BannerAmazonVeronain615x60

Siamo un gruppo di cittadini che desidera offrire alcune precisazioni in merito all’articolo del 23 luglio 2017, da voi pubblicato, a firma del direttore don Beghini.

L’articolo di cui sopra intende analizzare le ragioni pro vendita di villa Francescatti, che ospita l’ostello per la Gioventù, in osservanza delle volontà testamentarie di Gianna Paganini Francescatti per la realizzazione di una casa di accoglienza per giovani nella villa di San Giovanni in Valle.

Analizzando punto per punto quanto affermato in quell’occasione, dopo esserci documentati, siamo venuti a conoscenza che i punti dolenti di cui si parla hanno per noi tutta un’altra valenza e vorremmo andare a spiegarne le ragioni.

Punto 1  –  Corrisponde al vero il fatto che la Diocesi abbia messo a disposizione gratuitamente il bene, ma non fa cenno alcuno circa l’investimento in termini di ore di lavoro,  costi per materiale,  spese sostenute da Enti pubblici e privati nel corso degli anni per restaurare la struttura ad opera di centinaia di scout e gruppi di volontari (la villa era da anni in completo abbandono) che NON HANNO CHIESTO compenso alcuno. Tutte queste persone si sono dedicate a tale opera immane di recupero con le poche forze iniziali che avevano. I ragazzi, giovani operosi provenienti da tutto il mondo, guidati dal Prof. Scarsini e dal Centro per la Cooperazione Giovanile Internazionale, hanno offerto la loro preziosa opera sempre a costo zero e questo ha fatto sì che tale struttura rappresenti un patrimonio condiviso che va al di là del mero valore stimabile economicamente.

Nell’articolo si parla di “contropartite” che la Diocesi non avrebbe mai ricevuto, come nemmeno l’affitto. Ci sembra evidente che la “contropartita” corrisponde in realtà al valore della riqualificazione e della manutenzione di un immobile così oneroso, offerte gratuitamente, per non parlare poi del valore dell’ospitalità offerta in tutti questi anni in termini ecumenici, valore che dovrebbe essere in assoluto il più caro alla nostra Diocesi.

Lo smobilizzo del bene infine rappresenta una clausola che le Sorelle della Sacra Famiglia hanno giustamente previsto perché potesse essere sì preso in considerazione, ma come “estrema ratio”, sottolineando  comunque prioritaria la finalità testamentaria indicata dalla Contessa Francescatti  di utlizzare la struttura a favore della gioventù.

Punto 2 – Don Beghini afferma che il contributo del Giubileo del 2000, essendo trascorsi 10 anni, può ritenersi “scaduto”. Noi sappiamo, invece, che questi fondi sono stati assegnati secondo un vincolo di destinazione che non ha una scadenza temporanea, ma rappresenta in realtà il periodo minimo al di sotto del quale le stesse richieste di accesso ai fondi non venivano nemmeno prese in considerazione dalla Commissione per il Grande Giubileo del 2000. Il periodo di investimento di questi fondi doveva finanziare chiaramente non opere fittizie, ma che si protraessero negli anni (anche oltre i 10 anni), in modo tale da giustificare quella che era ad esempio la ricettività dei Pellegrini del Giubileo, così come viene garantita a tutt’oggi dall’Ostello.

Punto 3 –  Lo spostamento del termine temporale per lo “smobilizzo” del bene, non è un atto benevolo concesso da parte della Curia e concordato con il Centro di Cooperazione internazionale Giovanile, bensì un adempimento conseguente al Lodo del Collegio Arbitrale del 12.09.2014 richiesto dalla Curia stessa con istanza al Tribunale di Verona.

Il direttore don Beghini, inoltre fa riferimento alla disponibilità della vicina struttura nelle vicinanze dell’ex chiesa di Santa Chiara, che offre posti letto e capacità di accoglienza ben inferiori rispetto a Villa Francescatti; chi conosce le due realtà sa che esse non sono paragonabili.

Riteniamo dunque che l’intenzione di vendita da parte dell’attuale Vescovo Zenti rappresenti una forzatura. Confidiamo quindi in una serena accoglienza di queste nostre osservazioni, certi che potranno venire pubblicate in formula di contraddittorio e ci rendiamo disponibili anche ad un incontro dove potessero essere disaminate le varie problematiche, in vista di una positiva soluzione di questa vicenda.

Va ribadito che nel corso degli anni i Vescovi precedenti avevano sempre valorizzato le finalità dell’ostello; l’indirizzo di mons. Giuseppe Carraro ad esempio era volto a superare gli ostacoli nei quali si trovava impedita l’eredità Francescatti a perseguire una destinazione conforme alla volontà della testatrice; tale impegno fu rispettato dai suoi Successori per mantenere la finalità ad ostello per i giovani, assieme alla volontà dell’Amministrazione Comunale, espressa in vari documenti e decisioni, fino a partire dagli anni ’70.

Siamo certi che la Curia potrà, se vorrà, valutare la messa in vendita di altri beni provenienti da donazioni e legati vari che non siano soggetti a dei vincoli altrettanto specifici.

Siamo convinti che una mission fondamentale per chi guida una Diocesi come quella di Verona, debba rimanere quella dell’accoglienza, del dialogo e dell’incontro tra giovani di tutto il mondo. Qualunque questione derivi da aspetti economici deve assolutamente essere valutata mantenendo prioritari i principi e i valori etici di ecumenismo che ispirano un Buon Pastore.

Chiediamo quindi che qualsiasi decisione verrà presa non sia improntata al mero ricavo economico, ma alla preservazione di spazi UNICI AL MONDO per il turismo sociale dedicati alle famiglie, pellegrini, studenti, giovani, talvolta ospitati anche gratuitamente, qualora in cerca di occupazione.

In questo senso altre iniziative sono state attuate: la petizione online promossa dal Comitato contro la vendita dell’Ostello, che ha inviato inoltre una lettera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Prefetto della città di Verona per fare rispettare le nobili volontà testamentarie della defunta Contessa Gianna Paganini Francescatti e  abbiamo anche  scritto un accorato appello al Santo Padre Papa Francesco affinché intervenga a risolvere tale questione.

Ringraziando per l’attenzione
Marinella Mocali e Clara Rupiani
a nome dei cittadini interessati all’ostello di Verona

Verona, 14 settembre 2017

commenti (0)

*

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>