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Rengo

Approvati dal Consiglio comunale di mercoledì 27/09/2017, con 20 voti a favore e 5 astenuti gli obiettivi specifici, per il triennio 2017-2019, da applicarsi al complesso delle spese di funzionamento delle società partecipate del Comune di Verona.

A seguito dell’entrata in vigore nel 2016 del “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”, vi è l’obbligo per le Pubbliche amministrazioni di effettuare entro il 30 settembre 2017, con provvedimento motivato, una ricognizione straordinaria delle partecipazioni detenute direttamente o indirettamente dall’Ente. Pertanto, il Comune di Verona, tramite il proprio Consiglio comunale, si trova oggi ad approvare la documentazione concernente, da un parte, gli obiettivi per la verifica ed il contenimento delle spese di funzionamento delle società sotto il controllo del Comune, e dall’altra, la revisione straordinaria delle partecipazioni possedute. Un passaggio tecnico-amministrativo che ha richiesto, in primis, un’esamina sull’operato delle singole società partecipate, con particolare attenzione alle capacità manageriali di conseguimento degli obbiettivi e, in fase successiva, la programmazione di percorsi gestionali in grado di effettuare, nel triennio 2017-2019, un effettivo contenimento delle spese funzionali, ivi comprese quelle per il personale, anche attraverso il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni.

Il Comune di Verona ha partecipazioni dirette in 8 società di capitali oltre ad in un’azienda speciale (AGEC) non assoggettata al Testo Unico. L’ente controlla direttamente 5 società, con partecipazione maggioritaria tra il 75 e il 100%, che sono: AGSM Verona S.p.A. – 100% Comune di Verona; AMT S.p.A. – 100% Comune di Verona; So.Lo.Ri. S.p.A. – 99,40% Comune di Verona e 0,60% altri enti locali; Polo Fieristico Veronese S.p.A. – 85% Comune di Verona e 15% Veronafiere S.p.A.; Veronamercato S.p.A. – 75,16% Comune di Verona e 4,84% CCIAA di Vr e soci privati. Inoltre, ha un controllo diretto in 3 società, con partecipazione minoritaria inferiore al 10%, che sono: Aerogest, Autostrada del Brennero, A4 Holding. Infine, il Comune controlla indirettamente 12 società, in 5 esercita un controllo congiunto unitamente ad altre Pubbliche amministrazioni e altre 5 risultano solo collegate. Possiede, inoltre, partecipazioni minoritarie, inferiori al 20%, in 45 società.

Approvata, con 21 voti favorevoli e 6 astenuti, anche la delibera per la revisione straordinaria delle partecipazioni possedute dal Comune di Verona, attraverso un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione.
Nell’ambito di una razionalizzazione societaria, il Comune ha previsto la liquidazione della società Areogest che gestisce le quote dei soci pubblici nella Società Valerio Catullo, per mancanza dei requisiti dell’art.20. E’ stata già deliberato, inoltre, l’alienazione della Società Laboratorio Agroalimentare posseduta tramite Verona Mercato e la liquidazione della società Centrale Termoelettrica del Mincio. Già in liquidazione Rede (liquidazione giudiziale) e Amia Consulting. La società Lomb. Ri.Ca è tenuta a retrocedere le quote di Serit a Mantova Ambiente, come risulta da nota integrativa del bilancio 2016 di Serit stessa. Infine, il Comune è in attesa dell’esito delle valutazioni delle due dirigenze relativamente alla fusione della propria holding Agsm spa con Aim Vicenza Spa, e ha quindi adottato una linea prudenziale di mantenimento in vista di un possibile riassetto futuro. Nel frattempo Agsm spa sta verificando fusioni infragruppo per ottenere efficientamente di spesa.

Ad inizio seduta, con 22 voti a favore e 7 astenuti, il Consiglio comunale ha provveduto all’approvazione del primo bilancio consolidato del Comune di Verona, per l’esercizio 2016.
Il decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 e s.m.i, recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi”, prevede la redazione entro il 30 settembre del Bilancio consolidato con i propri Enti ed Organismi strumentali, Aziende, Società controllate e partecipate ed altri organismi controllati, allo scopo di fornire una informazione complessiva circa la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo unitariamente considerato.
«Si tratta del primo bilancio consolidato approvato dal Comune di Verona – afferma l’assessore al Bilancio Francesca Toffali – un documento di sintesi che fotografa la gestione del Comune e delle società partecipate Agsm, Ente Autonomo per le Fiere di Verona, Agec, Acque Veronesi, Fondazione Arena e Atv. Il documento consente di evidenziare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’intero gruppo comunale, in modo da rendere conto alla collettività amministrata di come vengono utilizzate le risorse pubbliche».

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