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trapianti

Una scelta in Comune è una iniziativa del Ministero della Sanità intesa a favorire l’adesione dei cittadini al Registro Nazionale Trapianti attraverso l’assenso espresso nel momento del rilascio/rinnovo della carta d’identità.

Sono passati molti anni da quando si sono sperimentati i primi trapianti.
Dal primo trapianto effettuato a Boston nel 1954 (rene) la trapiantologia è uscita dalla fase pioneristica della sperimentazione ed è da considerare una “terapia” che deve essere assicurata a tutti coloro che ne hanno bisogno. Oggi, grazie ai progressi fatti dalla chirugia e dalla scienza farmacologica nella preparazione dei farmaci anti-rigetto, trasferire gli organi da un corpo che muore ad uno che può continuare a vivere non è più un miracolo, ma una straordinaria opportunità che la scienza offre all’uomo che muore: quella di donare la vita ad un’altra persona.
Grazie all’incessante lavoro fatto da alcune associazioni e soprattutto grazie al clamore di alcuni fatti di cronaca, la donazione di organi non è più percepita, in una larga fascia della popolazione, come una scelta eroica. Quella di un genitore che acconsente al prelievo di organi dal corpo di un figlio deceduto è diventato un gesto di normale umanità. Coloro che acconsentono all’espianto degli organi dal corpo di un caro defunto ricorderanno sempre con orgoglio il gesto compiuto.

Anche la normativa di Legge si è progressivamente aggiornata alla realtà clinica, si sono semplificate le procedure di espianto degli organi da un corpo di cui sia clinicamente accertata la morte cerebrale. Inoltre la nuova disciplina limita il potere di veto dei familiari a favore del consenso del soggetto defunto: tutti i cittadini maggiorenni possono decidere se prestare o meno il proprio consenso.
Nel 2013 con apposito Decreto Legge lo Stato italiano regolamenta ed offre al cittadino l’opportunità di manifestare, nel momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, la propria volontà di donare i suoi organi nel momento della morte cerebrale. Il consenso così espresso viene trasmesso in forma telematica dagli addetti dell’ufficio di stato civile comunali al registro nazionale trapianti di organi e tessuti.

Purtroppo sono veramente pochi i Comuni della nostra Provincia che hanno attivato la procedura messa a punto dal Ministero della Sanità dal titolo Una scelta in Comune.
L’Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato di Verona lancerà l’iniziativa domenica 01 ottobre alle ore 11 presso il complesso monumentale di Porta Palio: «La nostra è una piccola realtà del panorama sociale veronese, ma in forza del dono che abbiamo ricevuto siamo molto determinati nel portare avanti la cultura della donazione. Inoltre abbiamo un’altro grande supporter il Centro Trapianti dell’Azienda Ospedaliera della nostra città. Centro che in pochi anni sotto la direzione del dottor Tedeschi ha raggiunto il 5° posto nell’indice nazionale delle eccellenze trapiantologiche.
Oltre alle tradizionali forme di comunicazione di tanti altri sodalizi come associazione ci siamo preposti di raggiungere tutti i sindaci della nostra Provincia invitandoli a dare piena attuazione alla su citata legge. Di questa nostra idea ne abbiamo informato l’Assessore Regionale alla Sanità e siamo più che lusingati dal suo elogio.
Dopo la presentazione ufficiale della iniziativa ai nostri associati e alle associazioni sorelle (Aido – Avis – Admor – Arti, ecc.) e agli organi di comunicazione partirà la fase operativa inviando in primis una lettera a tutti i Sindaci a cui seguirà un contatto personale con i primi cittadini dei nostri comuni.
Con un grosso sforzo economico affigeremo negli uffici anagrafe dei comuni aderenti manifesti e locandine che reclamizzano l’opportunità offerta dalla legge e che aiutino a sconfiggere le residue indifferenze e i pregiudizi nei confronti della donazione di organi».

Saranno presenti all’evento il dottor Luca Coletto Assessore Regionale alla Sanità, il dottor Stefano Bertacco – Assessore al Sociale del Comune di Verona, l’Avv. Francesca Toffali – Assessore al bilancio del Comune di Verona, il Dottor Umberto Tedeschi – Direttore Centro Trapianti di Verona e il Dottor Michele Garzon – Sindaco di Veronella-Vr (uno dei primi comuni ad applicare la legge sul consenso).

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