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donazione sangue

Sabato 16 settembre i vertici di Fidas si riuniranno nella Loggia del Consiglio. Attesi per l’incontro interregionale 70 delegati di Veneto e Friuli Venezia Giulia

I donatori di sangue Fidas di Veneto e Friuli Venezia Giulia si danno appuntamento a Verona per confrontarsi sulle attività di promozione del dono. Sabato 16 settembre, nella Loggia del Consiglio, in Piazza dei Signori, sono attesi settanta delegati di tutte le federate del Nord-Est. La sede della Provincia aprirà le porte all’incontro interregionale: un appuntamento annuale, organizzato dalla sede nazionale in diverse città d’Italia. Questa volta toccherà a Verona, a dieci anni di distanza dall’ultima convocazione. Per l’occasione, arriveranno nella nostra città tutti i delegati delle sette province venete e delle quattro friulane.

I lavori prenderanno il via alle 9.30, dopo il saluto del presidente della Provincia Antonio Pastorello. Si ragionerà sulle tematiche di maggiore attualità, in particolare sui recenti focolai di infezioni da arbovirus (Chikungunya), che stanno comportando la sospensione delle donazioni nel Lazio, con significative ripercussioni anche per la nostra regione. In programma c’è pure un approfondimento dedicato alla riforma del Terzo settore, che sarà illustrata dall’avvocato Luca Degani, esperto di diritto sanitario, socio-sanitario e sociale. L’incontro si concluderà alle 16.30.
Il summit autunnale guarda alla programmazione dei prossimi mesi e chiude l’intensa attività estiva di promozione del dono. L’ultimo grande evento nazionale promosso da Fidas, la staffetta nazionale di nuoto 24ore del donatore, si è tenuto proprio in terra veronese, alle Terme di Giunone di Caldiero, il 26 e 27 agosto scorsi.

I mesi estivi hanno registrato un generale calo delle donazioni di sangue, sia a livello regionale che nazionale. La flessione non ha risparmiato nemmeno Fidas Verona, con un meno 7% di donazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: 5.052 nell’estate 2017, contro le 5.423 del 2016.
«Anche se le cause di questo calo dipendono in parte da ragioni organizzative intrinseche al sistema, non dobbiamo dimenticare che garantire il fabbisogno trasfusionale è il primo obiettivo delle nostre sezioni: ciò si ottiene attraverso la sensibilizzazione dei nuovi aspiranti e la chiamata dei donatori periodici, con maggior intensità ora che ci è richiesto uno sforzo straordinario di compensazione verso le regioni in cui sono state bloccate le donazioni», ricorda il presidente di Fidas Verona Massimiliano Bonifacio.

La sfida dei donatori è coinvolgere di più la popolazione che ancora non tende il braccio, ma potrebbe farlo. Donare è un gesto di solidarietà che non costa nulla. Per prenotare la propria donazione basta chiamare il numero verde 800 310 611.

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