BannerAmazonVeronain615x60

La rassegna 2017-2018 propone due classici del Novecento, tre opere di autori contemporanei e tre adattamenti teatrali di altrettanti capolavori della  letteratura. Invariati anche quest’anno i prezzi degli abbonamenti e dei biglietti.

Dal 14 novembre al 15 aprile, quarantotto le rappresentazioni, è in programma al Nuovo la trentaduesima edizione della rassegna Il Grande Teatro organizzata dal Comune di Verona e dalla Fondazione AtlantideTeatro Nuovo di Verona con Unicredit come main partner.

«Un cartellone di alto livello – dichiara il direttore artistico della rassegna Gianpaolo Savorelli – che propone due classici italiani del Novecento (Non ti pago di Eduardo De Filippo e Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello), tre opere di autori contemporanei e tre adattamenti teatrali di altrettanti capolavori della letteratura: Lo cunto del lu cunti di Giambattista Basile, Il nome della rosa dI Umberto Eco e Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij. Otto proposte con interpreti, com’è nella tradizione del Grande Teatro, di prestigio, diretti, quest’anno in particolare, da otto dei maggiori registi del teatro italiano».

«Con questo programma – aggiunge Paolo Valerio, direttore di Fondazione Atlantide – Teatro Nuovo di Verona – siamo riusciti a selezionare proposte di grande qualità, confermandoci così partner culturali per la città di Verona e per il suo territorio».

Inaugura la rassegna invernale di prosa, dal 14 al 19 novembre, una produzione Elledieffe: Non ti pago di Eduardo De Filippo con protagonisti Gianfelice Imparato e Carolina Rosi e con la regia di Luca De Filippo scomparso due anni fa. Considerata una delle commedie più brillanti del repertorio di Eduardo, Non ti pago è lo spassoso ritratto di una famiglia e dei suoi “travagli” legati al gioco del lotto. Proprio due anni fa, quando la commedia era in cartellone al Piccolo di Milano, fu Gianfelice Imparato a sostituire Luca De Filippo, ormai gravemente malato, nel ruolo del protagonista. Quell’edizione, a due anni di distanza, viene rimessa in scena per ricordare Luca, per tenere viva quella sua speciale aura teatrale presente nell’allestimento, un’aura che va ben oltre la firma della regia.
Ferdinando Quagliuolo, gestore di un botteghino del lotto a Napoli, gioca con accanimento ma non indovina mai un numero. Al contrario, il suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite fino ad arrivare a fare quaterna con i numeri datigli in sogno dal defunto padre di Ferdinando. Accecato dall’invidia Ferdinando si rifiuterà, da qui il titolo della commedia, di pagargli la vincita.

La rassegna prosegue, dal 28 novembre al 3 dicembre con Come stelle nel buio di Igor Esposito, regia di Valerio Binasco. Una black comedy, tra umorismo nero e sofisticata ironia, che ha per protagoniste due fra le migliori interpreti del cinema e del teatro italiano, Isabella Ferrari e Iaia Forte.

Il terzo spettacolo in cartellone è Il padre di Florian Zeller con Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere, regia di Piero Maccarinelli. Prodotto da Goldenart Production, è in programma dal 12 al 17 dicembre.

La quarta opera in cartellone è la Favola del principe che non sapeva amare, una coproduzione Nuovo Teatro – Fondazione Teatro della Toscana in programma dal 16 al 21 gennaio. Lo spettacolo – tratto da Lo cunto de li cunti (noto anche come Pentamerone) di Giambattista Basile, pubblicato dopo la morte dell’autore e considerato da Benedetto Croce il “più bel libro barocco italiano” – è firmato da Marco Baliani e ha per protagonista Stefano Accorsi.

La rassegna prosegue, dal 30 gennaio al 4 febbraio, con Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello con Eros Pagni e con la regia di Luca De Fusco. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile di Napoli e dal Teatro Stabile di Genova.

Il sesto appuntamento del Grande Teatro è, dal 13 al 18 febbraio, con Il nome della rosa di Stefano Massini tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco del 1980 tradotto in ben quarantasette lingue e traslato in film nel 1986 con Sean Conery nel ruolo di Guglielmo di Baskerville. Protagonisti di questa – che è la prima – trasposizione teatrale del capolavoro di Eco, sono Eugenio Allegri e Luca Lazzareschi con la regia di Leo Muscato. Thriller gotico d’ambientazione medievale e conventuale, è prodotto dal Teatro Stabile di Torino, da quello del Veneto e da quello di Genova.

Letterario anche il penultimo appuntamento della rassegna in programma dal 13 al 18 marzo: Delitto / Castigo (tratto dal celeberrimo romanzo di Dostoevskij del 1866) con protagonisti Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio, regia dello stesso Rubini. Una coproduzione Nuovo Teatro (diretto da Marco Balsamo) e Fondazione Teatro della Toscana.

A chiudere Il Grande Teatro sarà (dal 10 al 15 aprile) Tempi nuovi di Cristina Comencini con Ennio Fantastichini e Iaia Forte, regia della stessa Comencini.

Come ormai consolidata consuetudine, nei giovedì di spettacolo, alle ore 17:00, gli attori incontreranno il pubblico. Gli incontri saranno a cura del gruppo di ricerca Skenè dell’Università di Verona diretto da Guido Avezzù e Silvia Bigliazzi.

Informazioni:  tel. 0458006100 www.ilgrandeteatro.comune.verona.it –  www.teatronuovoverona.it
Clicca QUI per biglietti, abbonamenti e calendario completo della rassegna.

Su proposta dell’Associazione disMappa e con la collaborazione del Comune di Verona, il Teatro Nuovo (che ha sottoscritto il MANIFESTO DEI TEATRI ACCESSIBILI) promuove le proprie attività artistiche e culturali rendendo più semplice la partecipazione del pubblico con disabilità. Per la rassegna vale la tariffa TEATRI 10 E LODE: 10 euro per carrozzina e posto di platea, 20 euro se i posti da occupare sono due.

commenti (0)

*

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>