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Il Prefetto Salvatore Mulas

Dodicesima interdittiva antimafia da quando Salvatore Mario Mulas si è insediato quale prefetto di Verona, a dimostrazione che la provincia scaligera deve temere molto di più le infiltrazioni della criminalità organizzata rispetto ad un’ipotetica invasione dei richiedenti protezione internazionale.

Avrebbe collaborato pure con alcuni esponenti mafiosi operanti nell’Est Veronese e nel Vicentino, la Commercial Company Srl, azienda che produce e vende pellet con una sede a Legnago. L’interdittiva firmata dal prefetto Mulas è stata originata da talune parentele del titolare, ma anche per le frequentazioni familiari. Stando a quanto emerso dalle indagini delle forze di polizia e del nucleo operativo della Dia di Padova, la ditta era stata fondata da Giuseppe La Rosa il quale, pur continuando a controllarla, l’aveva intestata al nipote Michele Lo Greco.
E che l’azienda sia sempre rimasta sotto l’egida di La Rosa, parente di quel Baldassarre Di Maggio già luogotenente di Totò Riina, lo testimoniano, «oltre al legame di parentela, l’incongruità reddituale del titolare formale, la coincidenza di sedi e il transito di veicoli tra imprese precedentemente gestite dal La Rosa e la Commercial Company», come si legge nell’interdittiva firmata dal prefetto Mulas.

Antonio Mazzei

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