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Genoa Diego Laxalt (R) e Chievo Verona Lucas Castro (L) ANSA/LUCA ZENNARO

Botta e risposta nella ripresa: a Laxalt risponde Hetemaj.

Un punto ciascuno non fa male a nessuno. È uno dei classici del calcio, soprattutto se la favola footballista è in Italia. Genoa-Chievo ne è stato il ritratto perfetto. Partita bloccata, dalla paura d’inciampare del Genoa e dalla prudenza del Chievo. Rossoblù poca roba, gialloblù della diga come sempre solidi, organizzati, e avversari scorbutici per tutti. Dopo un noioso primo tempo, la gara si è infiammata nella ripresa, grazie al gol del vantaggio dei padroni  di casa ad opera di Laxalt e il pari di Hetemaj. Se Pellissier allo scadere non si fosse divorato un gol facile facile, per il Chievo sarebbe stata posta piena. Onestamente, per quello che si è visto sarebbe stato un premio eccessivo.

Indisponibile Gobbi, Maran sposta sull’esterno il duttile Tomovic e piazza Dainelli e Gamberini al centro della difesa. Per il resto nulla cambia rispetto alla gara di domenica con l’Atalanta. Birsa gioca vicino all’unica punta Inglese. Sull’altro fronte Juric fa massiccio ricorso al turnover operando addirittura sei cambi rispetto alla sconfitta interna con la Lazio. Pronti via, ed è subito Cacciatore ad impegnare con un fendente Perin alla respinta a terra. Il Genoa si rende pericoloso prima  con Brlek, ma è bravo Sorrentino a sventare, e poi con un’inzuccata di Brlek che finisce alta. Emozioni poche, scarno il tabellino. Il primo tempo è tutto qua, la noia la fa da padrona e, oltre agli sbadigli,  il Ferraris esprime con i fischi il proprio disappunto.

Nella ripresa arriva la tanto attesa scossa. Il Genoa finalmente fa vedere qualcosa dia accettabile, alza i ritmi e spinge con maggior insistenza. Al 48’ Palladino sfiora il vantaggio, ma il suo diagonale termina fuori d’un soffio. Maran richiama Bastien per il giovane promettente Depaoli. Al 62’ il Genoa passa: Sorrentino smanaccia un cross dalla destra di Rosi, Laxalt raccoglie e scaglia il pallone in rete con la complicità del portiere clivense, non impeccabile nell’intervento di piede. Maran corre ai ripari, e si affida all’eterno Pellissier al posto di Dainelli. Il Chievo reagisce e trova il meritato pareggio al 73’ con Hetemaj, bravo a imbucarsi in area tra le belle statuine della difesa rossoblù a ricevere un filtrante di Castro e anticipare in allungo Perin in uscita. Il Genoa accusa il colpo e sbanda paurosamente. Colpito, il grifone si trasforma in un micetto spaventato. Allo scadere, il Chievo avrebbe la ghiotta occasione del colpaccio corsaro, ma Pellissier tutto solo a tu per tu con Perin calcia incredibilmente a lato un pallone che verrebbe tre punti. Per quello che si è visto, sarebbero stati oggettivamente troppi. Finisce tra i fischi spazientiti di Marassi. Secondo pareggio consecutivo per la formichina Chievo che quatta quatta sale a quota cinque in classifica. Domenica difficile trasferta a Cagliari, sconfitto stasera a Sassuolo e voglioso di rialzare immediatamente la testa. Sarà ben altro avversario rispetto allo spuntato Genoa di stasera.
Lorenzo Fabiano

TABELLINO:

Genoa-Chievo 1-1

Marcatori: 61′ Laxalt (G), 73′ Hetemaj (C).

Genoa (3-4-2-1): Perin; Zukanovic, Rossettini, Biraschi; Laxalt, Brlek (46′ Taarabt), Veloso, Lazovic (46′ Rosi); Bertolacci, Palladino (71′ Rigoni); Pellegri. All. I. Juric.

Chievo (4-3-2-1): Sorrentino; Tomovic, Gamberini, Dainelli (67′ Pellissier), Cacciatore; Bastien (52′ Depaoli), Radovanovic, Hetemaj; Castro, Birsa (85′ Garritano); Inglese. All. R. Maran.

Arbitri: P.S. Mazzoleni (assistenti: A. Santoro e D. Cecconi; IV uomo: N. Baroni; Var: L. Pairetto; Avar: J.L. Sacchi).

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