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Decisivo l’intervento della tecnologia che concede ai bergamaschi il rigore del pari.

Pareggio firmato VAR tra Chievo e Atalanta. La tecnologia prima nega un rigore e un gol ai bergamaschi, poi concede loro il penalty del pari a cinque minuti dalla fine. Dopo un primo tempo così così, la partita si è infiammata nella ripresa grazie allo splendido gol del vantaggio del Chievo ad opera di Bastien. I gialloblù di Maran hanno accarezzato i tre punti, ma va comunque detto che il risultato di parità rispecchia fedelmente quanto il campo ha espresso. Il Chievo conferma la solidità del proprio impianto contro un avversario di spessore. Dopo due sconfitte consecutive il punticino smuove la classifica. Mercoledì trasferta a Genova con i grifoni.

VAR assoluta protagonista di un primo tempo che regala pochi sussulti. La tecnologia prende di mira Ilicic.  Prima gli nega un rigore, poi gli annulla un gol per fuorigioco.  Detto questo, i primi 45 minuti offrono poco altro. Gasperini ricorre al turnover dopo il roboante successo sull’Everton in Europa League. Riposo per Gomez e Berisha, sostituiti da Ilicic e Gollini. Maran rinuncia a Pucciarelli dall’inizio, e schiera al suo posto Bastien. Inglese è la prima  punta con Birsa a supporto. Radovanovic si piazza davanti alla difesa dietro alla linea di mezzo composta da Bastien, Castro, e Hetemaj. Tomovic debutta al centro della difesa a fianco di Cesar. Dopo appena cinque la VAR entra in scena: Ilicic cade in area, per Mariani è rigore subito smentito dall’occhio di falco. Gli orobici mantengono l’iniziativa e al 10′ Kurtic spedisce in curva un pallone invitante da posizione favorevole. Il Chievo confeziona la prima pallagol al 16′ con Castro che servito da Bastien mette in mezzo per l’accorrente Inglese anticipato d’un soffio. L’Atalanta mantiene il pallino, fa possesso e gira palla. Gli ospiti insistono e al 25′ De Roon scaglia una sassata che Sorrentino in volo devia in angolo. La scena si ripropone tre minuti dopo: altro bolide dell’olandese, il portiere della diga smanaccia, Ilicic ben appostato ribadisce in rete. Niente da fare, perché interviene di nuovo la VAR a dire di no. La partita si trascina verso il finale di tempo e senza grandi emozioni.

Il Chievo parte deciso nella ripresa e prima con Birsa e poi con Cacciatore crea qualche grattacapo dalle parti di Gollini. Gasperini si gioca la carta Gomez. L’argentino non fa tuttavia nemmeno in tempo a toccare un pallone che il Chievo passa grazie ad una saetta dalla distanza di Bastien che di collo destro infila Golllini sul secondo palo. Gol bellissimo. Maran richiama Gobbi e manda in campo Gamberini. Tomovic va a coprire la zona a sinistra. La gara ora è piacevole. L’Atalanta reagisce e Sorrentino salva miracolosamente su Ilicic in battuta da due passi. Il Chievo non rinuncia a sua volta ad offendere e Gollini è bravo a distendersi in tuffo a deviare un tiro di Castro. Il tema è chiaro: gli orobici spingono, il Chievo si difende con ordine e quando può replica. Al 20′ ci prova Masiello dal limite, ma la sua conclusione finisce di poco fuori. Freuler lascia il campo a Cristante. Una cambio per parte alla mezz’ora: Depaoli entra per Hetemaj, sul fronte opposto Orsolini sostituisce Castagne. Atalanta col 3-4-3 a trazione anteriore. Maran risponde con Pucciarelli al posto di Birsa. Al 34′ Inglese avrebbe sul destro il colpo del ko, ma Gollini è prodigioso nel negargli la gioia del gol. L’Atalanta preme sempre con maggior insistenza, il Chievo adesso fatica ad uscire dal fortino. Prima la difesa si salva su Masiello, ma poi quando mancano cinque minuti al termine ci si mette di nuovo la VAR a decidere le sorti di questa partita sancendo un rigore per fallo in area di Tomovic su Orsolini sfuggito a Mariani. Gomez ristabilisce la parità dal dischetto. Finisce 1-1 che per quello che si è visto è il risultato più giusto.

Lorenzo Fabiano

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