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Tre reti dei capitolini stendono un brutto Verona

Dall’effetto benefico del brodino caldo di mercoledì sera contro la Sampdoria, alla doccia scozzese di oggi pomeriggio. Non uno, ma tre passi indietro (tanti i gol subiti oggi) di un Verona impalpabile, spuntato, e mai in partita. Tutto troppo facile per una Lazio che pur senza strafare è andata a passeggio. Pecchia paga un atteggiamento troppo prudente nel primo tempo, quando la solitudine di Pazzini era fin troppo evidente. Con la partita già compromessa dopo 45 minuti, i cambi della ripresa non hanno sortito alcun effetto. Il Verona ha mostrato oggi tutti i suoi limiti: senza Bessa, la squadra è parsa disorientata e priva di idee. Il pubblico non ha gradito e ha apertamente contestato, presidente, direttore sportivo, e allenatore. Il quadro che ne esce è desolante.

Costretto a rinunciare a Bessa, sostituito da Zaccagni,  e alle prese con l’infermeria Pecchia ancora una volta ridisegna il quadro tattico. Romulo va basso a destra, Souprayen torna al suo posto a sinistra, mente Heurtaux e Caracciolo sono ancora la coppia centrale. Zuculini, Fossati e Zaccagni costituiscono l’ossatura del centrocampo, larghi sulle fasce si muovono Valoti e Bearzotti, quest’ultimo confermato dopo la bella prova di mercoledì; unica punta Pazzini. La squadra si mette con un prudente 4-5-1, che diventa 4-3-3 in fase di offensiva. Reduce dalla batosta subita all’Olimpico dal Napoli, la Lazio si presenta al Bentegodi rimaneggiatissima senza il pezzo pregiato Milinkovic-Savic.  Inzaghi reinventa la difesa e in avanti si affida alla vena di Immobile assistito sulla trequarti da Luis Alberto, vera sorpresa di quest’avvio di stagione biancoceleste.

Avvio intraprendente degli ospiti che costringono il Verona a rintanarsi nella propria metà campo. La Lazio preme attraverso una buona circolazione di palla e l’aggressione sulle corsie laterali. Abbottonato, l’Hellas pensa per il momento più a proteggersi che a ripartire. Pazzini, troppo isolato, ed è il protagonista del saggio “La Solitudine dei Numeri 11”.  Al 24’ la Lazio passa: Marusic punta Souprayen che lo stende, rigore, che Immobile realizza.  La gara continua a essere un monologo biancoceleste; il Verona è troppo molle e passivo. Ne approfitta la Lazio che al 40’ raddoppia: Immobile entra nelle difesa del Verona comunque un coltello nel burro, scambia con Marusic, si beve un paio di difensori e fa secco Nicolas. Doppietta. Adesso per l’Hellas è dura. Ci prova Fossati su calcio piazzato dalla sinistra, la palla è indirizzata nell’angolo alto, ma Strakosha è bravissimo a togliere la palla dalla rete con un plastico colpo di reni. E’ l’unica pallagol costruita dal Verona in 45 minuti di torpore. Irrati manda tutti negli spogliatoi tra i fischi di disappunto del Bentegodi. Evidente che Pecchia dovrà cambiare qualcosa.

Sotto di due gol, l’allenatore rivede le proprie scelte, manda in campo Kean e Cerci per Zaccagni e Souprayen. Romulo si abbassa a sinistra, Bearzotti a destra. Purtroppo cambia poco o nulla. Dalla curva si alzano cori di disapprovazione per il presidente Setti e Pecchia, quest’ultimo invitato a farsi da parte. La Lazio senza dover faticare più di tanto continua a essere padrona incontrastata del campo. Sul Verona cala la notte al 15’ quando Marusic finalizza nel migliore dei modi un contropiede laziale. Monta la protesta, adesso ce n’è anche per Fusco. Dagli strali non si salva nessuno. Gli unici applausi sono per il giovane coreano Lee che prende il posto di Valoti e fa il suo debutto in maglia gialloblù. La partita non ha però nulla da dire e si trascina stancamente verso il novantesimo. Nuvole nere minacciose avvolgono il Bentegodi; è la fotografia del momento del Verona. Il fischio finale di Irrati pone fine al martirio.

Lorenzo Fabiano

TABELLINO:

HELLAS VERONA-LAZIO 0-3

Marcatore: 23′ pt (rig.) e 41′ pt  Immobile, 15′ st Marusic.

HELLAS VERONA: Nicolas; Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen (dal 1′ st Cerci); Zaccagni (dal 1′ st Kean), Zuculini B., Fossati; Valoti (dal 26′ st Lee), Pazzini, Romulo.

A disposizione: Silvestri, Coppola, Laner, Verde, Caceres, Kumbulla, Buchel, Fares.

All. Pecchia.

LAZIO: Strakosha; Lukaku (dal 23′ st Murgia), Luis Felipe, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (dal 37′ st Di Gennaro), Lulic, Patric; Luis Alberto (dal 26′ st Caicedo); Immobile.

A disposizione: Guerrieri, Vargic, Caicedo, Palombi, Dos Santos, Cavaco Jordao.

All. Inzaghi.

Arbitro: sig. Irrati di Pistoia.

NOTE. Ammoniti: Parolo, Kean, Marusic. Spettatori: 16.316 (paganti: 4.795; abbonati: 11.521).

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