialità definiscono “populisti” questi movimenti che, sebbene ancora fuori dalle stanze dei bottoni, sembrano anche “popolari” data la mole di sempre maggiori consensi che riescono ad ottenere.

Non è un caso se questi movimenti si sono rinvigoriti a partire dal 2011 in conseguenza della crisi economica che ha funzionato da catalizzatore, nonché di politiche economiche di austerità controproducenti, che hanno avuto l’effetto di aumentare disoccupazione e precarietà.

Ovunque in Europa sono sempre più numerosi i cittadini insofferenti che percepiscono l’Unione Europea come matrigna, più prona agli interessi della finanza speculativa che della economia reale e del lavoro, e sempre di più non solo incapace di risolvere i problemi reali, bensì parte in causa degli stessi.

Può sembrare paradossale ma sia AfD in Germania che la Lega in Italia chiedono  l’uscita dall’euro, la prima per evitare ai tedeschi di finanziare i Paesi del sud, e la seconda per gli ingiusti vantaggi competitivi che la moneta unica offre alla Germania a danno dell’Italia. Ebbene, entrambi hanno ragione.

Insomma la linfa che ha generato i cosiddetti populisti e li fa crescere sta proprio nella troppo affrettata e abborracciata costruzione della UE e dell’euro, ed il “più Europa” che molti politici ritengono possa essere la via d’uscita, rischia invece di trasformarsi nel colpo di grazia per l’euro prima e la UE subito dopo.

La riscoperta di un certo patriottismo nazionale e la difesa degli interessi economici regionali, non è altro che la risposta alla globalizzazione, che la UE ha purtroppo sposato pienamente, e che tradendo le promesse di vantaggi e benessere per tutti, al contrario sta potando anche nella classe media perdita di diritti, precarietà, diminuzione dei redditi, aumento della disuguaglianza.

Per ritrovarsi unita l’Europa dovrebbe ripartire dal rispetto delle autonomie, delle culture e delle diversità anche in campo economico e monetario. Diversamente, questa UE, nel suo accelerato e disordinato cammino di crescita, rischia di perdere i pezzi per strada e ritrovarsi sfasciata.

Claudio Toffalini

Claudio Toffalini

L'autore: Claudio Toffalini

Claudio Toffalini è nato a Verona nel 1954, diplomato al Ferraris e laureato a Padova in Ingegneria elettrotecnica. Sposato, due figli, ha lavorato alcuni anni a Milano e quindi a Verona in una azienda pubblica di servizi. Canta in un coro, amante delle camminate per le contrade della Lessinia, segue e studia tematiche sociali e di politica economica. toffa2006@libero.it

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