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Non si placano le polemiche riguardo alla decisione del Sindaco di Verona, Federico Sboarina, di accogliere la richiesta del Popolo della Famiglia annullando la nona edizione del progetto “Biblioteca Vivente” promosso della Fondazione San Zeno di Verona che, quest’anno, avrebbe dovuto trattare anche il tema dell’omosessualità. In redazione continuano ad arrivare lettere, dichiarazioni di associazioni e organizzazioni.
Impossibile dare spazio a tutte, così abbiamo scelto di pubblicare l’ultima comunicazione ricevuta, quella della Circoscrizione Veneto di Amnesty International.

“Il fatto che un rappresentante di un’istituzione accolga richieste di questo tipo presta il fianco a discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, lede la libertà di espressione e il pluralismo delle idee, impedisce la libera fruizione di informazioni necessarie alla formazione di adulti e minori. La decisione di annullare un evento che ha come scopo principale quello di raccontare la discriminazione partendo dal vissuto, è un atto incongruente perché di fatto discrimina chi vuole offrire una visione pluralistica, aperta, accogliente della società volta al pieno rispetto della persona. Ritenere che l’evento si configuri come ‘promozione di una cultura contraria alla famiglia’ rappresenta la messa in atto di una discriminazione. Infine, siamo lieti di apprendere che il Sindaco Sboarina sia ‘contrario alle discriminazioni, per qualsiasi categoria di persone’. Ci auguriamo quindi che in futuro qualsiasi contesto sociale e culturale non venga utilizzato per promuovere una visione parziale e discriminatoria della società.”

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